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Battaglia di Ortonovo a Luni 2027 - Le colline insanguinate

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La rievocazione della Battaglia di Ortonovo si tiene a Luni, in provincia di La Spezia, in gennaio. La manifestazione è concepita attorno all'esposizione e alla sfilata dei mezzi militari impiegati in quelle circostanze, oggi di proprietà dei collezionisti: nella piazza del Municipio di Ortonovo si vedono camion, leggendarie jeep, motociclette perfettamente restaurate e conservate dagli appassionati, e dalla sala consiliare si va poi sui luoghi degli scontri. Nell'aprile del 1945 le truppe americane della divisione Buffalo — una divisione composta da soli uomini neri, ben quindicimila — combatterono qui sulla Linea Gotica, e Ortonovo fu denominato dalle truppe statunitensi «colline insanguinate».

Il nome che diedero gli americani a queste colline

Quello che a Luni si ricorda ogni anno è successo qui, sulle colline sopra il paese, in un mese preciso: l'aprile del 1945. La battaglia di Ortonovo vide le truppe americane della divisione Buffalo impegnate sulla Linea Gotica tra Toscana e Liguria, in collaborazione con le forze partigiane.

Non fu uno scontro secondario. Lo scontro, che costò molti caduti a entrambi gli schieramenti, fu particolarmente cruento, tanto che Ortonovo fu denominato dalle truppe statunitensi «colline insanguinate». Il nome dice tutto quello che serve sapere di quei giorni, e viene da chi ci combatteva.

La posta in gioco era la fine della guerra da questa parte dell'Appennino: molte vite vennero sacrificate allo scopo di sfondare la Linea Gotica e poter liberare, in collaborazione con le forze partigiane, l'intero territorio della vallata del Magra e dell'Appennino.

Quindicimila uomini neri in divisa americana

La divisione che combatté qui ha una storia che merita di essere raccontata, perché non era una divisione qualunque. Una divisione composta da soli uomini neri, quindicimila in tutto.

Il soprannome viene da lontano, e non gliel'hanno dato gli europei: il soprannome «Buffalo» fu affibbiato a loro dai Cheyenne, tribù di Nativi Americani, nel 1867, perché come i bisonti, i soldati della Buffalo combattevano fino alla fine.

Che quegli uomini fossero lì a combattere era il risultato di una battaglia politica in patria. Il presidente Roosevelt firmò l'atto 8802, che riammetteva così i neri d'America nell'esercito; ma restavano in piedi regole non scritte per cui i neri dovevano stare in unità separate dai bianchi, e non potevano comandarli.

Il loro percorso verso queste colline fu lungo: sbarcarono a Napoli nel 1944, poi furono di nuovo imbarcati per Civitavecchia, con il compito di attraversare l'Arno e sfondare la Linea Gotica, e iniziarono la loro risalita coadiuvati dai partigiani locali. Che effetto facessero, arrivando, lo dice la frase di un civile che li vide: «Io non avevo mai visto un uomo nero se non nei manifesti della propaganda fascista.»

Un museo che sale in strada

La rievocazione è nata nel 2013, ed è organizzata dal Comune di Ortonovo — dal 2017 Città di Luni — e dall'associazione 92ª divisione Buffalo.

Il centro di tutto sono i veicoli. La manifestazione è concepita attorno all'esposizione o alla sfilata dei mezzi militari impiegati in quelle circostanze, oggi di proprietà dei collezionisti. Nella piazza del Municipio di Ortonovo si vedono da vicino molti mezzi usciti dalle pagine di storia: camion, leggendarie jeep, motociclette perfettamente restaurate e conservate dagli appassionati collezionisti. Accanto ai mezzi militari sono esposte anche armi leggere dello stesso periodo storico.

A guidarli non c'è chiunque: i mezzi sono guidati da conducenti in rigorosa uniforme storica, e il risultato, secondo il presidente dell'associazione Roberto Simonelli, è un vero e proprio «museo in strada», capace di suscitare grande interesse ed entusiasmo nella popolazione.

Dalla sala consiliare ai luoghi degli scontri

La giornata ha due tempi, e il primo si svolge al chiuso. Una conferenza dal titolo «Ortonovo nella battaglia della Linea Gotica, aprile 1945» si tiene nella sala consiliare, perché l'associazione organizza conferenze allo scopo di divulgare le ricerche sugli eventi connessi alla battaglia per Ortonovo e le zone limitrofe.

Poi si esce, e la commemorazione si mette in moto. Al termine della conferenza i mezzi militari d'epoca fanno sentire il rombo ancora possente dei motori per arrampicarsi fino ai luoghi che furono il teatro degli scontri: dal centro di Ortonovo, i mezzi si dirigono ai luoghi che furono teatro della battaglia.

È il motivo per cui questa rievocazione non somiglia a nessun corteo storico. Non si mette in scena un combattimento: si portano i mezzi veri, restaurati uno per uno, su per le stesse salite che nel 1945 gli americani chiamarono colline insanguinate.

Come arrivare alla festa

La Battaglia di Ortonovo a Luni si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Luni, a 3,5 chilometri da Luni, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Carrara ha davanti un percorso di 5,0 chilometri, sei minuti di guida.

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