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Folklore e Rievocazioni

Da quando esistono le rievocazioni storiche in Italia

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Le rievocazioni storiche italiane non nascono da un'unica tradizione: ne hanno due. Da una parte le antiche feste civiche urbane, di cui il Palio di Siena è il modello; dall'altra il reenactment americano e nordeuropeo, arrivato alla fine del Novecento. Oggi il censimento nazionale ne conta 1.294.

I due filoni cercano cose diverse.

Il primo ramo: le feste storiche urbane

È quello più antico, e ha radici nelle feste civiche delle città: antichi giochi, sfilate in costume, corse.

Il paradigma riconosciuto è il Palio di Siena. La diffusione di questo tipo di feste è collocata dagli studi a partire dagli anni Trenta del Novecento, in fasi successive.

Fra le manifestazioni citate come antiche o come prime rievocazioni moderne compaiono la Quintana di Ascoli Piceno, il Palio del Saracino ad Arezzo e il Palio Estense di Ferrara. Molte furono interrotte durante la Seconda guerra mondiale, quando già richiamavano migliaia di spettatori.

Un caso che mostra bene come funziona questo ramo è il Palio di Lodi, che si rifà alla Pace di Lodi del 1458: la popolazione festeggiò il trattato con una corsa di carrozzoni, e oggi la manifestazione rievoca tre avvenimenti datati — 1158, 1413 e 1454.

Il secondo ramo: il passato vivente

L'elemento di novità si innesta dalla fine del Novecento e viene da fuori: è il modello americano e nordeuropeo dell'historical reenactment, o «passato vivente».

Qui non si tratta di una festa cittadina ma della messa in scena di battaglie o di altri eventi, con un obiettivo dichiarato: il massimo grado di fedeltà storica.

Una tesi universitaria considera la vittoria di Napoleone a Marengo un primo esempio, e colloca le rievocazioni moderne ai primi del Novecento.

Quando è arrivato in Italia

Le date proposte sono due, ravvicinate.

Attorno al 1980 nasce a Torino il primo gruppo italiano di ricostruzione storica, il gruppo Pietro Micca, che oggi conta un centinaio di partecipanti.

Negli anni Novanta il fenomeno esplode, sulla spinta delle notizie che arrivano da Inghilterra, Germania, Francia, Spagna e America. I gruppi di allora erano piccoli: poche unità o qualche decina di persone ciascuno.

Che cosa sono, per definizione

Il Ministero le definisce eventi pubblici che mettono in scena episodi o forme di vita del passato, e ne colloca le radici nelle antiche feste storiche urbane.

La Treccani aggiunge il tratto che le distingue da uno spettacolo: hanno un radicamento dal basso, poggiano su associazioni di volontariato e sulla società civile, e i protagonisti sono attori sociali impegnati nel gioco di rivivere contesti storici.

Le ricerche universitarie descrivono le rievocazioni odierne come una gamma complessa e composita: i due rami non sono rimasti separati, si sono mescolati.

Quante sono

Il censimento nazionale del Ministero della Cultura elenca 1.294 rievocazioni.

È un dato da leggere con una cautela che il Ministero stesso dichiara: si tratta del primo e parziale censimento nazionale, elaborato mettendo insieme il lavoro di Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei e assessorati regionali.

La regione in cui la diffusione è oggi più sistematica e capillare è la Toscana, area con una solida tradizione di feste civiche e un'ideologia che gli studi chiamano medievalista.

Le regole arrivano dopo

Il fenomeno è cresciuto prima che esistesse una disciplina.

Un regolamento per la rievocazione storica è in vigore dal 24 febbraio 2003: si applica a gruppi, associazioni e singoli, distingue Living History e re-enactment, chiede la ricostruzione rigorosa di periodi ben definiti e copre un arco che va dalla preistoria al secondo conflitto mondiale. È un testo di autoregolamentazione, non una legge dello Stato.

La legge dello Stato arriva molto più tardi: è la legge 7 ottobre 2024, n. 152, che disciplina le manifestazioni di rievocazione storica.

Curiosità in pillole

Domande frequenti

Da quando esistono le rievocazioni storiche in Italia?

Dipende da quale filone: le feste storiche urbane si diffondono dagli anni Trenta del Novecento, il reenactment arriva alla fine del secolo, con il primo gruppo italiano nato a Torino attorno al 1980.

Quante sono?

Il censimento del Ministero della Cultura ne conta 1.294, ma è dichiarato come primo e parziale.

Che differenza c'è fra festa storica e reenactment?

La festa storica nasce dalla tradizione civica di una città; il reenactment mette in scena battaglie ed eventi puntando al massimo grado di fedeltà storica.