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Il marchio «Sagra di qualità»: che cosa certifica e chi lo assegna

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il marchio «Sagra di Qualità» certifica che una sagra ha un legame documentato con il territorio, i suoi prodotti tipici e la sua cucina tradizionale. Lo assegna l'UNPLI, l'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, dopo un esame della documentazione e un'ispezione sul posto durante la manifestazione.

La concessione vale un anno solo e va rinnovata.

Che cosa certifica

Il marchio identifica in maniera univoca le manifestazioni che vantano un passato di legame con il territorio, e certifica le feste paesane che mantengono uno stretto legame con i territori e con le produzioni locali.

Le parole chiave dichiarate dall'UNPLI sono quattro: tipicità, territorio, storia e tradizione.

Il perimetro comprende i prodotti tipici e i piatti rappresentativi della storia e della tradizione locale, e si estende ai riti e alle usanze con un forte radicamento nel posto.

Sul piatto servito i requisiti sono precisi:

C'è poi una condizione che riguarda il paese, non il menù: la sagra deve promuovere e creare sinergie con le attività economiche locali. La promozione va realizzata insieme agli operatori del settore enogastronomico e turistico — produttori, ristoratori, artigiani, albergatori.

Chi lo assegna

Il marchio è stato ideato e istituito dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, che lo attribuisce attraverso una commissione nazionale nominata appositamente, affiancata dalla valutazione di un comitato scientifico.

Il riconoscimento è richiamato anche in un protocollo siglato con il Ministero delle Politiche Agricole.

Le targhe vengono consegnate in una cerimonia pubblica al Senato della Repubblica, nella Sala Koch di Palazzo Madama: lì hanno ricevuto il marchio i presidenti delle Pro Loco premiate, accompagnati dai sindaci.

I requisiti d'ingresso

Prima ancora dei controlli, due condizioni sbarrano la strada a chi non le ha.

L'anticipo di sei mesi è richiesto per consentire alla commissione l'analisi della documentazione e la verifica sul campo.

Come si ottiene: l'iter

L'attribuzione è disciplinata da un regolamento, e il disciplinare è pubblicato online sul sito `sagradiqualita.it`.

1. La Pro Loco presenta la domanda con sei mesi di anticipo. 2. La commissione esamina la documentazione. 3. Durante la sagra arrivano gli ispettori per la verifica sul campo, scelti fra persone provenienti da altre regioni italiane. 4. Al termine della fase valutativa il marchio viene rilasciato, o negato.

L'UNPLI parla di superamento di serrati controlli sul posto e di una lunga e accurata fase valutativa.

Un caso documentato mostra come funziona in concreto. La Sagra della Fojata e della Attorta, organizzata dalla Pro Loco di Sellano in provincia di Perugia, si svolse dall'8 al 14 agosto 2018; dopo i sopralluoghi della commissione, il marchio le fu riconosciuto e poté essere utilizzato a partire dal 1° gennaio 2019.

Dura un anno

La concessione ha validità di un solo anno. Il rinnovo è vincolato all'ispezione in corso d'opera della sagra: ogni edizione viene guardata di nuovo.

Quanti sono

I riconoscimenti assegnati sono contati dall'UNPLI anno per anno.

Il presidente dell'UNPLI Antonino La Spina ha definito il progetto piuttosto recente, e rallentato dall'emergenza pandemica: in un bilancio del 2023 gli eventi certificati risultavano 64.

C'è anche «Evento di Qualità»

Accanto al marchio delle sagre l'UNPLI assegna il marchio «Evento di Qualità», consegnato nella stessa cerimonia. Dal 2018 al 2025 ne sono stati attribuiti 34.

I due riconoscimenti sono descritti insieme dall'UNPLI: premiano le sagre e gli eventi che rappresentano in modo autentico l'identità dei territori italiani, e vengono assegnati secondo criteri rigorosi e controlli sul campo.

Domande frequenti

Chi assegna il marchio «Sagra di qualità»?

L'UNPLI, Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, tramite una commissione nazionale nominata appositamente e un comitato scientifico. Le targhe vengono consegnate in Senato, nella Sala Koch di Palazzo Madama.

Quali requisiti servono per ottenerlo?

Almeno cinque anni di storicità, la valorizzazione di prodotti tipici Doc, Dop e agroalimentari tradizionali, la promozione insieme agli operatori locali e la domanda inviata 180 giorni prima dell'evento.

Quanto dura il riconoscimento?

Un solo anno. Il rinnovo è vincolato a una nuova ispezione condotta mentre la sagra è in corso.

Quante sagre hanno il marchio?

Dal 2018 al 2025 le manifestazioni insignite sono 190, più 4 menzioni speciali. Nel 2026 sono stati assegnati altri 44 riconoscimenti in quindici regioni.