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Folklore e Rievocazioni

Feste Medievali a Pergine Valsugana 2027 - L'assedio al castello del 1356 e la pace fra Tirolesi e Padovani

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
ultimo fine settimana di luglio — quest'anno dal 31 luglio al 1 agosto 2027
Dove Pergine Valsugana (TN), Trentino Alto Adige, Pergine Valsugana

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

Le Feste Medievali si tengono a Pergine Valsugana, in provincia di Trento, in luglio, per tre giornate, e «la manifestazione si conclude con la firma della pace di fronte all'edificio comunale»: la stessa pace che chiuse la contesa fra i Tirolesi e i signori di Padova per il possesso del castello.

Un accordo di pace del Trecento

Le Feste Medievali di Pergine «rievocano la firma dell'accordo di pace fra i Tirolesi ed i signori di Padova che, dal 1349 al 1356, hanno mantenuto il predominio sul castello di Pergine e sul suo territorio». L'anno messo in scena è l'ultimo di quella parentesi: «corre l'anno 1356 e Pergine si prepara all'assedio del castello in pieno periodo medievale», con «la città assediata da due fazioni, i tirolesi e i signori di Padova».

Per tre giorni «si rivivono gli avvenimenti del 1356 che hanno segnato la sua storia, con l'assedio al castello e la conseguente pace». La manifestazione «nasce per amore del territorio con lo scopo di far rivivere momenti eclatanti che hanno segnato la storia di Pergine e delle comunità vicine a noi», ricostruendo «un piccolo frammento di storia dell'anno 1356».

È «nata nel 2006», dall'idea di un assessore alla cultura, ed è organizzata dalla Pro Loco di Pergine Valsugana insieme all'Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai e al Comune.

Si comincia a tavola, il giovedì

Prima ancora che la festa apra, si mangia. «L'inizio delle feste è preceduto da una cena (banchetto) medioevale che si tiene il giovedì in una strada o in una piazza di Pergine, con menu e abbigliamento a tema», e l'invito è esteso al pubblico: «viene suggerito anche ai commensali di presentarsi in abiti d'epoca».

Il venerdì apre davvero, con «la sfilata di apertura della manifestazione con tutti i gruppi storici, lo spettacolo degli sbandieratori, il concerto di musica medievale, l'apertura degli accampamenti, del mercato e dei laboratori didattici».

Il sabato pomeriggio è il giorno della guerra: «la rievocazione della battaglia fra Tirolesi e Padovani», poi gli sbandieratori, «concerti ed animazione (giullari, musici itineranti)», «la giostra dei cavalieri» e un altro concerto medievale, mentre nella piazza principale «si svolgono attività didattiche a cura dei gruppi di rievocazione».

La domenica mattina la battaglia si ripete in una forma diversa e più utile: è «la battaglia didattica con i gruppi storici», seguita dalla «didattica delle armi e dei costumi medievali». Poi si va davanti al municipio e si firma.

Il Parco dei 3 Castagni diventa un accampamento

Il campo di tutto questo è il Parco dei 3 Castagni, «il grande protagonista durante le 3 giornate». Chi entra ci trova un villaggio: «passeggiando tra le stradine e vie del Parco ci si potrà immergere tra tende e accampamenti dell'epoca Medievale per conoscere così le usanze, i costumi, i giochi e le pietanze del tempo». Nei prati e nelle radure «sarà allestito il mercatino medievale, dove si potranno acquistare capi d'abbigliamento e oggettistica dell'epoca».

I laboratori non sono generici: si impara «l'antica arte del tiro con l'arco, il sapere artigianale del fabbro e lo studio della medicina medievale». Intorno girano «giullari, danzatrici e musici in continuo movimento, i falconieri, i tornei di armigeri», e ogni cosa viene «riproposta più volte al giorno» perché tutti facciano in tempo a vederla. Nell'arena, fanti, arcieri e cavalieri «si sfideranno a colpi di spada». Il cibo lo preparano «mani esperte con ricette antiche».

I gruppi storici arrivano «sia dal Trentino che da fuori regione», e ciascuno ha il proprio spazio: «ognuno di questi gruppi avrà una postazione, all'interno della quale realizzerà attività come le rievocazioni storiche e i giochi dell'epoca».

La disfida, l'attacco al castello e i maghi del fuoco

Tre appuntamenti hanno un nome proprio. «La disfida dei cavalieri» si tiene nell'Arena dei Cavalli ed è «un vero e proprio duello tra cavalieri che condurranno i loro cavalli bardati allo scontro». «L'attacco al Castello» è «la sfida per la conquista del Castello di Pergine che vedrà il popolo in rivolta ai nobili». E «il carro delle illusioni con i giochi di fuoco» promette «la maestria dei maghi del fuoco».

Ci sono poi due cose che in una rievocazione medievale non ci si aspetta. La prima è che si possa «salire su un vero cammello», riservato soprattutto ai bambini. La seconda è meno vistosa e più locale: fra le dimostrazioni c'è «la descrizione del lavoro nelle miniere del tempo».

Il lanzichenecco, l'arciere e la sopa del contado

Alcuni figuranti fanno il lanzichenecco, altri si scoprono arcieri; altri ancora servono in tavola la «sopa del contado» o accordano strumenti medievali.

La manifestazione coinvolge «non solo turisti e intenditori ma anche i residenti», e si chiude davanti al municipio con la firma della pace del 1356.

Come arrivare alla festa

Raggiungere le Feste Medievali a Pergine Valsugana è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Pergine Valsugana si trova a 1,5 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Susà dista un chilometro, cioè 2 minuti di strada.

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