Chi costruisce i carri di Carnevale: i cartapestai e quanto costa un carro
I carri di Carnevale li costruiscono i cartapestai, artigiani che lavorano la carta a calco: a Viareggio la tecnica fu inventata nel 1925 da Antonio D'Arliano. Un carro di prima categoria può costare oltre 140.000 euro, e la sua costruzione occupa buona parte dell'anno.
Il mestiere, però, non è nato a Viareggio.
Che cos'è la cartapesta
La materia prima è povera: carta di giornale bagnata, pestata e mescolata a colla, modellata su uno scheletro di filo di ferro e infine colorata. Nella formula più completa gli ingredienti sono quattro: acqua, colla, gesso e carta.
La ragione della sua fortuna è economica prima che artistica: a Viareggio la cartapesta fu adottata per contenere i costi, e la carta a calco consentì poi costruzioni colossali.
Come lavora un cartapestaio
La sequenza è la stessa in tutti i laboratori.
1. Ideare, disegnare e colorare il soggetto del bozzetto. 2. Costruire con giunchi, legno e filo di ferro l'armatura che sosterrà la creta. 3. Rivestire l'armatura di creta o argilla, modellata a mano. 4. Ricavare il negativo con una colata di gesso. 5. Applicare le strisce di carta imbevute di acqua e colla, alternando carta di giornale e carta grigia o rosa, con colla di farina. 6. Rinforzare la cartapesta con un'anima di barre, perché regga la sfilata.
Dove si è formato il mestiere
Il cartapestaio da carnevale non nasce in un solo posto: nasce in parallelo in mezza Italia.
Viareggio — la sfilata comincia il martedì grasso del 1873 con carrozze impreziosite da fiori. I carri trionfali di fine Ottocento sono in stucco, legno e juta; nel 1925 arriva la carta a calco di D'Arliano con «I tre cavalieri del Carnevale».
Putignano — l'usanza dei carri di cartapesta comincia a fine Ottocento, con caricature a sfondo politico. I primi carri erano piccoli carretti con pupazzi di paglia e stracci; poi arriva il telaio di filo di ferro ricoperto di carta di giornale, e negli anni Cinquanta il trionfo della cartapesta, affiancata dalla lavorazione dell'argilla: reperibile sul posto a basso costo, facilmente smontabile, adatta a creare nuovi supporti.
Cento — notizie del Carnevale compaiono nei documenti del Cinquecento, quando i festeggiamenti coincidevano con la Festa del Berlingaccio. I mascheroni erano in cartapesta già nell'Ottocento, e nel 1870 sfilò il primo corteo di carri con figure di cartapesta. Oggi i carri e i loro movimenti meccanici si ideano e si realizzano tutto l'anno.
Acireale — la testimonianza ufficiale più antica è del 1594, un mandato di pagamento per le spese delle festività; dal 1880 l'estro locale sostituì le carrozze con i primi carri allegorici.
Francavilla al Mare — il Carnevale d'Abruzzo nasce nel 1956, con un comitato cittadino che coinvolse maestri cartapestai regionali e di altre parti del Paese. Fu sospeso dal 1974 al 1980, e sfila lungo viale Nettuno.
Manfredonia — il Carnevale va avanti da settantun anni, e in città lavorano ancora gli ultimi maestri cartapestai.
Quanto costa un carro
Le cifre disponibili danno l'ordine di grandezza.
- oltre 140.000 euro — un singolo carro di prima categoria a Viareggio.
- 103.700.000 lire — un carro grande, secondo il bando di concorso del 1993.
Dietro quelle cifre c'è un anno di lavoro: bozzetto, armatura, modellazione, calchi, cartapesta, pittura e meccanica dei movimenti.
Perché i movimenti contano
La differenza fra un carro e una scultura su ruote sta nella capacità di muoversi, ed è arrivata insieme alla cartapesta.
A Viareggio, nel 1921, un carro ospitò per la prima volta un'intera orchestra; nel 1923 alcuni carristi fecero muovere i pupi. Prima del 1925 non sarebbe stato possibile: i carri erano pesanti, fatti di gesso e legno.
È la leggerezza a permettere il movimento, e il movimento a rendere il carro uno spettacolo.
Domande frequenti
Come si chiama chi costruisce i carri di Carnevale?
Cartapestai, o maestri costruttori: artigiani che lavorano la cartapesta, o carta a calco.
Quanto costa costruire un carro?
Un carro di prima categoria a Viareggio può costare oltre 140.000 euro. Il bando del 1993 indicava 103 milioni e 700 mila lire per un carro grande.
Chi ha inventato la tecnica della carta a calco?
Antonio D'Arliano, a Viareggio, nel 1925.
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