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Artico Festival a Bra 2027 - Si sale in cima alla collina, e c'è un posto per chi non vuole la ressa

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dall'11 al 13 giugno 2026
Dove Parco della Zizzola, Bra, Bra

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: articofestival.it, letta il 20/09/2026.

Artico è il festival di Bra, in provincia di Cuneo, che si tiene a giugno, all'inizio di ogni estate, al Parco della Zizzola, in cima alla collina che domina la città. La musica è la parte principale, affiancata da esposizioni, spettacoli, seminari, laboratori e installazioni, e a distanza dal palco c'è l'Area Chill, uno spazio pensato per chi desidera godersi la musica lontano dalla ressa. Il festival nasce nel 2012 da un gruppo di giovani braidesi ed è organizzato dall'associazione culturale Switch On in collaborazione con il Comune di Bra.

Un'area lontano dal palco, con qualcuno che ascolta

C'è «l'Area Chill, uno spazio distante dal palco, pensato per chi desidera godersi la musica lontano dalla ressa», gestito «in collaborazione tra Artico e diverse realtà attive sul territorio».

Nell'area ci sono i banchetti informativi delle associazioni, e i membri delle varie realtà sono disponibili nelle serate di venerdì e sabato per dare ascolto e fornire informazioni. Il Progetto ABS, che «si occupa di prevenire e informare rispetto al tema delle dipendenze», sta lì con un banchetto dove trovare informazioni sull'utilizzo di sostanze e la riduzione del danno, materiale e alcol test gratuiti». C'è anche una psicologa che, «attraverso colloqui di orientamento», promuove «l'importanza del benessere psicologico».

Attorno all'area ruotano le associazioni del territorio: Casa Pride, «la prima associazione con sede a Bra che riunisce le persone queer e alleate che hanno a cuore la lotta contro ogni marginalizzazione»; Non una di meno – Alba, «movimento femminista e transfemminista da sempre attivo contro ogni forma di violenza di genere e di disparità»; e l'ANSGA – Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo.

Nato da un gioco di parole, e cambiato quasi tutto

«Il Festival nasce nel 2012 da un gruppo di giovani braidesi, interessati a trovare una formula capace di parlare alla propria generazione abbattendo le barriere tra i diversi linguaggi artistici». Il nome viene da lì: «nato quasi per scherzo da un gioco di parole, Artico (ovvero Arti&co.) si preannuncia fin dal nome come una commistione di eventi artistici e gastronomici».

«Da quella prima edizione sono successe tantissime cose: il festival ha cambiato nome, si è trasferito in una nuova sede, è diventato un evento estivo». Quello che non è cambiato sono «i valori degli esordi: la condivisione di un'esperienza culturale unica, la contaminazione tra discipline artistiche differenti e il costante dialogo tra pubblico e artisti».

A organizzarlo è l'associazione culturale Switch On, nata anch'essa nel 2012, in collaborazione con il Comune di Bra. La stessa associazione porta avanti, d'inverno, «Artico Club, la rassegna invernale al Teatro Politeama».

Musica al centro, ma non solo musica

«È la musica la celebrazione principale di Artico», e l'obiettivo dichiarato è «portare in provincia ciò che di meglio ha da offrire il panorama musicale in Italia». Il festival è «stato selezionato da Rolling Stone come uno degli eventi più importanti dell'estate».

Accanto al palco principale c'è il Garden Stage, «il palco off di Artico dedicato ai live unplugged sul prato», in apertura delle serate del venerdì e del sabato. Intorno si muove tutto il resto: «tra esposizioni, spettacoli, concerti, laboratori e momenti di confronto, le varie discipline artistiche trovano spazio di espressione scontrandosi e mescolandosi», e la multidisciplinarietà è un carattere distintivo «fin dai suoi esordi». Ci sono «concerti, laboratori, presentazioni, installazioni, cibo», e non mancano «esibizioni di giocoleria e di pittura dei corpi, mostre». Il parco, per l'occasione, viene trasformato: l'allestimento è «site specific», progettato dall'Ortica Studio di Milano.

Due certificazioni, e un erogatore d'acqua

Artico «è l'unico evento della provincia di Cuneo a entrare a far parte del progetto Worldrise Musica per il Mare, il cui scopo è ridurre l'impatto ambientale dell'industria della musica». Ed è riconosciuto anche dall'associazione Plasticfree, «che ha accordato ad Artico il bollino che lo certifica come Eco Event Plastic Free», riconoscimento «con un focus specifico alla gestione dei rifiuti e all'eliminazione dell'utilizzo della plastica».

In pratica vuol dire che nell'area ristoro e bar vengono utilizzate esclusivamente stoviglie compostabili o riutilizzabili, che il bar ha «bicchieri riutilizzabili e un erogatore attraverso cui ricaricare gratuitamente l'acqua», e che nel cibo si trovano «diverse proposte vegan».

Il vino fatto da chi il lavoro fatica a trovarlo

La Cooperativa Sociale Progetto Emmaus porta ad Artico «il vino sociale 8pari, la cui realizzazione si basa sull'inserimento lavorativo di persone fragili all'interno del processo produttivo del vino».

Fra gli altri banchi ci sono i burger di BarbaQ, i panini gourmet di Cru d'Bra, la gastronomia siciliana di Cannolì, le birre artigianali di De Lab, il gin Povera Patria, i cocktail di OneMoreDrink, e la casa spumantiera Bosca di Canelli, attiva dal 1831, che porta prodotti «low e no alcol», fra cui «il primo sparkling tea italiano».

Non si mangia soltanto: c'è Mata de Vintage, «negozio itinerante di abiti usati»; Poster e polemiche, «progetto grafico d'ispirazione ironica e irriverente, il cui principio è quello di utilizzare la carta come luogo di sfogo polemico e sarcastico»; e Spaghetti persi, «progetto braidese che dal 2020 realizza ricami personalizzati», con dimostrazioni di ricamo fatte sul momento, sia su stoffa sia su tote bag.

Quanto è grande

In un'edizione la due giorni che ha inaugurato l'estate al parco della Zizzola è stata riempita da «oltre 1.800 presenze». Artico è ormai «un appuntamento che anno dopo anno si è guadagnato un posto di spicco tra i grandi eventi estivi del panorama piemontese», ed è «un evento sentito e partecipato dalle associazioni locali, dall'amministrazione comunale e da tutta la cittadinanza».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Bra è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bra è a un chilometro dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Cherasco: da lì bastano 8 minuti di guida (7,0 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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