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Il concorso scolastico da cui è nata la festa dei nonni
La festa dei nonni italiana nasce da un progetto educativo sui fiori e le piante rivolto alle scuole dell'obbligo, legato a un concorso di disegni e poesie sui nonni e per i nonni. Il concorso raccolse circa 3.000 disegni e oltre 2.000 poesie.
Il progetto fu avviato nel giugno 1997, e il riconoscimento dello Stato arrivò soltanto con la legge del 2005.
Il progetto del 1997 e il concorso nelle scuole
Nel giugno del 1997 Arturo Croci e Franco Locatelli, allora presidente dell'Unaflor — l'Unione Nazionale delle Associazioni dei Produttori Florovivaisti e dell'Associazione Regionale dei Florovivaisti Lombardi — progettarono la Festa dei nonni.
Su forte volontà di Locatelli partì un progetto educativo sui fiori e le piante che coinvolgeva le scuole dell'obbligo in Italia. Al progetto era legato un concorso di disegni e poesie sui nonni, e la risposta fu ampia: arrivarono circa 3.000 disegni e oltre 2.000 poesie. Da lì, nel novembre 1997, nacque la Festa dei nonni in Italia.
Attorno all'iniziativa si formò un Comitato della Festa dei Nonni, diretto da Locatelli e composto da Arturo Croci, Wim Van Meeuwen, Charles Lansdorp e Roberto Alborghetti. Al progetto fu coinvolto in seguito anche Valter Pironi.
La festa italiana nasce quindi come iniziativa educativa e concorsuale, prima e fuori dal riconoscimento nazionale.
Dal concorso alla legge
- 2004: arriva la prima proposta ufficiale per una legge che riconosca la Festa dei Nonni a livello nazionale. Nello stesso anno il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni lancia la festa per il 2 ottobre.
- Il Comitato si accorda con Formigoni sulla data del 2 ottobre, giorno degli angeli custodi, anche per esercitare pressione insieme e ottenere il riconoscimento formale dello Stato.
- 31 luglio 2005: il riconoscimento arriva dal Parlamento con la legge 159, che istituisce la festa come ricorrenza civile del 2 ottobre di ogni anno.
La scuola resta nel testo della legge
La legge del 2005 ha mantenuto un compito per le scuole: affida al Ministero dell'istruzione il compito di impartire direttive perché le scuole, nell'ambito della propria autonomia, promuovano iniziative sulle crescenti funzioni assunte dai nonni nella famiglia e nella società.
Nel 2005 alle scuole fu chiesto anche altro: segnalare i nonni che nel corso dell'anno si fossero distinti per azioni particolarmente meritevoli sul piano sociale. Le segnalazioni, insieme a quelle provenienti da altri settori della vita civile, andavano a una Commissione, e i primi dieci classificati ricevevano dal Presidente della Repubblica il Premio nazionale del nonno e della nonna d'Italia.
I concorsi scolastici di oggi
«Io e i miei nonni» è un concorso annuale rivolto a tutti gli allievi delle scuole italiane di ogni tipo, ordine e grado, con l'obiettivo dichiarato di far riflettere sulla funzione del nonno nella famiglia: sia come riferimento affettivo per i nipoti, sia come pilastro della trasmissione intergenerazionale di storie, tradizioni e valori. Il filo è lo stesso dal principio: un concorso scolastico ha fatto nascere la festa nel 1997, e nel 2005 la legge ha tenuto la scuola dentro la ricorrenza del 2 ottobre, affidandole il compito di parlarne. Da allora i concorsi per i nonni si fanno ancora in classe.
- Nel 2019 il concorso, indetto dall'associazione Nonni 2.0, raccolse 2.414 elaborati — lettere, poesie, piccoli racconti — da istituti di ogni ordine e grado, dal nord al sud del Paese.
- I lavori furono valutati da una giuria presieduta dal poeta Davide Rondoni, e il concorso venne presentato a Roma nella Sala Koch del Senato.
- Un'edizione successiva era aperta alla scuola primaria e alla secondaria di primo e secondo grado, con un componimento personale in forma di tema, lettera, racconto o poesia.
- Era prevista anche la preparazione di un lavoro multimediale, video o file PowerPoint, della durata massima di cinque minuti: questa forma di partecipazione era riservata agli studenti e alle classi delle sole scuole secondarie di secondo grado.
- Gli elaborati si inviano a un indirizzo di posta dedicato al concorso.
I concorsi promossi da 50&Più
Accanto al concorso nazionale ci sono le iniziative territoriali dell'associazione 50&Più. L'associazione provinciale di Pordenone promuove dal 2006 un concorso dedicato agli alunni delle elementari, con uno scopo esplicito: raccontare quello che i nonni tramandano ai nipoti. I lavori arrivano a maggio e vengono poi selezionati e premiati.
In Umbria gli alunni delle classi terze e quarte sono invitati a realizzare lavori sul rapporto con i nonni, e le opere vengono premiate nel teatro di Gualdo Tadino; ai vincitori si donano buoni da usare per l'acquisto di materiale didattico.
Fra i premi di queste iniziative figurano un buono da 200 euro per ogni istituto, da spendere in materiale didattico, e un premio individuale da 100 euro per i più meritevoli.
Domande frequenti
Da che cosa è nata la festa dei nonni in Italia?
La festa dei nonni italiana è nata da un progetto educativo sui fiori e le piante rivolto alle scuole dell'obbligo, legato a un concorso di disegni e poesie sui nonni, avviato nel giugno 1997.
Quanti lavori arrivarono al primo concorso?
Al concorso del 1997 arrivarono circa 3.000 disegni e oltre 2.000 poesie.
Chi ha ideato la festa dei nonni italiana?
La Festa dei nonni italiana fu progettata da Arturo Croci e Franco Locatelli, allora presidente dell'Unaflor, l'Unione Nazionale delle Associazioni dei Produttori Florovivaisti.
Come si partecipa al concorso «Io e i miei nonni»?
Il concorso è rivolto agli allievi delle scuole italiane di ogni tipo, ordine e grado: si partecipa con un componimento personale — tema, lettera, racconto o poesia — inviandolo all'indirizzo di posta del concorso.