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Perché le sagre si concentrano fra agosto e settembre
Le sagre si concentrano fra agosto e settembre perché seguono il calendario agricolo: agosto è il mese della mietitura e delle prime raccolte, settembre quello della vendemmia. La sagra nasce come festa del raccolto, e la data la decide il prodotto.
Sopra il calendario dei campi se ne appoggia un secondo, quello religioso, con Ferragosto e le feste patronali di mezza estate.
Che cos'è una sagra, e da dove viene la parola
Sagra viene dal latino sacer, cioè sacro. Il nome dice l'origine: la sagra nasce come festa religiosa, per una consacrazione o per commemorare un santo patrono.
L'altra metà è agricola. Nell'antichità si celebravano con una festa i momenti dell'anno — l'inverno, la primavera, la mietitura, la vendemmia — per ringraziare la divinità del raccolto.
Cambia anche il posto: le feste si tenevano davanti ai templi e, in epoca cristiana, davanti alle chiese. Da lì viene la parola sagrato.
Le due anime non si sono mai separate: le sagre italiane restano legate alla stagione di raccolta di un prodotto locale e conservano una forte componente religiosa.
Agosto: la mietitura e le prime raccolte
Il primo agosto era Lughnasadh, l'antica festa del raccolto celtica e gaelica: segnava il momento della mietitura del grano. Quel rito sopravvive nelle sagre paesane dedicate ai prodotti della terra.
Agosto è anche il mese in cui matura molto di quello che poi dà il nome alle sagre:
- le nocciole, che si raccolgono da terra fra la fine del mese e settembre;
- le mandorle, che in Sicilia e in Puglia si sgusciano ancora fresche;
- i fichi, che si aprono e si mettono a essiccare sui graticci al sole;
- in montagna, la desmontegada, che fra fine agosto e settembre riporta le mandrie a valle.
Nei vigneti, intanto, maturano le prime uve bianche, destinate alle basi spumante: le feste di fine agosto nei borghi del vino sono spesso organizzate dalle aziende agricole.
Le sagre di agosto sono spesso le più antiche e le più autofinanziate del calendario.
Settembre: la vendemmia
Settembre è da sempre il mese della vendemmia, e la vendemmia è una festa da molto prima che esistessero le sagre: nell'antica Mesopotamia era già una festa popolare e insieme religiosa, in cui si ringraziavano le divinità per il frutto.
A Roma la data era il 19 agosto, con la Vinalia Rustica, quando sulle colline intorno alla città cominciava la raccolta.
Era un lavoro che veniva prima di tutto: durante la vendemmia le altre attività venivano sospese, e finito il lavoro nella vigna si mangiava, si beveva e si faceva festa.
Il motivo per cui le sagre si spalmano su due mesi invece che su una data sta qui: la vendemmia non ha una data fissa. Dipende dalla varietà dell'uva, dall'altitudine, dall'esposizione e dal clima.
Le prime iniziative compaiono già nella seconda metà di agosto, il grosso arriva a settembre, e alcune varietà rosse si raccolgono anche a ottobre.
Il calendario religioso che si sovrappone
Nello stesso periodo cade Ferragosto, che affonda le radici nell'epoca romana: lo introdusse l'imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C., e nel VII secolo la Chiesa lo trasformò nella celebrazione dell'Assunzione di Maria.
Attorno alla festa patronale si costruisce poi la sagra vera e propria. Nella contrada senese della Selva la patrona cade il 15 agosto e si celebra in forma solenne la quarta domenica del mese.
Nel 1973 un gruppo di contradaioli avviò la consuetudine della Sagra del Braciere nei giorni immediatamente successivi, unendo alla festa formale un evento profano e gastronomico aperto a tutti: cade fra gli ultimi giorni di agosto e la prima settimana di settembre.
Tre sagre, e le loro date
La Sagra dei Osei di Sacile, il primo fine settimana di settembre, è fra le più antiche d'Italia: nel 2023 ha raggiunto la 750ª edizione.
Nasce dal «mercato di San Lorenzo» del 10 agosto, un mercato spontaneo di uccelli da canto e da richiamo che riprendeva con la fine dell'estate; i primi atti scritti sono del 2 agosto 1274, quando la comunità chiese di spostare il mercato entro le mura. Nel nord Italia fiere simili nascono nel XII secolo, prima dell'apertura della stagione di caccia.
- La Festa del Grano di Raddusa, dal 12 al 14 settembre, tiene in vita le tradizioni contadine del raccolto del grano, con sfilata di carri e pietanze di pane e pasta.
- La Sagra del Pistacchio di Bronte, alla fine di settembre, cade a raccolto finito.
Domande frequenti
Perché le sagre si fanno d'estate?
Perché seguono il raccolto: agosto è il mese della mietitura e delle prime raccolte, settembre quello della vendemmia. La sagra nasce come festa del raccolto.
Che cosa vuol dire la parola sagra?
Viene dal latino sacer, sacro. Indicava una festa religiosa, per una consacrazione o per un santo patrono, e da lì viene anche la parola sagrato.
Perché le sagre del vino non hanno una data fissa?
Perché non ce l'ha la vendemmia: dipende dalla varietà dell'uva, dall'altitudine, dall'esposizione e dal clima. Le prime iniziative sono di fine agosto, il grosso di settembre.
Qual è una delle sagre più antiche d'Italia?
La Sagra dei Osei di Sacile, che nel 2023 ha raggiunto la 750ª edizione. I primi atti scritti risalgono al 2 agosto 1274.