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Feste Patronali

Sant'Antonio da Padova a Nociglia e la colonna in pietra leccese 2027

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 18 al 22 agosto 2026
Dove Nociglia, Nociglia

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: fernandoantoniotomadisanfernando.it, letta il 19/09/2026.

La festa di Sant'Antonio da Padova si celebra a Nociglia, in provincia di Lecce, nella terza decade di agosto, per tre giorni: la ricorrenza liturgica del santo cade il 13 giugno, ma il paese la sposta d'estate per accogliere gli emigrati che tornano al paese. In una piazza del paese c'è un pezzo di pietra leccese che spiega perché questo santo è il patrono: in Piazza Episcopo è visibile la colonna di Sant'Antonio in pietra leccese, eretta nel 1624 per ringraziare il Santo per aver tenuto lontano dal paese una pestilenza, e da quel momento scelto come Santo protettore del paese. Alla messa e alla processione solenne seguono le luminarie, i concerti bandistici e gli spettacoli musicali.

La colonna del 1624, e il posto che ha cambiato

Quella colonna non è sempre stata dov'è adesso: fu eretta in un primo momento di fronte alla Chiesa Madre e poi spostata, anche se di poco, dov'è oggi, in Piazza Episcopo all'inizio di via Vittorio Emanuele.

È il segno più visibile di un rapporto antico: il culto per Sant'Antonio e quello per la Madonna dell'Itri derivano da eventi miracolosi, e la devozione a Sant'Antonio a Nociglia è antica e si intreccia con la storia del borgo, custode di una colonna dedicata al Santo e di riti tramandati di generazione in generazione. Il Santo è il patrono della comunità, tanto che a lui è dedicata gran parte della tradizione religiosa e popolare locale.

Una festa spostata da giugno ad agosto, per chi torna

Qui c'è una particolarità che riguarda il calendario, e il motivo è l'emigrazione: pur cadendo liturgicamente il 13 giugno, la celebrazione cittadina viene spostata nella terza decade di agosto per accogliere gli emigrati che tornano al paese d'estate.

«Li sciochi de Santantoni»

Prima della festa il paese si divide e gioca: nei giorni che precedono la festa c'è una tradizione popolare molto sentita in paese: «li sciochi de Santantoni».

Sono giochi di piazza con una struttura da torneo: giochi popolari di piazza nati per coinvolgere e divertire tutta la comunità, con la divisione del paese in quattro rioni che gareggiano: Ulivo, Noce, Giglio e Vite.

Le prove vengono dal mondo contadino: i giochi più tipici erano corsa con i sacchi, tiro alla fune e giochi di abilità legati ai mestieri di una volta.

Tre giorni fra Chiesa Madre, luminarie e fuochi

La parte religiosa si svolge in una chiesa che porta un altro nome: il cuore religioso della festa è scandito dalle celebrazioni liturgiche nella Chiesa Madre dedicata a San Nicola vescovo e dalla solenne processione, durante la quale la statua di Sant'Antonio viene portata per le vie del centro storico, seguita dai fedeli e accompagnata dalla banda.

Poi tocca alle luci e alla musica: le vie principali del paese si accendono con le tradizionali luminarie salentine, che disegnano nel cielo scenografie di luce; le piazze si animano con concerti bandistici e cassarmoniche, spettacoli di musica leggera e serate di intrattenimento.

La chiusura è sempre la stessa: il gran finale è affidato allo spettacolo pirotecnico, con i fuochi d'artificio che illuminano la notte salentina e salutano la conclusione dei festeggiamenti.

La festa dura tre giorni e non costa nulla: la festa patronale si svolge nelle vie e nelle piazze del centro storico ed è a ingresso libero. La celebrazione coinvolge i diversi rioni del paese e restituisce l'immagine di una comunità piccola ma fortemente unita attorno alle proprie radici.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Nociglia è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Poggiardo è a 4,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di San Cassiano: da lì bastano 3 minuti di guida (2,2 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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