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Proverbi di Ognissanti e Defunti

Proverbi di Ognissanti e Defunti

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Nei dialetti il primo e il due novembre sono un tempo solo, «i Morti»: la porta dell'inverno, da cui si semina il grano e si comincia a contare il freddo.

Vuoi le origini e le tradizioni? Il racconto completo della festa è qui:

Abruzzo

  • «A li Sande, mannechette e guande»Ai Santi, manicotti e guanti

Basilicata

  • «A l'Ugnissànt', pr'pàra i guànt'»Ad Ognissanti, prepara i guanti

Calabria

  • «A li Santi, cu avi l'ogghiu si lu vanti»Ai Santi, chi ha l'olio se lo vantiPiana di Gioia Tauro
  • «Pe' Sandi 'a nivi è pe' candi, pe' Morti 'a nivi è nda l'orti»Per i Santi la neve è per i campi, per i Morti la neve è negli orti
  • «Sandi 'a nivi è pe' candi, pe' Morti 'a nivi è nda l'orti»Per giorno dei Santi la neve è per i campi, per i Morti è negli orti

Campania

  • «Pe ll'Ugnisante, se coce 'a castagna»Per Ognissanti, si cuoce la castagnaIrpinia

Emilia-Romagna

  • «Par Ognisânt, scufoi e guânt»Per Ognissanti, calzettoni e guantiFerrara
  • «Ti tutti li santi, ( 1 novembre) cappottu e uànti»A Ognissanti servono cappotto e guanti

Friuli-Venezia Giulia

  • «Ai Sants, ducj i sants as spietin in cjase»Ai Santi, tutti i santi ti aspettano in casaUdine
  • «Ogni Sant il so meracui.»Ogni santo ha il suo miracolo

Lazio

  • «Ognissanti, prepara li guanti»I lavori legati alla potatura e alla semina autunnale impongono coperture robuste per le maniCiociaria
  • «Par tot i Sânt fura la caparela e i guânt.»Per tutti i Santi fuori il mantello e i guanti
  • «Per i Shŕncc i cuměnciô l més»Tutti i Santi cominciano il mese e Sant'Andrea lo finisce
  • «Pr i Sânt i guânt.»Per i Santi i guanti

Liguria

  • «A San Simone (28 ottobre) il ventaglio si ripone; a Ognissanti, manicotto e guanti»A San Simone si ripone il ventaglio; a Ognissanti si usano manicotto e guanti
  • «A i Morti bacilli e stocchefisce no gh'é casa che no i condisce»Ai Defunti non c'è casa che non condisca stoccafisso e fave
  • «A-i Santi e l'aegua a l'é a-i fanti»Ai Santi l'acqua è ai fantiSpezzino
  • «Chi fa i Santi senza becco ö fa Natale secco secco»Chi a Ognissanti non mangia il becco/tacchino fa un Natale poverissimo
  • «O dì di Morti aspëtan i figgiêu a resta de baletti e l'offissiêu»Il giorno dei Morti i bambini aspettano la resta di castagne e il cerino per l'ufficio dei Defunti
  • «Per Tutti i Santi, mantelli e guanti»Per Ognissanti servono mantelli e guanti
  • «Santi sensa bécco, Natale meschinétto»Ognissanti senza becco/tacchino, Natale poverino

Lombardia

  • «Per Ognissant, castagn in di guant»Per Ognissanti, castagne nei guantiSondrio
  • «Se i mörçç i růa süçç i va viŕ bagnaçç»Se i Morti arrivano asciutti finiscono bagnati

Marche

  • «A Ognissanti, manicotti e guanti»A Ognissanti, manicotti e guantiMacerata
  • «I Santi (1 novembre), la neve per i campi.»Ai Santi, la neve per i campi
  • «Pé li Santi, metà somenta dé retro e metà davanti.»Per i Santi, metà semina dietro e metà davanti

Molise

  • «P'Ugnissanti, la grana e le ghiande»Per Ognissanti, il grano e le ghiandeCampobasso
  • «Ti tutti li santi, cappottu e uànti»A Tutti i Santi cappotto e guanti

Piemonte

  • «A tuti j'Santi, mantlèina e guanti»A tutti i Santi, mantellina e guantiAlessandria
  • «Temp dij Sant, temp ëd Natal»Tempo dei Santi, tempo di Natale

Puglia

  • «All'Ugnissanti, li grani sementati»Ad Ognissanti, i grani siano seminatiLecce
  • «Per la fèsta de töcc i sancc, s' tira fò mantèi e guànc»Per la festa di Ognissanti si tirano fuori mantelli e guanti

Sardegna

  • «A donzi Santu su fiadu, su chi li toccat pro iscadru»A ogni Santo il fiato/freddo, quello che gli tocca per logorioSassari
  • «A li Morti a niva a li porti, a li Santi a niva a li canti.»Ai Morti la neve è alle porte, ai Santi la neve è ai canti

Sicilia

  • «A li Santi, cu n'avi dinari mori di darreri ascutannu li canti»Ai Santi, chi non ha denari muore dietro ascoltando i cantiPalermo
  • «Pi “tutti i santi” a nivi e canti canti»Per Tutti i Santi, neve abbondante

