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Che cosa è chiuso il 2 giugno: negozi, uffici, musei
Il 2 giugno restano chiusi scuole, banche, uffici postali e sedi governative, insieme a molti negozi indipendenti. Restano aperti supermercati, centri commerciali e attrazioni turistiche, mentre i trasporti pubblici seguono l'orario festivo. I musei statali restano aperti, e per l'occasione sono gratuiti.
Sui negozi, però, non esiste una regola valida per tutti.
Che cosa è chiuso
Il 2 giugno è una festa nazionale, e questo si vede soprattutto negli uffici:
- scuole;
- banche e uffici postali;
- sedi governative;
- molte piccole attività commerciali e negozi indipendenti, che scelgono di non aprire.
Che cosa resta aperto
- Grandi centri commerciali e supermercati, con le aree ristorazione, insieme alle principali attrazioni turistiche.
- Musei statali e siti archeologici, negli orari consueti.
- I negozi dei centri storici e delle zone turistiche, degli aeroporti e delle grandi stazioni, aperti come nelle domeniche.
- I trasporti pubblici, che però adottano l'orario dei giorni festivi: le corse sono ridotte.
Perché un negozio apre e un altro no
Qui sta il punto che genera più confusione, e la risposta non è «dipende dai casi»: dipende da una deroga.
Essendo il 2 giugno una festività ripristinata, in linea di principio i negozi dovrebbero restare chiusi. Nella pratica, però, la deroga all'apertura è facoltativa: chi vuole tiene il negozio chiuso anche dove la deroga esiste, e chi vuole apre.
Il risultato si vede sul territorio: in diversi comuni della provincia di Vicenza, per esempio, il 2 giugno i negozi sono in attività.
Per i pubblici esercizi esiste in più una norma che consente di ignorare il turno di chiusura quando coincide con una festività infrasettimanale.
Il quadro generale è questo: aperture e chiusure variano fra catene e singoli punti vendita, e i territori turistici e i grandi capoluoghi tendono ad avere più negozi aperti.
I supermercati, catena per catena
- Esselunga — molti punti vendita aprono dalle 8 alle 20, alcuni con orario ridotto.
- Coop — situazione mista: alcuni punti vendita restano aperti, altri chiudono.
- Bennet e Iper — dovrebbero restare aperti, ma l'orario del singolo negozio va verificato sul sito.
- Eurospin — nessuna indicazione ufficiale: aperture e chiusure sono gestite dai singoli negozi.
In generale, il 2 giugno trovare un supermercato aperto è facile, soprattutto nelle grandi città.
I musei: aperti, e gratis
Il 2 giugno rientra fra le tre giornate annuali di libero accesso nei musei statali, insieme al 25 aprile e al 4 novembre.
Le visite si svolgono negli orari abituali, e alcuni istituti differiscono la consueta chiusura del lunedì o del martedì ad altro giorno proprio per restare aperti.
Gli esempi delle edizioni passate danno la misura: a Roma, in una di quelle giornate, il Pantheon era aperto dalle 9 alle 19 e Castel Sant'Angelo prevedeva ingresso gratuito, entrambi normalmente chiusi il lunedì; la Casa Museo Boncompagni Ludovisi apriva dalle 9 alle 19.30. In Toscana i luoghi della cultura statali erano aperti gratuitamente, con aperture straordinarie al Museo Nazionale Etrusco di Chiusi e a Palazzo Taglieschi.
L'apertura non è però automatica per tutti: nella stessa giornata il Museo archeologico nazionale di Castiglioncello risultava chiuso, e il Museo di San Marco apriva solo la mattina, dalle 8.30 alle 13.50. Conviene verificare il singolo istituto.
Curiosità in pillole
Il 2 giugno non è l'unica occasione di ingresso libero: ogni prima domenica del mese l'accesso è gratuito in tutti i musei statali. Oltre alle porte aperte c'è il programma: la giornata del 2 giugno ha la parata ai Fori la mattina e i Giardini del Quirinale nel pomeriggio.
Domande frequenti
I negozi sono aperti il 2 giugno?
Dipende dal negozio. La festa è nazionale, ma la deroga all'apertura è facoltativa: molti negozi indipendenti chiudono, supermercati e centri commerciali in genere aprono.
I musei sono aperti il 2 giugno?
Sì, e l'ingresso è gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali. È una delle tre giornate annuali di libero accesso, con il 25 aprile e il 4 novembre.
I mezzi pubblici funzionano?
Sì, con l'orario dei giorni festivi: le corse sono ridotte rispetto a un giorno feriale.