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Folklore e Rievocazioni

Palio degli Asinelli a Ollolai e lo stendardo Su Palu 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
La seconda settimana di Luglio
Dove Piazza Marconi nel centro abitato di Ollolai, Ollolai

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: paliodegliasinelli.it, letta il 19/09/2026.

Il Palio degli Asinelli si corre in luglio a Ollolai, in provincia di Nuoro, in Sardegna, attorno a piazza Marconi, in pieno centro abitato e in notturna. Cinque vicinati del paese — i «Vihinados» — ingaggiano ciascuno un fantino di Ollolai, che corre in sella a un asino con i colori e il simbolo della propria contrada. Al vincitore va Su Palu, uno stendardo dipinto e decorato da un artista locale: i detentori devono applicare allo stendardo i colori, il nome del vicinato e l'anno della vittoria, e conservarlo gelosamente sino al prossimo anno. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Ollolai e ha origine nel 1970.

Un premio che torna indietro

Il premio è un oggetto, e ha un ciclo preciso: al vincitore viene consegnato Su Palu, uno stendardo dipinto e decorato da un artista locale, che porta a casa e firma con i propri colori. Ma quella firma è insieme una consegna: la sera del Palio successivo i detentori devono portare in corteo Su Palu nella piazza Marconi, seguiti da tutti i vicinati partecipanti, e lì viene ritirato dalla Pro Loco, che lo consegnerà al nuovo vincitore.

La giornata comincia in chiesa. Il rito della benedizione de Sos «Vihinados» è presieduto dal parroco di Ollolai, e nella stessa occasione viene presentato e benedetto il nuovo Gonfalone destinato al rione vincitore.

Cinque vicinati, cinque animali

I vicinati che si contendono lo stendardo sono cinque, e ciascuno ha i suoi colori e il suo animale-simbolo: Sa Padule veste celeste e arancio con S'Astore, l'astore; Su Montricu oro e argento con Su Beccu, il montone; Ferruthones rosso e blu con Su Sirvone, il cinghiale; Laralai verde e bianco con Sa Tartaruga; S'Istradone nero e giallo con Su Gattu, il gatto. Ogni contrada rappresenta una porzione del paese e custodisce una propria identità storica e culturale.

I fantini, invece, non appartengono ai rioni: alla corsa possono partecipare solo ed esclusivamente fantini di Ollolai, senza vincoli di appartenenza ai vicinati, e indossano la giubba e i pantaloni con i colori e i simboli del vicinato che li ha ingaggiati. La posizione di partenza viene estratta a sorte prima della gara, in piazza Marconi, alla presenza dei presidenti di ogni vicinato. Il lavoro dei rioni comincia molto prima, con l'allestimento dei cortei storici e la preparazione meticolosa dei concorrenti, che comincia settimane prima.

Si corre a luci accese

La corsa si svolge in notturna, attorno alla particolarissima piazza Marconi, in pieno centro abitato. Appena cala la sera e si accendono le luci del paese, i cavalieri barbaricini in rappresentanza della propria contrada corrono con il loro fidato compagno a quattro zampe, e la piazza raccoglie oltre 5.000 persone.

Finita la gara, il paese si scioglie nei rioni: in ogni vicinato vengono allestite tavolate all'aperto, e si festeggia fino alle prime ore dell'alba; i rioni aprono per il pranzo collettivo e ospitano anche i turisti che passeggiano per Ollolai. I corridori sfilano in costumi tradizionali sardi su asini sapientemente addestrati, e attorno alla corsa si muovono il Corteo Medievale della Sardegna — una sfilata a cui prendono parte i gruppi medievali più rappresentativi dell'isola — e il carro de Su Palu. Gli organizzatori scrivono che «lo spettacolo, per la sua originalità, sembra evocare in miniatura il fastoso e famoso “Palio di Siena”», e il borgo torna a vestire i panni di una piccola Siena nel cuore dell'isola.

Un asino da salvare

Il Palio nasce «con l'obiettivo di valorizzare una figura da sempre legata alla storia della Sardegna: l'asinello, animale che per secoli ha accompagnato la vita quotidiana delle comunità dell'interno, diventando un prezioso alleato nel lavoro nei campi e negli spostamenti», ed era un bene prezioso per ogni famiglia ollolaese.

«L'asinello era indispensabile come bestia da soma, specie nei territori impervi; con la motorizzazione ha perso molte sue prerogative. Rimane, però, la possibilità di salvaguardare e valorizzare la specie asinina a rischio estinzione.» Da qui l'esposizione delle etnie dell'asino sardo e dell'asino dell'Asinara, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca per l'Incremento Ippico di Agris Sardegna. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco con il contributo dell'Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, ha origine nel 1970 come sfida tra i vicinati del paese «sulle ali di vecchie leggende», e dopo alcuni anni di necessario rodaggio ha assunto il carattere di una decisa rievocazione storica: non si limita alla gara, ma diventa racconto identitario e festa di paese.

Come arrivare alla festa

Il Palio degli Asinelli a Ollolai si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Oniferi, a 23 chilometri da Ollolai, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Mamoiada ha davanti un percorso di 15 chilometri che in 16 minuti porta a destinazione.

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