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Carnevali Storici

Come nasce un carnevale moderno: quando e perché sono cominciati i carri

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il carro allegorico moderno nasce nello stesso anno in tre posti diversi: nel 1873 a Viareggio, dove lo inventano operai portuali applicando la tecnica dei cantieri navali, e a Nizza, dove nasce il carnevale moderno. Sedici anni prima, a New Orleans, era arrivata la prima sfilata organizzata.

Prima ancora c'erano i carri sacri del Medioevo.

Viareggio 1873: il carro lo inventano i portuali

L'invenzione italiana non nasce in un laboratorio di scenografia ma in banchina. L'idea della sfilata del martedì grasso 1873 nacque ai tavoli del Caffè del Casinò, e a costruire i carri furono operai portuali ispirati alla costruzione delle navi.

Ne venne fuori una struttura con corde, cavi d'acciaio e carrucole presi dai cantieri.

Il limite di quei primi carri era il peso: i mascheroni erano in gesso, e un carro arrivava a pesare parecchi quintali. Sarà la cartapesta a renderli molto più leggeri e modellabili.

Dall'orchestra ai pupi che ballano

Nizza, stesso anno

Il 23 febbraio 1873 entra in città il primo Carnevale di Nizza, e da lì la manifestazione prende la forma moderna.

L'anno prima il cittadino Andriot Saëtone aveva fondato il «Comitato del Festival», responsabile dell'organizzazione e dell'espansione dei festeggiamenti: comparvero cortei di carri allegorici, ymagiers e banchi a pagamento.

A dare al carnevale nizzardo la sua fisionomia furono poi Alexis Mossa e il figlio Gustave Adolf, che lo caratterizzarono fino al 1971. Nel 1922 i creatori si organizzarono in quattro associazioni.

Anche la tecnica ha una sua storia: alla fine dell'Ottocento i carri di Nizza funzionavano con pulegge e corde; dagli anni Sessanta i motori dei tergicristalli e i cilindri idraulici migliorarono il movimento dei personaggi.

New Orleans 1857: la prima sfilata organizzata

Fuori dall'Europa la data di riferimento è il 1857, quando il Krewe of Comus presentò la prima parata organizzata del Mardi Gras: carri a tema trainati da cavalli, ispirati alla mitologia e alla letteratura. Prima di allora il Mardi Gras era fatto di balli in maschera e piccole processioni di strada.

Quel debutto fu modesto: due carri soltanto, presi in prestito dalla sfilata di Mobile, in Alabama, costruiti su carri di legno e decorati con carta, tessuto e lanterne a gas. Anche le prime cinque parate di Rex furono senza carri.

Il salto arriva nel 1872, con la nascita del Krewe of Rex e della figura del King of Carnival: Rex collaborò con artisti francesi per carri più grandi e dettagliati, e gli artigiani arrivati da Francia e Italia portarono competenze in cartapesta e scenografia.

Su questo punto ci sono due ricostruzioni: la prima fa risalire i carri del Mardi Gras al primo Settecento, sostenendo che servissero a trasportare i festaioli da una festa all'altra.

Prima dei carri c'erano i pageant wagons

I carri da corteo compaiono nel Medioevo. Le chiese usavano i pageant wagons come scenografia mobile per le sacre rappresentazioni, e le corporazioni artigiane ne costruivano uno per il proprio mestiere.

Venivano trainati per la città soprattutto durante il Corpus Christi: fino a 48 carri, uno per ogni scena del ciclo. In Inghilterra i primi float erano invece chiatte decorate sul Tamigi, per il Lord Mayor's Show.

Le radici antiche

Il carro cerimoniale è molto più vecchio del carnevale.

In Egitto le processioni religiose sono datate almeno al 1800 a.C., e forse al 3200 a.C. In Grecia, intorno al 500 a.C., una statua di Dioniso fu trasportata su un carro da festival. Nel 1515 l'imperatore Massimiliano commissionò triumphal cars per le proprie parate.

Il carnevale, dal canto suo, prende le caratteristiche da feste europee antiche come le Dionisie greche e i Saturnali romani, in cui vigeva una sospensione temporanea di obblighi sociali e gerarchie.

Da dove viene la parola «float»

Il termine inglese non ha nulla di poetico: deriva dai cotton floats di New Orleans, i carri pianali lunghi e stretti — con le ruote anteriori più piccole — usati per trasportare le balle di cotone.

Fra le date della tecnica ce n'è una da ricordare: a Mobile, in Alabama, il primo corteo civico con carri si tenne il 1º gennaio 1831; a Omaha, nel 1895, l'Ak-Sar-Ben fu il primo corteo a usare l'elettricità per illuminare e muovere i carri.

Che cos'è, in definitiva, un carro allegorico

La definizione tecnica è semplice: una figura tridimensionale decorata, montata su un telaio con ruote.

Tutto il resto — cartapesta, movimenti, orchestre, motori idraulici — è il modo in cui, in centocinquant'anni, quella figura ha imparato a muoversi.