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Vivere la festa

Il calendario dei dolci di festa italiani, mese per mese

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il calendario dolce italiano non è distribuito in modo uniforme: si concentra dove ci sono le feste. Fra Carnevale, San Giuseppe, Pasqua, i Morti, San Martino, Santa Lucia e il Natale si contano oltre ottanta dolci, e la parte più affollata dell'anno è l'ultimo mese.

Si comincia da gennaio, che è il mese più magro.

Gennaio

È il mese in cui il calendario tira il fiato, dopo le feste.

Le ricorrenze gastronomiche segnalate riguardano più il salato che il dolce: le lenticchie, il consommé. Sul versante dolce compaiono i baci di dama e il pan di sapa, il dolce sardo a base di mosto cotto.

Carnevale

Qui si apre la stagione della frittura, e il repertorio è regionale.

Il dolce simbolo cambia nome a seconda di dove ci si trova — chiacchiere, bugie, frottole, cenci — ma la forma è la stessa: sfoglia fritta e zuccherata.

Accanto alle chiacchiere il Carnevale porta le pesche dolci, e un intero repertorio di dolci regione per regione.

19 marzo: San Giuseppe

Il 19 marzo è la festa di San Giuseppe, patrono dei padri e dei falegnami, e l'Italia di quel giorno è «profumata di frittura dolce».

A Catania il dolce della ricorrenza sono le crispelle di riso.

Pasqua

I dolci pasquali sono legati a forme e ingredienti precisi, e ogni regione ha il suo.

Aprile

Fra le ricorrenze di aprile compare la torta di riso, nella doppia versione dolce e salata.

1º e 2 novembre: Ognissanti e i Morti

È il momento più caratterizzato dell'autunno, e i dolci hanno un legame diretto con la ricorrenza.

A inizio novembre si preparano le caschettas sarde, le fave dei morti laziali e i morticeddi calabresi. Ci sono anche i dolci a forma di ciambella, associati ai martiri decapitati.

Compaiono nello stesso periodo le ciambelle all'anice, i cuddureddi, i panicocoli e i puoti.

11 novembre: San Martino

In Sicilia l'11 novembre si preparano biscotti croccanti all'anice, pensati per essere inzuppati nel vino novello.

L'Avvento

L'Avvento è il periodo in cui il calendario diventa quotidiano: un dolce al giorno fino a Natale.

La data d'inizio non è fissa: varia fra il 27 novembre e il 3 dicembre, e i calendari si comportano in modo diverso — molti partono dal 1º dicembre, altri dalla prima domenica di Avvento.

Le raccolte propongono 24 o 25 dolcetti, da preparare dal 1º dicembre a Natale: biscotti al cacao ripieni di crema al pistacchio, biscotti allo zafferano con nocciole e bacche di goji, baci di dama al cioccolato, brutti ma buoni alle mandorle, bocconcini speziati al cioccolato.

12-13 dicembre: Santa Lucia

Nella notte fra il 12 e il 13 dicembre si preparano ciambelle all'anice, cuddureddi, panicocoli, puoti e biscotti di pasta frolla.

Natale e Capodanno

È la parte più fitta del calendario, e l'unica in cui i dolci si contendono il ruolo di simbolo: panettone e pandoro, quest'ultimo il grande lievitato veronese, di cui esiste anche una versione semplificata.

Accanto ai due, il repertorio regionale è lungo:

Quanti sono, in tutto

Le raccolte danno una misura del repertorio: oltre 80 dolci distribuiti lungo i dodici mesi, e fino a 230 ricette per celebrare le ricorrenze.

Domande frequenti

Qual è il mese con più dolci di festa?

Dicembre, fra i calendari dell'Avvento — 24 o 25 dolcetti, uno al giorno — Santa Lucia e il repertorio natalizio.

Qual è il dolce di Carnevale?

Dipende dalla regione: chiacchiere, bugie, frottole o cenci sono lo stesso dolce fritto e zuccherato con nomi diversi.

Quando inizia il calendario dell'Avvento?

Non c'è una data unica: l'Avvento comincia fra il 27 novembre e il 3 dicembre, ma molti calendari partono dal 1º dicembre.