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Vivere la festa

La primavera delle feste: dalla Quaresima a Pasquetta

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La primavera delle feste italiane comincia con una rinuncia e finisce con un picnic: dal Mercoledì delle Ceneri, che apre la Quaresima, alla gita di Pasquetta. In mezzo ci sono i quaranta giorni del digiuno, la Settimana Santa e un numero sorprendente di giochi con le uova.

Il calendario è mobile, ma la sequenza no.

La Quaresima

Dura circa quaranta giorni e comincia il Mercoledì delle Ceneri; secondo il rito romano si chiude il Giovedì santo. È preceduta dal Carnevale, e i suoi tratti sono il digiuno ecclesiastico, la penitenza, la preghiera intensa e la carità.

A metà del periodo, in alcune località, si festeggia Sega la vecchia: è attestata in Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e in zone dell'arco alpino.

Il primo venerdì di Quaresima si pianta il grano che germoglierà per i Sepolcri, gli altari della deposizione destinati a ospitare l'Eucaristia consacrata: la loro preparazione è uno dei riti più sentiti in Italia.

Nelle Langhe e nel sud del Piemonte la fine della Quaresima è annunciata dal Canté j'euv, una questua contadina: i giovani vanno di cascina in cascina con un canto benaugurale, e con le uova ricevute si prepara una grande frittata da condividere a Pasquetta.

La Settimana Santa

Va dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo.

Le tappe sono fisse: la domenica ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme; i primi tre giorni sono dedicati al tradimento di Giuda; il Giovedì Santo ricorda l'ultima cena; fra sabato e domenica si celebra la Resurrezione con l'accensione del cero pasquale.

In Italia il periodo si riempie di processioni e rievocazioni della Passione.

La Pasqua

Il giorno comprende servizi all'alba, veglie di mezzanotte, decorazioni e la rottura delle uova, associata al simbolo della tomba vuota.

A Firenze la mattina di Pasqua si celebra lo Scoppio del Carro, tradizione antica legata alle Crociate. A Bormio la manifestazione più importante sono i Pasquali, portantine allegoriche di significato religioso portate in sfilata per il centro.

Nelle zone rurali si benedicono le uova o i pani pasquali. Alcuni gesti sono minuti e locali: in Versilia le donne dei marinai baciano la terra in segno di perdono; in Abruzzo i contadini aggiungono acqua benedetta nel cibo; in Venezia Giulia si beve mezzo bicchiere d'acqua benedetta a digiuno, accompagnata da due uova sode e una focaccia con vino bianco.

A Coriano si accendono falò la vigilia, e nelle campagne di Bolzano si porta il fuoco benedetto.

I giochi con le uova

Sono la parte più allegra della stagione, e ogni zona ha il suo.

In Italia oggi si regalano uova di cioccolato; in origine, riporta la tradizione, erano uova vere con il guscio colorato, simbolo di rinascita.

Pasquetta

Il lunedì dopo Pasqua si chiama Pasquetta, Lunedì di Pasqua o Lunedì dell'Angelo, e ricorda l'incontro fra l'angelo e le donne al sepolcro vuoto. Il nome significa «piccola Pasqua».

È festa nazionale, ma non da sempre: lo è diventata solo dopo la Seconda guerra mondiale, per prolungare le vacanze primaverili. Molti la passano con una gita fuori città e un picnic. A Courmayeur si celebra la Foire de la Paquerette.

La stessa stagione, altrove

In Spagna le confraternite percorrono le strade con immagini di madonne e santi fin dal XIII secolo: a Siviglia, il Venerdì Santo, si contano 58 processioni, con i partecipanti vestiti da Nazareni.

In Francia, durante la Settimana Santa, le campane restano in silenzio: la tradizione dice che volino fino al Vaticano per essere benedette, e tornino cariche di uova di cioccolato per i bambini. In Romania la fine della Quaresima si celebra nella messa di mezzanotte con le uova dipinte.

Domande frequenti

Quanto dura la Quaresima?

Circa quaranta giorni: comincia il Mercoledì delle Ceneri e, secondo il rito romano, si chiude il Giovedì santo.

Perché a Pasquetta si va fuori?

È festa nazionale dal dopoguerra, istituita per prolungare le vacanze primaverili: la gita con picnic è l'usanza più diffusa.

Perché si regalano uova?

Il guscio rotto richiama la tomba vuota, e l'uovo colorato è simbolo di rinascita. Le uova di cioccolato hanno sostituito quelle vere.