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Perché a scuola si festeggiano i nonni il 2 ottobre
A scuola i nonni si festeggiano il 2 ottobre perché lo prevede la legge che istituisce la Festa nazionale dei nonni: il Ministro dell'istruzione impartisce le direttive perché le scuole pubbliche e private, nella loro autonomia, promuovano iniziative sulle funzioni dei nonni nella famiglia e nella società.
La data però non è di origine scolastica: il 2 ottobre coincide con il ricordo liturgico degli angeli custodi nel calendario cattolico.
La norma che porta la festa in classe
Il compito delle scuole è scritto nell'articolo 1, comma 4 della legge 31 luglio 2005, n. 159: il Ministro dell'istruzione «impartisce le opportune direttive affinché, in occasione della festa, le scuole pubbliche e private, nell'ambito della loro autonomia, possano promuovere iniziative volte a discutere ed approfondire le tematiche relative alle crescenti funzioni assunte dai nonni nella famiglia e nella società».
La legge non impone un programma né un modello di attività: indica il tema e affida le iniziative alle scuole «nell'ambito della loro autonomia».
La stessa legge, allo stesso articolo, fissa la ricorrenza civile il 2 ottobre di ogni anno, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale.
Perché proprio il 2 ottobre
Il 2 ottobre è il giorno dei Santi angeli custodi nel calendario cattolico. La data fu concordata dal Comitato della Festa dei Nonni, diretto da Franco Locatelli, che si mise in contatto con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e si accordò su quel giorno. Il riconoscimento formale dello Stato arrivò poi dal Parlamento il 31 luglio 2005, con la legge 159.
Che cosa si fa in classe
Le attività proposte sono manuali: si fanno a scuola anche con il riciclo creativo di materiali di recupero.
L'albero genealogico
Bastano un cartoncino e delle forbici. Il bambino colora l'albero e scrive i nomi accanto a ogni ramo in ordine, dai nonni fino al proprio; accanto a ogni nome si possono attaccare piccole foto, così da identificare la persona e il grado di parentela.
Il cuore di cartoncino
I bambini disegnano un cuore su un cartoncino, lo ritagliano, lo colorano e lo impreziosiscono con la porporina. Dentro si scrive una frase scelta da ciascuno su ciò che vorrebbe dire ai propri nonni.
Le manine nel DAS
Si forma una palla di DAS e la si schiaccia fino a ottenere un cerchio; poi si chiede al bambino di spingere con le mani per lasciare l'impronta, e prima dell'asciugatura si scrive «ti voglio bene». Le opzioni sono due: un unico calco con entrambe le manine, oppure due calchi separati, uno per la destra e uno per la sinistra.
Il premio ai nonni
Servono due cartoncini, uno per la nonna e uno per il nonno, intestati ai migliori del mondo. Sul cartoncino va scritto anche il motivo del premio, che ogni bambino sceglie per conto proprio.
La cornice per la foto
Si chiede al bambino di portare a scuola una foto che lo ritrae con i nonni e di costruirle intorno una cornice: quadrata, rettangolare o a forma di cuore. Il bordo si decora con porporina, bottoni, foglie o perline.
«I miei nonni ballano»
È un lavoretto pensato per la seconda classe della scuola materna, per bambini di circa quattro anni, che ha il cerchio come forma geometrica di base. Occorrono l'immagine di uno dei nonni da stampare e colorare, un cartoncino colorato, colla, forbici dalla punta arrotondata e pastelli a cera, matite colorate o pennarelli; i modelli dei volti si scaricano e si stampano.
1. Ritagliare il cerchio base seguendo il profilo del logo. 2. Stampare il nonno o la nonna prescelti, colorarli e ritagliarli. 3. Incollare la figura su un cartoncino: lo spessore le dà stabilità. 4. Piegare il cerchio base in modo che la piega cada esattamente a metà, ottenendo due mezze lune unite al centro. 5. Incollare il nonno o la nonna sul cerchio piegato, badando che la parte inferiore del viso superi la linea di divisione.
Da dove viene la festa
La ricorrenza è celebrata in molti paesi del mondo. La festa dei nonni fu creata negli Stati Uniti nel 1978, durante la presidenza di Jimmy Carter, su proposta di Marian McQuade, casalinga della Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di 43 nipoti.
Domande frequenti
Perché si festeggiano i nonni a scuola?
Le scuole festeggiano i nonni perché la legge 159 del 2005 incarica il Ministro dell'istruzione di impartire direttive affinché gli istituti promuovano iniziative sulle funzioni dei nonni nella famiglia e nella società.
Quando si festeggiano i nonni a scuola?
I nonni si festeggiano il 2 ottobre, giorno in cui la legge fissa la Festa nazionale dei nonni e giorno dei Santi angeli custodi.
Quali lavoretti si fanno alla scuola dell'infanzia?
Alla scuola dell'infanzia si fanno l'albero genealogico su cartoncino, il cuore con la porporina, il calco delle manine nel DAS, il premio ai nonni e la cornice per una foto di famiglia.
Che cosa serve per il lavoretto «I miei nonni ballano»?
Servono l'immagine di un nonno da stampare e colorare, un cartoncino colorato, colla, forbici dalla punta arrotondata e pastelli a cera, matite colorate o pennarelli.