Il calendario dell'Avvento fatto in casa: come nasce e come si fa
Il calendario dell'Avvento nasce nell'Ottocento fra i protestanti tedeschi, e all'inizio non era un oggetto: era un segno di gesso tracciato ogni giorno sul muro. Il più antico fatto a mano che si conosca è del 1851, e da lì viene tutto il resto.
Le versioni casalinghe sono cinque o sei.
Come è nato
L'origine sta nel XIX secolo, in area protestante tedesca, come modo per contare i giorni che mancano al Natale: le famiglie segnavano ogni giorno di dicembre fino alla vigilia.
I gesti d'attesa erano semplici e non prevedevano un supporto stampato:
- segni di gesso su muri o porte;
- candele accese via via;
- paglia aggiunta nel presepe;
- un'immagine devozionale appesa ogni giorno.
Esistevano anche i cosiddetti Christmas clocks. Il primo calendario dell'Avvento fatto a mano di cui si abbia notizia risale al 1851.
Quanti giorni
Non c'è una regola unica, e le versioni fai da te lo mostrano: alcuni calendari hanno 24 caselle, fino alla vigilia; altri 25, fino al giorno di Natale.
Le casette di cartoncino
È la versione più laboriosa e la più scenografica.
Si preparano 25 sagome di casette, si ritagliano sul cartoncino e su ciascuna si apre una porta o una finestra. Poi si assembla con la colla, si lascia asciugare, si decora con dipinti e glitter e si numerano le casette da 1 a 25.
L'allestimento finale prevede una base di cartone, legno o tessuto, con un paesaggio costruito usando il cotone per la neve e qualche alberello.
Gli alberi di carta
Una variante elegante usa 24 alberi di carta, di dimensioni diverse: basta variare la misura dei fogli.
Si preparano 24 cerchi numerati da 1 a 24, si incollano sugli alberi, si fa un piccolo buco in cima per far passare la cordicella. Ogni albero si riempie e si chiude con nastro adesivo, poi si dispongono in ordine sparso lungo la cordicella e si appende al muro.
I sacchetti appesi a un ramo
È la versione più rapida, e serve poco materiale: 24 sacchetti di carta o buste e un ramo lungo 50-80 cm.
Si decorano con ritagli di carta colorata, si numerano da 1 a 24, si forano in alto con un perforatore e si appendono al ramo a diverse altezze. Dentro si mettono dolcetti o piccoli pensieri.
Le mini-buste sulla gruccia
Simile alla precedente, ma verticale: 24 mini-buste appese a spaghi di lunghezza diversa che pendono da una gruccia.
Servono carta decorata, cartoncino kraft, nastro, spago e mini-mollette. Le buste si ritagliano seguendo un modello, si infilano dentro le etichette prima di appenderle, si numerano e si completano con qualche abbellimento.
Il cartone del latte
Il riciclo più ingegnoso fra quelli documentati.
Si prende un cartone del latte, si toglie il beccuccio di plastica e si ricava un'apertura sul lato più lungo; si colora con tempere o bomboletta spray, si ritagliano e incollano i numeri e si costruisce la chiusura del cassettino. I cartoni si uniscono fra loro con nastro biadesivo, e nei cassetti si nascondono le sorprese.
Le versioni in stoffa e a libro
Chi cuce può fare un calendario in tessuto con 24 tasche quadrate da 8 cm, oppure un modello in feltro a forma di albero: serve un metro di feltro verde e un triangolo di base 60 cm per 60 di altezza, più carta, penna, righello e forbici.
C'è infine la versione a libro, la più elaborata: si ritagliano 23 basi e si costruiscono 24 coperchi, decorati con washi tape, fiocchi e piccole gemme adesive, ciascuno numerato. Si usano sei scatoline rosse e sei verdi per lato, e si riempie con dolcetti o piccoli regali.
Domande frequenti
Da quando esiste il calendario dell'Avvento?
Dal XIX secolo, in ambiente protestante tedesco: il più antico esemplare fatto a mano di cui si abbia notizia è del 1851.
Com'era all'inizio?
Non era un oggetto: si trattava di segni di gesso su muri e porte, candele, paglia nel presepe o immagini devozionali appese giorno per giorno.
Ha 24 o 25 caselle?
Entrambe le versioni esistono: 24 se si conta fino alla vigilia, 25 se si arriva al giorno di Natale.