Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Feste Patronali

Feste Patronali

Come si sceglie il santo patrono di un paese: le regole della Chiesa

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il santo patrono di un paese è scelto dal clero e dai fedeli del luogo, cioè da coloro che saranno posti sotto la sua protezione. La scelta deve essere approvata dall'autorità ecclesiastica competente e confermata dalla Congregazione per il Culto Divino, che rilascia il decreto.

Le regole in vigore sono le Normae de patronis constituendis del 19 marzo 1973, che hanno sostituito il decreto di Urbano VIII del 1630.

Chi può essere scelto come patrono

Nel senso liturgico del termine, patrono è la Beata Vergine Maria, un santo o un beato che per antica tradizione o legittima consuetudine viene celebrato come protettore, cioè come intercessore presso Dio.

Non hanno alcun diritto liturgico particolare gli altri santi chiamati patroni solo in senso lato, per devozione popolare.

Il patrono del luogo è cosa distinta dal titolo della chiesa: possono coincidere, ma non necessariamente.

Chi sceglie e chi approva

I patroni dei luoghi sono scelti dal clero e dai fedeli, e la forma può essere il voto, la petizione o la raccolta di firme. Per le persone morali, i sodalizi, gli istituti e le organizzazioni scelgono i membri interessati; per le organizzazioni internazionali la questione va sottoposta alla Santa Sede.

Sopra la scelta c'è l'approvazione, e l'autorità competente cambia con l'ambito:

La conferma di Roma, e le carte da mandare

L'approvazione locale non basta: la scelta va confermata dalla Congregazione per il Culto Divino. Per ottenere il decreto occorrono tre cose:

Per gli ambiti più estesi la conferma può arrivare con una lettera apostolica in forma di breve.

Che cosa cambia, una volta patrono

La celebrazione liturgica spetta soltanto ai patroni scelti secondo le norme o accettati per tradizione immemorabile. Il grado dipende dall'ambito:

La solennità del patrono del luogo ha la precedenza su tutte le feste iscritte nel calendario generale o particolare, e anche sulle domeniche del tempo di Natale e del tempo ordinario. Il patrono di un territorio più ampio deve essere celebrato anche dai religiosi.

Prima del 1973: il decreto di Urbano VIII

Fino al Seicento la scelta dei patroni dei luoghi era operata indistintamente dalla Chiesa e dalle istituzioni civili, e capitava che si eleggessero al patronato persino santi non canonizzati.

Il Decretum super electione sanctorum in patronos del 23 marzo 1630 cambiò la procedura. Le norme di Urbano VIII stabilirono che:

Il decreto introdusse la distinzione fra patroni principali e secondari — i primi da celebrarsi con rito doppio di prima classe, ottava e precetto, i secondi con rito di seconda classe — e invitava a ridurre il numero dei patroni, istituendone dove possibile uno solo per luogo. Dove ne esistevano già più d'uno, furono qualificati come aeque principales.

Da allora la Chiesa non riconobbe i patroni istituiti fuori dalla procedura. I patronati preesistenti furono invece conservati e considerati ab immemorabili. Il decreto restò in vigore fino alle Normae del 1973, che hanno semplificato la procedura conservando lo spirito del testo secentesco.

Un caso concreto: san Vito a Tricase

A Tricase san Vito è ufficialmente patrono dal 13 aprile 1921, la data del documento pontificio, e non dalla fine del Settecento: è la differenza fra una devozione antica e un patronato istituito secondo le norme.

Domande frequenti

Chi decide il santo patrono di un paese?

Il patrono è scelto dal clero e dai fedeli del luogo, approvato dall'autorità ecclesiastica competente — il vescovo per una diocesi — e confermato dalla Congregazione per il Culto Divino.

Un beato può essere patrono di un paese?

No, salvo un apposito indulto della Sede Apostolica. Possono essere scelti la Vergine Maria sotto un titolo liturgico, gli angeli e i santi.

Il patrono del paese e il titolare della chiesa sono la stessa cosa?

Sono due cose distinte: il patrono del luogo e il titolo della chiesa possono coincidere, ma non necessariamente.

Come si celebra il patrono di un paese?

Il patrono di una città o di un paese si celebra con il grado di solennità, che ha la precedenza sulle feste del calendario e sulle domeniche del tempo di Natale e ordinario.