Tra le tradizioni natalizie di radice cattolica, il presepe è una delle più antiche e radicate. Oggi l'usanza vede sempre nuove vie d'espressione, dall'uso di materiali insoliti ai presepi viventi, rendendolo a tutti gli effetti una forma di espressione artistica unica.
Tra questi esempi insoliti merita una menzione speciale il presepe di sassi esposto nella chiesa ottocentesca di Santa Margherita a Tapogliano. Da oltre 17 anni la signora Carla Peras, con l'aiuto dei volontari della locale Protezione Civile e di volonterosi compaesani, investe mesi del suo tempo per dare alla chiesa del paese un presepe unico al mondo.
Come è fatto il presepe di sassi
Composto con sassi raccolti a mano, tronchi e diversi tipi di muschio, l'opera rappresenta un intero villaggio sviluppato lungo un corso d'acqua, in cui trova posto anche la grotta della Natività. Le casette, dai tetti innevati, sono animate da personaggi popolani e animali da cortile, mentre un castello domina dall'alto la collina.
La perizia tecnica traspare soffermandosi sui dettagli più minuti: i panni stesi, gli strumenti di un falegname, le tavole imbandite, le pose naturali dei personaggi immersi in tipiche attività da artigiani e contadini. Le figure umane e gli animali (volpi, cerbiatti, galline e pulcini) sono costituite da sassi accuratamente scelti in base a forma e dimensioni, poi dipinti a mano con cura incredibile.
L'allestimento occupa circa la metà della chiesetta e si è calcolato che la signora Peras abbia investito complessivamente 4 anni della sua vita per realizzare i componenti e allestire la sua opera.
Se volete vedere qualcosa di diverso, vi consigliamo vivamente di recarvi ad ammirarlo e perdervi nella bellezza di quest'opera.