Che cosa si fa in casa per le feste, con quello che c'è
In casa le feste cominciano l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata: si monta l'albero, si allestisce il presepe, si appendono le prime luci. L'albero si toglie il 6 gennaio. Il presepe, invece, non si finisce in un giorno: si completa poco per volta.
Anche i personaggi hanno il loro calendario.
Il presepe si costruisce nel tempo
La regola vale in tutte le case: il Bambino Gesù si depone nella mangiatoia a mezzanotte del 24 dicembre, mentre i Re Magi si avvicinano un po' ogni giorno fino all'Epifania.
Da dove viene
Il presepe nasce in Italia: lo allestisce San Francesco d'Assisi a Greccio, nel 1223, ed è il primo presepe vivente della storia. È la tradizione natalizia più antica del Paese, anche se scene della natività si riscontravano già a Napoli nel 1025.
Il primo presepe con le statue è del 1289, opera di Arnolfo di Cambio, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Fra Seicento e Settecento gli artisti napoletani cambiano registro: dentro il presepe entrano scene di vita quotidiana e personaggi comuni.
Decorare la casa è più antico del Natale
L'abitudine di appendere qualcosa in casa d'inverno viene da molto prima.
Nell'antico Egitto le case si riempivano di palme e papiro al solstizio. A Roma, durante i Saturnali — datati al V secolo a.C. — si appendevano rami sempreverdi sopra le porte in onore di Saturno e della primavera, e si usavano pigne, bacche e noci; le corone erano già popolari come copricapo anche in Grecia.
Dal Cinquecento, nelle case europee, si usavano agrifoglio ed edera; nelle case dei più ricchi comparivano arazzi e gioielli. Nel 1558 Thomas Tusser scrisse un verso che invitava proprio a decorare la casa con edera e agrifoglio.
Decorare, allora, era considerato lavoro delle donne. E c'era chi non decorava affatto: i Puritani tenevano gli interni spogli.
L'albero, e il ceppo che c'era prima
L'albero addobbato è documentato nella zona del Reno fin dal XVI secolo: in Germania si decorava con mele, noci e biscotti, e quegli alberi erano chiamati Paradise Trees. A Strasburgo, nel 1601, comparivano ostie, zucchero e fiori di carta; i tinsel sarebbero arrivati attorno al 1610. A Martin Lutero è attribuita la prima decorazione di un albero con le candele.
Nelle famiglie povere che non potevano permettersi un abete si costruivano piramidi di legno decorate.
In Inghilterra l'albero entrò nel 1840 con il principe Alberto; in Nord America lo portarono gli immigrati tedeschi nel Seicento, ma divenne comune solo dalla metà dell'Ottocento — negli stessi anni in cui il Massachusetts rese il Natale festa legale, nel 1856, e si diffuse l'usanza delle calze sul camino.
In Italia l'albero arriva nell'Ottocento attraverso la corte sabauda: nella seconda metà del secolo la regina Margherita ne vuole uno al Quirinale.
Prima c'era altro: la tradizione del ceppo di Natale, attestata in Italia fin dall'XI secolo.
Con quello che c'è
Gli addobbi delle case ottocentesche erano quello che si aveva: nastri, carta, frutta secca e materiali naturali raccolti all'aperto, ghirlande di popcorn e mirtilli rossi, stelle e catene di carta, cestini e fiocchi di neve ritagliati.
Le candele vere sui rami erano la norma, e causarono molti incendi: la soluzione arrivò nel 1882, quando un collaboratore di Thomas Edison ideò le luci elettriche per l'albero.
Il vetro cambiò tutto più tardi: a Lauscha, in Germania, i vetrai cominciarono a produrre piccole sfere fatte a mano — fragili — e nel Novecento la produzione di massa rese gli ornamenti accessibili a tutti.
I dolci, che cambiano a ogni regione
- panettone in Lombardia — dolce milanese, che una leggenda colloca alla fine del Quattrocento;
- pandoro in Veneto;
- panforte e ricciarelli in Toscana;
- struffoli in Campania;
- cassata in Sicilia.
Curiosità in pillole
I bastoncini di zucchero avrebbero avuto origine in Germania nel 1670: un maestro di coro li avrebbe distribuiti ai giovani cantori, e la forma a pastorale è legata al simbolismo religioso.