Toscana

  • «Come fa il giorno dei Santi, così farà a Natale.»Come va il giorno dei Santi, così andrà a Natale
  • «Da Ognissanti a Natale i fornai perdono il capitale.»Tra Ognissanti e Natale i fornai guadagnano poco o perdono il capitale
  • «Per Ognissanti cominciano le veglie»A Ognissanti cominciano le veglie serali
  • «Per Ognissanti, siano i grani seminati»Precetto inderogabile imposto dalle corporazioni senesi e dai castaldi al fine di evitare le imminenti tormente capaci di distruggere ogni interramento tardivoSiena
  • «Per tutti i santi manicotti e guanti»Per Ognissanti servono manicotti e guanti
  • «Se i mòrt i röa süch i va vià bagnaçç»Se i Morti arrivano asciutti, se ne vanno bagnati
  • «Ti tutti li santi, ogni érva chianti»Per Ognissanti pianta ogni erba

Trentino-Alto Adige

  • «Ognissanti, tuti al mas a far gnóchi pianti»Ognissanti, tutti al maso a preparare gnocchi pesantiVal di Pejo
  • «Per tuti i Santi, manteli e guanti»Per tutti i Santi, mantelli e guantiVal d'Adige

Umbria

  • «A Ognissanti, coje le 'ulive per non pija 'spavanti»Imperativo per anticipare la drastica torbidità e le letali recrudescenze di nevicate autunnali (gli "spaventi") capaci di raggrinzire il raccoltoSpello
  • «Ai mórcc e ai sancc, i va 'n césa po' i brigàncc.»Per i morti e i santi vanno in chiesa anche i briganti
  • «Se i mórcc i vé co i pé söcc, i va co i pé bagnàcc; s'i vé co i pé bagnàcc i va co i pé söcc.»Se i morti arrivano con i piedi asciutti, andranno con i piedi bagnati, e viceversa

Valle d'Aosta

  • «Toussaint yeuva o béit»A Ognissanti piove o tira ventoAosta

Veneto

  • «Ai Morti e ai Santi i corvi sbandona i monti e i vien a pascolare ai canpi»
  • «Al dì d'i morti la neve xe ale porte»
  • «Dai Santi tote sierpa e guanti»
  • «Fin dai Santi sòmena i canpi»
  • «Par i Santi, neve sui canpi; par i Morti, neve sui orti»
  • «A Santa Fiorenza xe oncora bona la somenza»Nonostante si stia avvicinando la temibile ricorrenza dei defunti, le temperature moderate concedono ancora una provvidenziale e stretta finestra temporale per i ritardatari della semina cerealicola
  • «Dopo i Santi, fora el tabaro e anca i guanti»Una precisissima rima didascalica ritmica imperativa solenne mnemonica cadenzata rassicurante inesorabile musicale per sancire che oltre novembre e Santi si tira fuori il leggendario ruvido pesante impermeabile spesso lunghissimo scudo mantello avvolgente a ruota tipico del contadino padano infeltrito fustagno o panno ruvido lana nerastra (il possente pesante protettivo vitale amato salvifico tabarro) per avvolgersi sfidando fiocchi gelidi tormenta e perennemente sferzato sferzante brinate e scosse di gelo artico micidiale tremendo insidioso sibilante vento ed insieme ritirar fuori ed abbinare infagottato avvolto riparato anche l'indispensabile grezzo paio imbottito rattoppato unto spelacchiato vitale di lana vecchia guanti caldi per mani spaccate rugose dure crepate callose gonfie nodose mani artrosiche logore contadine
  • «Nadale col mandolato, i Morti co la fava, Pasqua co la fugazza»Costituisce il sommo ed ineguagliabile e perfetto indiscusso compendio dolce e dolciario goloso calendario inconfutabile, il decalogo supremo della codificazione gastronomica pasticcera, del rito di aggregazione e memoria per cui ad ogni specifica festa si deve abbinare il consumo perentorio rassicurante rito di comunione del corrispondente dolce ed alimento rituale, di gioia comunitaria ineguagliabile sacra inviolabile (il mandorlato, il torrone bianco croccante solido duro spezzato;
  • «Par tuti i Santi, manegoti e guanti»Con la caduta vertiginosa termica irreversibile di inizio novembre, per resistere impavidi alle gelate perniciose mattutine, i braccianti agricoltori e le donne infreddolite disperate sofferenti rattrappite intirizzite nei campi ghiacciati devono infilare urgentemente ritirare fuori coprirsi armarsi vestire urgentemente avvolgersi spessi infeltriti manicotti cilindrici caldi di vecchia lana pelliccia frusta per braccia ("manegoti") caldi lunghi ruvidi unti vecchi usati sporchi e l'antico rozzo fido compagno grezzo sformato logoro vecchio scudo salvifico termico infeltrito amato vitale e caldo guanto lanoso per impedire bloccare geloni asfissianti fermando crampi letali freddo pungente sferzante spietato dolori reumatici artrosi deformanti mortali umide
  • «San Prodocimo e San Daniele marcanti de neve»All'incrocio tetro e freddissimo dell'autunno morente post Ognissanti spoglio di fronde, spietate correnti umide grigie cariche di nubi artiche scontrano monti ed argini antichi riversando copiose coltri abbondanti gelide pesanti umide inesorabili seppellendo villaggi ed isolando spazzate pianure sotto immense folate mortifere spargendo tormente nevose, accreditando questi potenti, temutissimi araldi sacri orientali con il non gradito appellativo mercatale speculativo portante rovine bianche accecanti di "spietati mercanti di insidiosa, densa e fitta, candida e profonda letale soffocante tormenta atmosferica di neve ghiacciata"