Perché le feste italiane cadono su date fisse e non di lunedì
Le feste italiane cadono su date fisse perché la legge le elenca per data: la n. 260 del 27 maggio 1949 fissa il calendario civile e mette in cima «tutte le domeniche», poi le singole ricorrenze. L'unica festa agganciata a un giorno della settimana è il lunedì dopo Pasqua.
Tutte le altre restano dove sono, qualunque giorno capiti.
Che cosa dice la legge
La legge 27 maggio 1949, n. 260, intitolata «Disposizioni in materia di ricorrenze festive» e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio 1949, stabilisce le festività civili italiane.
In cima all'elenco c'è una voce autonoma — «tutte le domeniche» — e poi le date: 1º gennaio, 6 gennaio, 25 aprile, 1º maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1º novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre, oltre al lunedì dopo Pasqua.
L'elenco originario del 1949 era più lungo di quello di oggi: comprendeva anche San Giuseppe, l'Ascensione, il Corpus Domini e i Santi Apostoli Pietro e Paolo, poi soppressi come giorni festivi agli effetti civili.
Oggi la Presidenza del Consiglio elenca Capodanno, Epifania, Liberazione, Lunedì di Pasqua, Festa del lavoro, Festa della Repubblica, Assunzione, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano.
Le feste che invece si muovono
Le mobili dipendono tutte dalla Pasqua, e la Pasqua dipende dal ciclo lunare. Il calcolo fu stabilito al Concilio di Nicea nel 325: la Pasqua è la prima domenica dopo la prima luna piena successiva all'equinozio di primavera, e non può cadere prima del 22 marzo né dopo il 25 aprile.
Da lì il resto si conta a domeniche:
- Ascensione — sesta domenica dopo Pasqua
- Pentecoste — settima domenica dopo Pasqua
- Corpus Domini — nona domenica dopo Pasqua
Le feste che cambiano da città a città
Accanto al calendario nazionale ce n'è uno locale: a ogni comune si aggiunge la festa del santo patrono, che è a tutti gli effetti un giorno festivo per quel territorio.
C'è anche un'eccezione territoriale: in Alto Adige il lunedì di Pentecoste sostituisce il giorno del santo patrono.
Il modello opposto: gli Stati Uniti
Che le feste si possano agganciare al lunedì non è un'ipotesi teorica: un Paese l'ha fatto per legge.
L'Uniform Monday Holiday Act, firmato nel 1968 ed entrato in vigore il 1º gennaio 1971, ha spostato al lunedì quattro festività federali americane — compleanno di Washington, Memorial Day, Columbus Day e Veterans Day — per garantire ai lavoratori una serie di fine settimana lunghi.
Non tutto ha tenuto: dal 1978 il Veterans Day è tornato all'11 novembre. Quando una ricorrenza commemora un fatto avvenuto in un giorno preciso, spostarla ne svuota il senso. È la stessa ragione per cui in Italia il 25 aprile resta il 25 aprile.
Quando la festa cade di domenica
L'ancoraggio alla data ha una conseguenza che si vede in busta paga: certi anni una o più feste finiscono di domenica, e vanno perdute come giorno di riposo in più.
La legge lo compensa: al lavoratore spetta una quota giornaliera aggiuntiva di retribuzione, che per i mensilizzati vale 1/26 della retribuzione mensile.
Le date che non sono feste
Non tutto ciò che il calendario civile ricorda è un giorno festivo.
Il 17 marzo è la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera, istituita con la legge 23 novembre 2012, n. 222: ricorda la proclamazione dell'Unità d'Italia del 1861, ma non è un giorno di riposo.
Al momento dell'Unità, del resto, l'unica festa civile era per consuetudine il genetliaco del sovrano, e nel 1861 fu istituita la festa dell'Unità d'Italia e dello Statuto: quella sì mobile, fissata alla prima domenica di giugno.
Domande frequenti
Perché in Italia le feste non si spostano al lunedì?
Perché la legge del 1949 le elenca per data, non per giorno della settimana. L'unica agganciata a un giorno è il lunedì dopo Pasqua.
Quali feste cambiano data ogni anno?
Quelle legate alla Pasqua: il Lunedì dell'Angelo, l'Ascensione, la Pentecoste e il Corpus Domini.
La festa del patrono è un giorno festivo?
Sì, per il territorio del comune: si aggiunge alle festività nazionali. In Alto Adige il lunedì di Pentecoste ne prende il posto.