Com'è fatto l'anno delle feste italiane
L'anno delle feste italiane non è stato disegnato in una volta sola: è fatto di strati. Il primo calendario valido per tutto il Paese arriva nel 1869, quello repubblicano nel 1949, e le giornate nazionali continuano ad aggiungersi ancora oggi. Ogni strato ha lasciato qualcosa.
Le domeniche, invece, ci sono sempre state.
1869: l'Italia adotta un calendario solo
Prima dell'Unità ogni stato regionale aveva le proprie feste. A unificarle è il Regio decreto 17 ottobre 1869, n. 5342, che estese a tutta Italia la normativa piemontese del 1853 e abrogò, a partire dal 1870, le festività dei vecchi stati preunitari.
Il sistema che ne uscì aveva dieci festività, oltre a ogni domenica, quasi tutte religiose:
- 6 gennaio, Epifania;
- l'Ascensione, il giovedì della sesta settimana dopo Pasqua;
- il Corpus Domini, il giovedì della nona settimana dopo Pasqua;
- 29 giugno, Santi Pietro e Paolo;
- 15 agosto, Assunzione di Maria, cioè Ferragosto;
- 8 settembre, Natività di Maria;
- 1º novembre, Tutti i Santi;
- 8 dicembre, Immacolata Concezione;
- 25 dicembre, Natale.
A queste si aggiungeva la festa del santo patrono, che ciascun comune decideva per conto proprio: è il motivo per cui in Italia esiste una festa civile diversa città per città.
Le prime feste civili
Accanto a quelle religiose, il Regno aveva già cominciato a costruirsi le proprie ricorrenze laiche. La legge 5 maggio 1861, n. 7 dichiarò festa nazionale la prima domenica di giugno, per l'Unità d'Italia e per lo Statuto del regno.
Un'altra data arrivò da fuori. Il 14 luglio 1889, al Congresso della Seconda Internazionale, fu decisa una celebrazione internazionale del lavoro a data fissa: in Europa la prima si tenne il 1º maggio 1890.
Quanto al nome della festa d'agosto, viene dal latino feriae Augusti, le ferie di Augusto: da lì Ferragosto.
1949: il calendario della Repubblica
Il calendario civile dell'Italia repubblicana sostituì le ricorrenze del periodo fascista con date nuove. La norma che lo fissa è la legge 27 maggio 1949, n. 260, che dichiarò il 2 giugno festa nazionale e stabilì l'elenco dei giorni festivi:
- tutte le domeniche e il primo giorno dell'anno;
- 25 aprile, anniversario della liberazione;
- il lunedì dopo Pasqua e il Corpus Domini;
- 1º maggio, festa del lavoro;
- 29 giugno, Santi Apostoli Pietro e Paolo;
- 15 agosto, Assunzione di Maria;
- 4 novembre, giorno dell'unità nazionale;
- 8 dicembre, Immacolata Concezione.
Le tre feste civico-nazionali — 4 novembre, 25 aprile e 2 giugno — ricevettero rango di giorni festivi a tutti gli effetti giuridici. Quel calendario rimase in vigore fino al 1977.
Che cosa ricorda ogni data
Le feste civili italiane sono anniversari precisi:
- 25 aprile. Ricorda la liberazione di Milano e Torino nel 1945. La data fu scelta per convenzione perché il CLNAI proclamò via radio l'insurrezione proprio quel giorno; la prima celebrazione fu nel 1946, e con la legge del 1949 divenne festa stabile.
- 2 giugno. Ricorda il referendum istituzionale con cui l'Italia divenne repubblica, nel 1946.
- 4 novembre. Richiama la fine della prima guerra mondiale per l'Italia, con l'armistizio di Villa Giusti entrato in vigore nel 1918, ed è la festa dell'Unità nazionale e delle Forze Armate.
Le giornate nazionali
Sopra il calendario festivo se n'è formato un secondo, fatto di giornate che non sono giorni festivi ma ricorrenze civili.
- 7 gennaio, giornata nazionale dalla legge 671 del 1996.
- 27 gennaio, la Giornata della Memoria, che dal 2000 ha rimaneggiato profondamente il sistema delle ricorrenze.
- 17 marzo, Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera, istituita dalla legge 23 novembre 2012, n. 222: richiama la proclamazione del Regno d'Italia del 1861.
Come si celebrano
Le celebrazioni ufficiali del 2 giugno, del 4 novembre e del 25 aprile sono stabilite dalla Presidenza del Consiglio. La Festa della Repubblica si tiene ogni anno a Roma; il 1º maggio si celebra nella capitale e nelle città capoluogo di regione.
Domande frequenti
Quante sono le feste nazionali italiane?
Il sistema del 1869 ne contava dieci oltre alle domeniche. La legge 260 del 1949 fissò l'elenco repubblicano, che comprende il primo giorno dell'anno, il 25 aprile, il lunedì di Pasqua, il 1º maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, l'8 dicembre e le altre ricorrenze religiose.
Qual è la prima legge sulle feste in Italia?
Il Regio decreto 17 ottobre 1869, n. 5342, che estese a tutto il Paese la normativa piemontese del 1853 e abrogò dal 1870 le festività dei vecchi stati preunitari.
Perché il 25 aprile si festeggia la Liberazione?
Perché il 25 aprile 1945 il CLNAI proclamò via radio l'insurrezione, e quel giorno furono liberate Milano e Torino. La prima celebrazione fu nel 1946.
Che differenza c'è fra festa nazionale e giornata nazionale?
La festa nazionale è un giorno festivo a tutti gli effetti giuridici; la giornata nazionale è una ricorrenza civile che non sospende il lavoro, come il 17 marzo o il 27 gennaio.