Che differenza c'è fra festa civile e festa religiosa
La festa religiosa nasce come giorno destinato al culto, quella civile come giorno di celebrazioni patriottiche. In Italia le due categorie convivono nello stesso calendario, e alcune date appartengono a entrambe: il 1º gennaio è festa cattolica di precetto ed è anche il Capodanno.
La distinzione, però, non è recente.
Due origini diverse
Le feste religiose sono le più antiche. Nel cristianesimo la prima celebrata con particolari atti di culto fu la domenica; dalla fine del II secolo compaiono il mercoledì e il venerdì come giorni di pratiche religiose, e il giovedì restò consacrato all'Eucaristia con l'istituzione del Corpus Domini nel 1264.
Fra le feste, le più antiche sono Pasqua e Pentecoste; Natale ed Epifania sono posteriori, mentre Ascensione e Annunciazione compaiono fra IV e V secolo.
Le feste civili hanno carattere commemorativo o dinastico. Risalgono all'epoca del rafforzamento delle grandi monarchie e si sviluppano con la Rivoluzione francese e nell'Ottocento, quando ogni Stato ebbe la sua festa nazionale, spesso commemorativa dell'indipendenza — il 4 luglio negli Stati Uniti, il 28 luglio in Perù.
Il primo calendario civile
C'è una data che segna la nascita del calendario civile come lo intendiamo: il 22 settembre 1792, con la proclamazione della Repubblica in Francia.
Dalla Rivoluzione francese in poi si afferma una ritualità civile pensata come antagonista al ciclo festivo e liturgico della Chiesa cattolica: non solo altre date, ma un altro modo di scandire l'anno.
Un antecedente più antico
La distinzione non è un'invenzione moderna. Nella Grecia antica la festa aveva un carattere sacrale e uno civile già distinti: le Panatenee erano la festa della città e dello Stato ateniese, mentre le quattro grandi feste panelleniche legavano fra loro tutta la stirpe greca.
A Roma, invece, la festa assunse più raramente un significato civile e nazionale.
Come si vedono nel nome
Anche la lingua conserva la distinzione. Holiday significava in origine holy day, giorno santo: una festa per osservanze religiose legate a un evento o a una persona sacra.
Oggi l'inglese distingue il public holiday, riconosciuto per legge e di norma non lavorativo, dal civic holiday, legalmente riconosciuto in uno Stato o in una sua suddivisione — e proprio quel termine serve a separare i giorni secolari da quelli religiosi.
In Italia: chi decide che una festa religiosa è festiva
Il punto delicato è che una festa religiosa diventa giorno festivo agli effetti civili solo se lo Stato lo stabilisce.
Fino al 1976 lo Stato riconosceva come festivi i giorni indicati dalla legge 27 maggio 1929, n. 810, quella che ratificò il Concordato: 1º gennaio, 6 gennaio, 19 marzo, Ascensione, Corpus Domini, 29 giugno, 15 agosto, 1º novembre, 8 dicembre e 25 dicembre, ai quali si aggiungevano Lunedì dell'Angelo, Lunedì di Pentecoste e Santo Stefano.
La disciplina attuale è dettata dalla legge 27 maggio 1949, n. 260. Il quadro si chiude con l'accordo del 18 febbraio 1984 fra Repubblica italiana e Santa Sede, che conclude una trattativa iniziata nell'ottobre 1976: l'articolo 6 riconosce come giorni festivi tutte le domeniche e le altre festività religiose determinate d'intesa fra le Parti.
Le feste che stanno in mezzo
Alcune date non si lasciano assegnare a una sola categoria.
- 1º gennaio — festa cattolica di precetto e insieme Capodanno civile.
- 26 dicembre e lunedì di Pasqua — di natura semi-religiosa.
- 4 ottobre — aggiunto nel 1958 come festa patronale della nazione.
Le feste religiose hanno inoltre una caratteristica che quelle civili non hanno: molte sono mobili, cioè cambiano data ogni anno in rapporto alla Pasqua.
Il caso del 1º maggio
La festa dei lavoratori mostra bene come nasce una festa civile.
Nel 1889 il Congresso della Seconda Internazionale decise una celebrazione internazionale del lavoro; la prima celebrazione europea fu il 1º maggio 1890. In Italia, quell'anno, Crispi ordinò ai prefetti di reprimere le manifestazioni: la prima celebrazione italiana arrivò nel 1891.
Solennità civili: la terza categoria
Nel 1949 il parlamento introdusse una figura intermedia, la solennità civile: non è un giorno di riposo. Gli uffici pubblici restano aperti con orario ridotto, e si continua a lavorare e ad andare a scuola.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra festa civile e festa religiosa?
La festa religiosa è un giorno destinato al culto; quella civile è dedicata a celebrazioni patriottiche o commemorative. In Italia una festa religiosa vale come giorno festivo solo se lo Stato la riconosce agli effetti civili.
Una festa può essere entrambe le cose?
Sì: il 1º gennaio è festa cattolica di precetto e insieme Capodanno; il 26 dicembre e il lunedì di Pasqua sono indicati come semi-religiosi.
Che cos'è una solennità civile?
Una ricorrenza introdotta nel 1949 che non comporta riposo: uffici aperti a orario ridotto, scuola e lavoro regolari.