Mare e Vitovska a Duino Aurisina 2027 - Il bianco autoctono del Carso al Castello di Duino
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: nordest24.it, letta il 20/09/2026.
Per due giorni, ogni anno a giugno, il Castello di Duino diventa «la piazza» di un vino solo. Si chiama Mare e Vitovska — Vitovska Morje — ed è l'appuntamento annuale con il vitigno autoctono più celebre del Carso triestino, goriziano e sloveno: un festival nato per far conoscere il vino prodotto in questo piccolo angolo alle spalle di Trieste.
Un vitigno nato per caso
La Vitovska è la varietà autoctona che identifica il Carso e la sua produzione enologica, e la sua origine è un incidente fortunato: secondo quanto ricostruito dagli organizzatori, il vitigno nasce dall'incrocio naturale tra malvasia e glera, le altre due varietà bianche autoctone storicamente presenti nell'area — un incrocio spontaneo fra la Glera e la Malvasia istriana.
Anche il nome, che deriva dalla parola slovena vitica, il viticcio della vite, racconta il legame con la cultura locale. È un'uva che dà vita a vini di carattere, autentici e fortemente legati al luogo di produzione e alle tradizioni locali; si riconosce per le foglie di grandi dimensioni, i grappoli di taglia grande a forma piramidale, compatti e alati, e gli acini di media grandezza, di forma sferica e dimensioni non uniformi.
Rocce, terra rossa e vento
È un vitigno a bacca bianca che cresce soltanto fra le rocce e la terra rossa del Carso triestino: terra della pietra e del vento, di una natura forte e vigorosa affacciata sul Golfo di Trieste e sul mar Mediterraneo, con una vallata erosa formatasi nei millenni dal torrente Rosandra.
La zona di produzione si divide in due paesaggi distinti, e si sentono nel bicchiere. Da una parte il Carso segnato da roccia affiorante, grotte, fenomeni di carsismo e poca terra rossa, ambiente che imprime ai vini mineralità, struttura e longevità; dall'altra l'area del Breg, nel comune di San Dorligo della Valle, e di Muggia, dove il terreno scende verso il mare tra flysch e terra gialla, dando origine a vini intensi e complessi. Il profilo che ne esce è riconoscibile: la forte nota sapida dovuta alle caratteristiche del territorio e alle influenze del vicino mare Adriatico, la discreta acidità e mineralità, un buon corpo e un retrogusto amarognolo. In cantina, dalla stessa uva a bacca bianca si ottengono versioni in bianco e orange, con la macerazione a fare da tratto comune.
Il Castello di Duino come piazza
La manifestazione è organizzata dall'Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras — «mente e braccia della macchina organizzatrice» — in collaborazione con i ristoranti della zona, e la sede è sempre quella: il Castello di Duino, scelto per mettere in mostra la Vitovska assieme a tutte le eccellenze gastronomiche del territorio.
Quando il Castello apre le porte, gli appassionati trovano il lavoro di una trentina di viticoltori, e alla Vitovska in degustazione sono abbinati i piatti dei ristoratori del territorio. La parte gastronomica, del resto, non è un contorno: coinvolge ristoranti, trattorie, produttori e aziende agricole del Carso, ed è quella che trasforma una rassegna di vino in una festa del territorio.
Le degustazioni guidate e il convegno
Accanto ai banchi ci sono gli appuntamenti che si prenotano. Il festival propone degustazioni guidate e appuntamenti riservati, e apre con un convegno che si tiene il venerdì nella sala conferenze del Castello.
Fra le esperienze ricorrenti c'è un percorso fra i vigneti dedicato al rapporto tra Vitovska, terra rossa e pietra carsica, cioè esattamente ciò che rende questo vino quello che è; e c'è la verticale, l'appuntamento che mette a confronto quattro annate diverse per leggere l'evoluzione del vitigno attraverso clima, territorio e scelte enologiche. Ai vignaioli del Carso si aggiungono ospiti che arrivano da altre denominazioni italiane, invitati a portare il proprio vino accanto a quello di casa.
Da anni l'associazione lavora per portare al Castello di Duino un'edizione che unisce vino, cucina e paesaggio carsico. Per il presidente Matej Skerlj, questo percorso ha reso la Vitovska uno dei simboli più riconoscibili del Carso.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Duino Aurisina, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bivio d'Aurisina / Nabrežina bivio è a 300 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Trieste / Trst: da lì bastano 6 minuti di guida (4,1 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Trieste.
- Malvasia in Porto a Muggia — luglio
- Nozze Carsiche (Kraška ohcet) a Monrupino — agosto
- Legiomania a Tergeste a Trieste — settembre