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Le vacanze pasquali rinviate e la perdita del tempo sacro dei riti di Pasqua

Chi si occupa di turismo pasquale in epoca di pandemia da Coronavirus si sente bloccato. La selezione dei luoghi del Friuli Venezia Giulia che nel periodo pasquale rappresentano un'attrattiva paesaggistica, storica e naturalistica non sta procedendo come ogni anno. Lo stesso vale per la proposta di itinerari enogastronomici: la nostra regione, ricca di tradizione culinaria e di vini profumati, mantiene tutti i luoghi di ristorazione chiusi per evitare il contagio.

Non può essere incoraggiato neppure il turismo locale, né i ciclisti amatoriali, che pure troverebbero sentieri bellissimi tra le colline e la pianura. Pensiamo all'itinerario che, partendo da Cividale del Friuli, tocca Ipplis, Buttrio, Manzano, giù fino a Gorizia e poi verso Trieste, con a fianco per alcuni tratti il Carso. Campanili, castelli, ville antiche e poi la sorpresa di un mare azzurro. Se si è a Trieste non è possibile non arrivare in bici fino al Castello di Miramare.

Le Sacre Rappresentazioni pasquali in Friuli

Per tradizione la festa pasquale del Friuli Venezia Giulia richiamava un turismo interessato alle Sacre Rappresentazioni. Tra queste è nota la rappresentazione della Passione di Cristo, che si svolgeva il Venerdì e Sabato Santo sulle colline di Ciconicco di Fagagna con personaggi in costume storico.

Pasqua è una festa molto importante per la comunità cristiana e assume un forte significato simbolico, ancor prima, per il popolo ebraico: ricorda l'uscita degli ebrei dalla schiavitù dell'Egitto. Per il Cristianesimo la Pasqua è la risurrezione di Gesù dalla morte e il passaggio a una nuova alleanza con il Padre.

La Via Crucis e la veglia pasquale

La Via Crucis riprende i temi della sofferenza di Gesù: l'arresto, la condanna a morte, la salita al Calvario, il tradimento dei discepoli. Il sabato sera i fedeli si riuniscono per invocare il rinnovo della promessa di resurrezione. Prima della mezzanotte la chiesa resta al buio per evocare l'oscurità della morte di Cristo. Il sacerdote accende un fuoco con cui si accendono il cero pasquale e le candele dei fedeli. A mezzanotte le luci si riaccendono e le campane suonano a festa.

Il Lunedì dell'Angelo

Il Lunedì dell'Angelo, cioè Pasquetta, è riservato alle uscite sui prati per una colazione sull'erba. Tra i panini farciti, le torte salate e gli arrosti non potranno mancare le uova sode dipinte secondo la tradizione, simbolo di nuova vita e di un mondo capace di rigenerarsi dopo i rigori dell'inverno.

L'isolamento imposto dalla pandemia ha reso quest'anno la Pasqua come festa collettiva impossibile. Ci si accorge come il nostro mondo si sia trasformato in un contesto silenzioso e fermo, per il quale si attende la ripartenza — la Resurrezione, ovvero la Pasqua.