Home » Carnevale » Storia e origini
Il Carnevale viene davvero dalle feste romane: Saturnali, Iside e il buco di mille anni
Il Carnevale ripete la forma dei Saturnali romani, ma fra le due feste non corre una linea continua: le testimonianze dirette del Carnevale a Roma partono dal X secolo, con i giochi sul monte Testaccio, e a quell'altezza i Saturnali erano finiti da secoli.
Fra i due c'è una somiglianza forte e un buco documentario altrettanto forte.
Che cosa erano i Saturnali
I Saturnali erano festività religiose dell'antica Roma dedicate al dio Saturno, e si celebravano nel mese di dicembre. Duravano sette giorni e coinvolgevano tutta la popolazione, senza distinzioni di sesso e di ceto sociale.
Il tratto che li rende celebri è il sovvertimento delle gerarchie: i servi potevano indossare gli abiti dei padroni, e per la durata della festa l'ordine sociale restava sospeso.
Che cosa hanno in comune con il Carnevale
Le somiglianze sono quattro, e sono tutte strutturali:
- Il rovesciamento temporaneo delle gerarchie, che in entrambi i casi è il cuore della festa.
- Il travestimento, che rende irriconoscibile chi lo indossa e annulla le differenze.
- I divertimenti pubblici, aperti a tutti e svolti in strada.
- La licenza a scadenza: un tempo delimitato in cui è lecito lasciarsi andare, seguito dal ritorno alla norma.
Su questa base il Carnevale romano viene descritto come «fortemente ispirato ai Saturnalia», e collocato in età romana come prosecuzione diretta di quelle feste.
Che cosa non torna
Tre elementi rendono la filiazione meno lineare di come viene raccontata.
Il mese. I Saturnali cadevano a dicembre. Il Carnevale è una festa mobile, agganciata alla Quaresima e quindi alla data di Pasqua: non occupa lo stesso posto nel calendario.
Il nome. Carnem levare, «togliere la carne», indica il banchetto dell'ultimo giorno prima della Quaresima. È una definizione interamente cristiana, che descrive un calendario liturgico e non un culto romano.
Il buco. Fra la fine dei Saturnali e le prime testimonianze del Carnevale romano passano secoli senza documenti che colleghino le due feste. La derivazione si regge sulla somiglianza, non su un documento.
Che cosa dicono i documenti
La storia documentata del Carnevale romano comincia molto più tardi, e si può datare.
- X secolo. A questo secolo risalgono le prime testimonianze del Carnevale romano, con festeggiamenti carnascialeschi sul monte Testaccio.
- XII secolo. Le prime tracce certe. Dalla metà del secolo il papa si recava a Monte Testaccio e presiedeva le competizioni fra famiglie nobili: duelli, giostre e corride.
- Metà del XV secolo. I giochi vengono spostati in via Lata, la strada che oggi si chiama via del Corso.
Nei giorni precedenti la Quaresima si tenevano giochi e tornei per la città: le corse sul Corso, la processione dell'Agone, i giochi del Testaccio. Il Carnevale era uno dei principali festeggiamenti della Roma pontificia — organizzato, cioè, dalla stessa istituzione che fissava la Quaresima.
Nella sua forma antica cominciava con la Dodicesima notte e durava fino alla mezzanotte del Martedì grasso.
L'altra pista romana: Iside
Esiste una seconda linea di derivazione, che non passa da Saturno ma da un culto orientale arrivato a Roma.
Il travestimento viene fatto risalire anche a una festa in onore della dea Iside, celebrata il 5 marzo con il rito del Navigium Isidis, che segnava la riapertura della navigazione. La processione portava un carro a forma di nave, e a quel carro — il carrus navalis — un'ipotesi etimologica collega il nome stesso della festa.
Questa pista ha un vantaggio sul calendario: marzo è vicino al periodo del Carnevale, dicembre no. Ha però lo stesso problema dell'altra sul piano linguistico, perché l'etimologia da carrus navalis non è accettata dai dizionari.
Che cosa resta, alla fine
Il Carnevale ripete la forma delle feste romane: stessa sospensione delle gerarchie, stesso travestimento, stessa licenza a tempo. È una somiglianza di struttura, ripetuta punto per punto.
Quello che manca è la catena: nessun documento mostra il passaggio dai Saturnali di dicembre alla festa mobile prima della Quaresima. Le prime prove del Carnevale romano sono del X secolo, e nascono già dentro un calendario cristiano — a Monte Testaccio, con il papa che presiede.
La formula corretta è quindi che il Carnevale continua un modo di fare festa che a Roma era già praticato, non che discende per linea diretta dai Saturnali.
Domande frequenti
Il Carnevale viene dai Saturnali romani?
La somiglianza è reale — rovesciamento delle gerarchie, travestimenti, divertimenti pubblici — ma manca la catena documentaria: i Saturnali cadevano a dicembre, mentre il Carnevale dipende dalla data di Pasqua.
Da quando è documentato il Carnevale di Roma?
Le prime testimonianze sono del X secolo, con i festeggiamenti sul monte Testaccio; le prime tracce certe risalgono al XII secolo, quando il papa presiedeva le competizioni fra famiglie nobili.
Che cos'erano i Saturnali?
Feste religiose romane di dicembre dedicate a Saturno, lunghe sette giorni, aperte a tutta la popolazione senza distinzione di ceto: i servi potevano indossare gli abiti dei padroni.
E la festa della dea Iside?
Il Navigium Isidis si celebrava il 5 marzo per la riapertura della navigazione, con un carro a forma di nave. A quella festa si fa risalire il travestimento, e da quel carro verrebbe — secondo un'ipotesi che i dizionari non accolgono — il nome «carnevale».