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Palio, giostra, quintana e torneo: che differenza c'è
Palio, giostra e quintana non sono sinonimi: il palio è il premio, cioè un drappo, e per estensione la corsa che lo assegna; la giostra è la sfida fra cavalieri; la quintana è la prova di destrezza contro un fantoccio. Spesso convivono nella stessa manifestazione.
La differenza più netta riguarda i cavalli.
Il palio: prima di tutto un premio
La parola viene dal latino pallium, che indicava il drappo messo in palio. Solo per estensione è passata a indicare la corsa che lo assegna.
C'è poi un tratto che lo distingue: il palio è descritto come esibizione di cavalli anche senza cavalieri. Nella quintana, invece, protagonista è sempre un uomo a cavallo.
A Siena il Palio era il momento solenne e conclusivo delle feste dell'Assunta, a metà agosto: nasce dentro una festa religiosa, non come gara autonoma.
La quintana: la prova contro il fantoccio
È una competizione di destrezza cavalleresca, medievale o rinascimentale, e consiste nel colpire con la lancia una parte di un manichino — di norma infilare un anello sospeso a una mano del fantoccio.
Il nome viene dall'accampamento romano: la via Quintana era la strada usata per l'addestramento, dove i soldati si esercitavano ogni giorno con la lancia contro un bersaglio.
L'etimologia lascia aperte altre strade: il termine potrebbe derivare dal francese quintaine o dal latino quintus.
La giostra: la sfida fra persone
La giostra è la competizione fra cavalieri, e nelle manifestazioni italiane il confine con la quintana è sottile: la Giostra della Quintana di Foligno le tiene insieme fin dal nome.
Le testimonianze folignati mostrano quanto sia antica la pratica: giostre nel territorio risalgono al XII secolo, con una documentata nel 1158 in onore di Federico Barbarossa e un'altra nel 1240, durante il passaggio di Federico II. Anche a Faenza la prima giostra documentata è quella del Barbarossa, del gennaio 1164, voluta dall'imperatore stesso.
E il torneo?
«Torneo» è un termine generico e non ha una definizione autonoma, a differenza degli altri tre: palio, giostra e quintana hanno ciascuno una descrizione precisa, il torneo no.
Le date che aiutano a distinguerli
Le manifestazioni raccontano la differenza meglio delle definizioni.
Foligno. La prima testimonianza documentata della Quintana è del 1448; il primo Ente Giostra risale al 1603.
Nel 1613 i Priori la aggiunsero alle feste carnevalesche e ne fissarono protocollo e regole, ancora oggi in uso: quella giostra nacque per risolvere una questione d'onore cavalleresco fra cinque discendenti di famiglie nobili, che si sfidarono in Piazza Grande sotto i nomi di Moro, Confidente, Saggio, Fidele e Turco. Vinse il cavalier Fidele, e la regolamentazione si deve a Ettore Thesorieri, con lo Stimolo Generoso di Virtute.
La Quintana moderna è fatta risalire al 15 settembre 1946, e dal 1979 i rioni si contendono il Palio due volte l'anno; ricalcano una suddivisione storica in diciassette rioni fra XIII e XVIII secolo.
Ascoli Piceno. La prima documentazione della Quintana è del 1377, negli Statuti Ascolani stampati nel 1496; la corsa concludeva la giornata del 5 agosto, festa di Sant'Emidio. La ricostruzione moderna è del 1955 e ricrea l'atmosfera del XV secolo, in costume quattrocentesco. Alcuni ne collocano le radici nel IX secolo, richiamando la presenza dei Saraceni nel territorio dei Piceni.
Faenza. Per il Palio del Niballo la più antica documentazione d'archivio è del 1410: parla di un premio annuale istituito per attirare la gioventù alle pratiche cavalleresche, con i cavalli fatti girare lungo il percorso davanti al saracino. Il Niballo fu corso fino al 1796, prima degli sconvolgimenti portati dalla Rivoluzione francese.
Il punto in comune
Tutte e tre le forme nascono da un addestramento militare diventato spettacolo cittadino, e tutte e tre finiscono per assegnare lo stesso oggetto: il drappo.
È il motivo per cui i termini si sovrappongono nell'uso corrente — a Foligno la Quintana era collegata proprio al premio del palio, e non a un palio inteso come rito urbano.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra palio e quintana?
Il palio è il drappo messo in premio e, per estensione, la corsa: può prevedere cavalli anche senza cavalieri. La quintana è una prova di destrezza in cui un uomo a cavallo colpisce un fantoccio con la lancia.
Da dove viene la parola quintana?
Dalla via Quintana dell'accampamento romano, usata per l'addestramento con la lancia. Altre proposte sono il francese quintaine e il latino quintus.
La giostra è una gara fra cavalieri?
Sì: è la sfida fra persone. A Foligno giostra e quintana convivono nella stessa manifestazione fin dal nome.