Come si fa una corona dell'Avvento
Per una corona dell'Avvento servono un supporto circolare, filo di ferro verde, rami di conifera, quattro candele con i loro portacandele e qualche spillone. I rami si legano al supporto a mazzetti, procedendo in una sola direzione e senza lasciare spazi vuoti.
Le candele si fissano solo alla fine, sopra il verde.
Cosa ti serve
Per la base:
- un supporto circolare — va bene un cerchio di paglia, la massa da fiorista, oppure rami di salice o betulla intrecciati;
- filo verde sottile da giardinaggio o filo da fiorista;
- rami di conifera: abete, pino, corea-tanne, agrifoglio, larice;
- spilli o forcine da Avvento.
Per le candele:
- 4 candele di medie dimensioni;
- 4 portacandele, oppure 4 spilloni lunghi di metallo.
Per le decorazioni, secondo il gusto: rami di Cornus Alba Sibirica, rosa canina, brunia e datteri; fiori del cotone, arance essiccate, stecche di cannella, ghiande, pigne, noci.
Come si fa: il procedimento
1. Taglia i rami corti. Le misure indicate variano dai 5-10 cm ai 20-25: più sono corti, più sono facili da lavorare. Un diametro comodo per la corona è attorno ai 40 cm. 2. Ferma il filo al supporto avvolgendolo due o tre volte attorno al primo ramo. 3. Aggiungi i rametti a mazzetti di tre o quattro, continuando a legarli man mano e senza tagliare il filo fra uno strato e l'altro. 4. Procedi sempre nella stessa direzione, in senso orario, sovrapponendo ogni mazzetto al precedente: i rami lunghi verso l'esterno, quelli medi e corti al centro e verso l'interno. 5. Non lasciare spazi vuoti: è il punto che decide se la corona sembra piena o rada. I buchi si riempiono infilando rametti sottili sopra e sotto quelli già presenti. 6. Controlla il risultato: alla fine il filo non deve più essere visibile, e le punte del primo mazzetto non devono restare avvolte sotto gli altri.
Le candele
I portacandele vanno fissati prima delle candele, in modo stabile e a distanza uniforme lungo la corona.
Le soluzioni più usate sono tre:
- portacandele con piattino, appoggiati sopra il verde e fissati con colla a caldo o adesivo forte;
- spilloni di metallo, tagliati in tre parti da circa quattro dita ciascuna;
- spezzoni di filo infilati nella base della candela, tre per ciascuna.
Se la candela è più stretta del suo supporto, si blocca con qualche goccia di cera fusa.
La disposizione può essere quella tradizionale, a croce, oppure moderna, con le quattro candele ravvicinate su un lato.
Le decorazioni
Si aggiungono per ultime, quando le candele sono già in posizione.
Conviene fissarle a gruppi, con la pistola a colla o con il filo, e usarle anche per chiudere gli ultimi vuoti. Se usi le arance essiccate, tagliale a fette di 1,5-2 cm di spessore.
Perché quattro candele
Le candele sono quattro perché quattro sono le domeniche d'Avvento, e si accendono una alla volta fino a Natale.
L'invenzione ha un autore e una data: nel 1839 il pastore luterano Johann Hinrich Wichern, che dirigeva un orfanotrofio alle porte di Amburgo, appese al soffitto una ruota di carro con quattro grandi candele bianche e una serie di candeline più piccole, una per ogni giorno di attesa, per rispondere ai bambini che chiedevano quanto mancasse a Natale.
Della ruota originale sono rimaste le quattro candele grandi, cioè le domeniche.
I colori
Nella versione liturgica i colori non sono decorativi: tre ceri sono viola, colore della penitenza e dell'attesa, e uno è rosa.
Quello rosa si accende la terza domenica, detta Gaudete, la domenica della gioia. Fuori dall'uso liturgico si trovano anche corone con candele rosse o bianche.
Domande frequenti
Quando si prepara la corona dell'Avvento?
Prima della quarta domenica che precede il Natale: è quella la sera in cui si accende la prima candela.
Quali rami si usano?
Rami di conifera — abete, pino, larice — con l'aggiunta di agrifoglio. Vanno tagliati corti, fra i 5 e i 25 centimetri, e legati a mazzetti.
Come si fissano le candele?
Con portacandele incollati sopra il verde, con spilloni metallici tagliati in tre parti o con spezzoni di filo infilati nella base. Se la candela balla, si usa un po' di cera fusa.