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La vera storia della letterina a Babbo Natale

La tradizione di scrivere la letterina a Babbo Natale affonda le sue radici nella notte dei tempi e ogni anno rinasce a nuova vita nel mese di dicembre, culminando nella notte di Natale. Una tradizione rimasta pressoché immutata nonostante il passare delle epoche, forse perché la magia di essere bambini è trasversale a tutto.

Dove nasce la tradizione della letterina

Per scoprire la vera storia occorre andare indietro nella storia, a quando l'Uomo, scoperta la scrittura, provò ad usarla per descrivere i propri desideri. L'Uomo si accorse presto della magia del solstizio d'inverno, intorno al 21/22 dicembre: la notte più lunga dell'anno che cede il passo alla luce, all'Amore e alla vita che rinasce. Unendo la scrittura alla sensazione di questa magia, nasce la "lettera": i desideri prendono forma su un foglio di carta che funge da specchio dell'intimità.

Letterina a Babbo Natale per bambini

Corre l'anno 1823 e sul New York Sentinel viene pubblicata la poesia "La notte prima di Natale" (The Night Before Christmas), poi attribuita al professor Clemente Clark Moore. Il testo narra di un gioviale signore vestito di rosso con barba bianca che, insieme alle sue renne, vola per i cieli consegnando regali ai bambini del mondo.

Circa 50 anni dopo, Mark Twain confortò grandi e piccini sull'esistenza di Babbo Natale scrivendo una lettera alla figlia Susie di 3 anni, in cui descriveva un mondo magico e pieno d'amore.

Nel 1897, la piccola Virginia O'Hanlon, 8 anni, scrisse al Sun di New York chiedendo se Babbo Natale esistesse davvero. Le rispose il giornalista Francis Pharcellus Church:

"Sì, Virginia, Babbo Natale esiste (Yes, Virginia, there is a Santa Claus) e grazie a lui la magia del Natale è dentro di noi."

Da allora si è diffusa l'abitudine di scrivere una letterina di Natale, esprimendo desideri e buoni propositi per l'anno a venire.

Come scrivere la letterina a Babbo Natale

Si inizia con un foglio "di brutta" per organizzare le idee, partendo dal classico "Caro Babbo Natale, …" seguito da un elenco delle buone azioni svolte durante l'anno. Poi le richieste dei regali usando il condizionale "Vorrei" invece del perentorio "Voglio". Quando la brutta è pronta, si riporta in bella su un foglio bianco o un cartoncino colorato. I bambini più creativi possono usare una penna dorata o argentata e fare disegni sulla busta.

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