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Mare e Vitovska a Duino Aurisina 2027 - Il bianco autoctono del Carso al Castello di Duino

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 26 al 27 giugno 2026
Dove al Castello di Duino, nella Sala del Trono del Castello di Miramare, nella Sala Cavalieri del Castello di Duino, Duino Aurisina

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: nordest24.it, letta il 20/09/2026.

Per due giorni, ogni anno a giugno, il Castello di Duino diventa «la piazza» di un vino solo. Si chiama Mare e Vitovska — Vitovska Morje — ed è l'appuntamento annuale con il vitigno autoctono più celebre del Carso triestino, goriziano e sloveno: un festival nato per far conoscere il vino prodotto in questo piccolo angolo alle spalle di Trieste.

Un vitigno nato per caso

La Vitovska è la varietà autoctona che identifica il Carso e la sua produzione enologica, e la sua origine è un incidente fortunato: secondo quanto ricostruito dagli organizzatori, il vitigno nasce dall'incrocio naturale tra malvasia e glera, le altre due varietà bianche autoctone storicamente presenti nell'area — un incrocio spontaneo fra la Glera e la Malvasia istriana.

Anche il nome, che deriva dalla parola slovena vitica, il viticcio della vite, racconta il legame con la cultura locale. È un'uva che dà vita a vini di carattere, autentici e fortemente legati al luogo di produzione e alle tradizioni locali; si riconosce per le foglie di grandi dimensioni, i grappoli di taglia grande a forma piramidale, compatti e alati, e gli acini di media grandezza, di forma sferica e dimensioni non uniformi.

Rocce, terra rossa e vento

È un vitigno a bacca bianca che cresce soltanto fra le rocce e la terra rossa del Carso triestino: terra della pietra e del vento, di una natura forte e vigorosa affacciata sul Golfo di Trieste e sul mar Mediterraneo, con una vallata erosa formatasi nei millenni dal torrente Rosandra.

La zona di produzione si divide in due paesaggi distinti, e si sentono nel bicchiere. Da una parte il Carso segnato da roccia affiorante, grotte, fenomeni di carsismo e poca terra rossa, ambiente che imprime ai vini mineralità, struttura e longevità; dall'altra l'area del Breg, nel comune di San Dorligo della Valle, e di Muggia, dove il terreno scende verso il mare tra flysch e terra gialla, dando origine a vini intensi e complessi. Il profilo che ne esce è riconoscibile: la forte nota sapida dovuta alle caratteristiche del territorio e alle influenze del vicino mare Adriatico, la discreta acidità e mineralità, un buon corpo e un retrogusto amarognolo. In cantina, dalla stessa uva a bacca bianca si ottengono versioni in bianco e orange, con la macerazione a fare da tratto comune.

Il Castello di Duino come piazza

La manifestazione è organizzata dall'Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras — «mente e braccia della macchina organizzatrice» — in collaborazione con i ristoranti della zona, e la sede è sempre quella: il Castello di Duino, scelto per mettere in mostra la Vitovska assieme a tutte le eccellenze gastronomiche del territorio.

Quando il Castello apre le porte, gli appassionati trovano il lavoro di una trentina di viticoltori, e alla Vitovska in degustazione sono abbinati i piatti dei ristoratori del territorio. La parte gastronomica, del resto, non è un contorno: coinvolge ristoranti, trattorie, produttori e aziende agricole del Carso, ed è quella che trasforma una rassegna di vino in una festa del territorio.

Le degustazioni guidate e il convegno

Accanto ai banchi ci sono gli appuntamenti che si prenotano. Il festival propone degustazioni guidate e appuntamenti riservati, e apre con un convegno che si tiene il venerdì nella sala conferenze del Castello.

Fra le esperienze ricorrenti c'è un percorso fra i vigneti dedicato al rapporto tra Vitovska, terra rossa e pietra carsica, cioè esattamente ciò che rende questo vino quello che è; e c'è la verticale, l'appuntamento che mette a confronto quattro annate diverse per leggere l'evoluzione del vitigno attraverso clima, territorio e scelte enologiche. Ai vignaioli del Carso si aggiungono ospiti che arrivano da altre denominazioni italiane, invitati a portare il proprio vino accanto a quello di casa.

Da anni l'associazione lavora per portare al Castello di Duino un'edizione che unisce vino, cucina e paesaggio carsico. Per il presidente Matej Skerlj, questo percorso ha reso la Vitovska uno dei simboli più riconoscibili del Carso.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Duino Aurisina, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bivio d'Aurisina / Nabrežina bivio è a 300 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Trieste / Trst: da lì bastano 6 minuti di guida (4,1 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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