I cori alpini: cent'anni di canto di montagna
Il primo coro di montagna nacque a Trento nel 1926: è il Coro della SOSAT, la sezione operaia della Società degli Alpinisti Tridentini. Il canto che quei cori portano sui palchi non è però nato fra gli alpini: è quasi sempre la rielaborazione di canti popolari già esistenti.
Cento anni dopo, quel coro ha alle spalle circa duemila concerti.
Trento, 1926: il primo coro di montagna
La SOSAT, sezione operaia della SAT, era stata istituita a Trento il 7 gennaio 1921. Alcuni soci amanti del canto, sotto l'impulso di Nino Peterlongo, fondatore della sezione, diedero vita a un coro insieme a Tullio Antoniutti, Riccardo Urbani e ai fratelli Mario ed Enrico Pedrotti.
Il 24 maggio 1926, in occasione del primo concerto pubblico al Castello del Buonconsiglio, il gruppo venne denominato Coro della SOSAT. L'obiettivo dichiarato era portare la classe operaia di allora sulle vette; quella particolare espressione musicale riscosse un successo immediato, e il coro è considerato il primo fra i cori maschili italiani con repertorio alpino.
Una versione tramandata come leggenda colloca l'inizio il 25 maggio 1926: Peterlongo che convince i cantori riuniti attorno ai fratelli Pedrotti a iscriversi alla sezione e a debuttare nascosti dietro un paravento per vergogna, nella Sala Grande del Castello, durante un convegno dedicato a Edmondo De Amicis.
Che cosa c'era prima
La data del 1926 è quella del nome, non del gruppo. Le origini documentate della coralità popolare maschile sono anteriori di una decina d'anni: nel 1919 il gruppo era ancora in fase di gioco, con tanto di regolamento e tessera.
Tullio Antoniutti, che ne faceva parte, indicava il 1922 come anno di fondazione, «e non il 1926, data in cui il coro già esistente da quattro anni ha assunto il nome di SOSAT».
Dischi, e il cambio di nome imposto dal regime
- 1933: il coro realizza le prime incisioni a 78 giri.
- Due anni dopo: pubblica la prima raccolta di canti popolari alpini.
- 1938: deve cambiare denominazione per evitare le ritorsioni del regime fascista. Le attività della sezione operaia vengono sospese e il coro prende il nome «della SAT».
Il centenario cade nel 2026, con circa duemila concerti alle spalle su palcoscenici italiani e internazionali, un libro che raccoglie i nomi di tutti i coristi del primo secolo e l'omaggio del Club alpino italiano.
Da dove viene il canto degli alpini
Il canto popolare ha costituito una parte dell'immaginario collettivo della montagna. Gli Alpini erano reclutati soprattutto nelle zone di montagna, dal Piemonte fino al Friuli, e la tradizione canora di quelle valli — corale, piuttosto lenta, senza strumenti — si è trasferita ai periodi di permanenza militare.
È raro che un canto alpino sia nato davvero fra gli alpini: il canto alpino esiste come rielaborazione, e i soldati adattavano musiche popolari già in circolazione, cambiando le parole secondo le situazioni che vivevano. Alcuni risalgono al 1896, l'anno della guerra italiana in Abissinia.
Molti canti hanno un'origine incerta, e le uniche testimonianze scritte antiche sono le memorie dei colonnelli, che annotavano nei diari i brani più cari al proprio battaglione.
Chi raccolse i canti dal fronte
Il primo a raccoglierli dalle voci dei soldati fu Piero Jahier, che cominciò nel 1917 e li pubblicò sulla rivista letteraria La Riviera Ligure. Quei testi furono poi riuniti in Canti di soldati, uscito in diverse edizioni fra il 1918 e il 1919.
Come sono diventati un repertorio da concerto
Dopo il conflitto diversi ex militari formarono piccoli cori amatoriali, e il repertorio passò dalla trasmissione orale all'esecuzione in concerto. Fu allora che i semplici temi dei soldati vennero armonizzati da musicisti professionisti, con l'aggiunta di parti vocali distinte.
La suddivisione in quattro parti vocali viene spesso presentata come la struttura «classica» del canto alpino: è invece una costruzione successiva, non la forma originaria.
Domande frequenti
Qual è il primo coro alpino italiano?
Il primo coro di montagna è il Coro della SOSAT, nato a Trento nel 1926 all'interno della sezione operaia della Società degli Alpinisti Tridentini.
I canti alpini sono nati fra gli alpini?
Raramente: il canto alpino è per lo più una rielaborazione di canti popolari preesistenti, adattati dai soldati cambiando le parole secondo le situazioni vissute.
Perché il Coro della SOSAT cambiò nome?
Nel 1938 dovette prendere il nome «della SAT» per evitare le ritorsioni del regime fascista, che sospese le attività della sezione operaia.
Chi ha raccolto per primo i canti dei soldati?
Piero Jahier iniziò a raccoglierli nel 1917 dalle voci dei soldati al fronte, pubblicandoli sulla rivista La Riviera Ligure e poi nel volume Canti di soldati.