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Natale · Presepi

Presepe genovese - la scuola dell'intaglio

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Questo articolo racconta la storia della festa. Per le date di quest'anno, il programma e gli orari, visita il sito ufficiale.

Il presepe genovese è, insieme a quello napoletano e a quello bolognese, il più prestigioso fra i presepi delle città italiane, e nel Settecento ha dato vita a una vera e propria scuola: da allora la riproduzione della grotta di Betlemme non si allestisce più soltanto nelle chiese ma anche nelle case di patrizi e borghesi, e a Genova si moltiplicano le botteghe artigiane specializzate nell'intaglio del legno. La più rinomata è quella di Anton Maria Maragliano (1664-1739); le sue statuine, in legno e stoffa, alte da 40 a 65 centimetri, sono conservate al Museo dei Beni Culturali Cappuccini.

Il più prestigioso con Napoli e Bologna

Il presepe genovese è, fra i molti delle varie città italiane, quello che — assieme al presepe napoletano e a quello bolognese — gode di maggior prestigio.

Il secolo dello splendore

Il presepe genovese ha avuto tanto prestigio da aver dato vita, nel Settecento, a una vera e propria scuola.

Dal secolo dello splendore, il Settecento, la riproduzione della grotta di Betlemme con tutti i suoi protagonisti — attori di uno degli eventi più importanti della cristianità — non avviene più soltanto nelle chiese ma anche nelle case di patrizi e borghesi.

Perché nascono le botteghe

Il presepe che entra nelle case private dà vita al moltiplicarsi delle botteghe artigiane specializzate nell'intaglio del legno.

Maragliano

Fra quelle spicca quella di Anton Maria Maragliano (1664-1739), la cui bottega fu tra le più rinomate nella produzione di figurine da presepe.

Legno e stoffa, dai quaranta ai sessantacinque centimetri

Le statuine sono in legno e stoffa e hanno un'altezza che va da 40 a 65 centimetri.

Sono del XVIII secolo e provengono dalla bottega di Anton Maria Maragliano.

Dove si vedono adesso

Le statuine sono conservate al Museo dei Beni Culturali Cappuccini.

Da dove viene tutto questo

La tradizione del presepe, iniziata da San Francesco d'Assisi che ne allestì uno vivente a Greccio nel 1223, si diffuse subito ovunque.

Nel folclore europeo il presepio si sviluppò da antiche rappresentazioni liturgiche fino al presepio di Greccio di Francesco d'Assisi, e si diffuse poi, soprattutto nel corso del Quattrocento, per opera degli ordini mendicanti e più tardi dei gesuiti.

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