Le volte in cui il 2 giugno non si è festeggiato, e perché
Il 2 giugno non ha sempre avuto le sue celebrazioni: nel 1946 si votava al referendum e non ci furono parate, nel 1963 la manifestazione fu rinviata al 4 novembre, nel 1976 il terremoto del Friuli la fece sospendere e nel 2020 l'emergenza coronavirus cancellò parata e Frecce Tricolori.
Fra il 1977 e il 2000 il 2 giugno non fu nemmeno un giorno festivo.
1946: il giorno del voto
Nel 1946 non ci furono parate perché il 2 giugno era il giorno del referendum istituzionale, quello che doveva scegliere fra monarchia e repubblica. Si votò per due giorni, il 2 e il 3 giugno, a suffragio universale: per la prima volta in Italia votarono anche le donne.
I numeri di quel voto: 12.718.641 voti alla Repubblica e 1.498.136 schede bianche o nulle.
La prima celebrazione della Festa della Repubblica arrivò l'anno dopo, il 2 giugno 1947. La prima parata è del 1948, voluta dal ministro della Difesa Randolfo Pacciardi come atto formale di lealtà delle Forze Armate al nuovo Stato repubblicano. Nel 1949 il 2 giugno fu dichiarato festa nazionale dalla legge n. 260 del 27 maggio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio.
1961: la festa si sposta a Torino
Un'edizione fa eccezione senza essere annullata: nel 1961 la cerimonia ufficiale non si tenne a Roma ma a Torino, prima capitale dell'Italia unita, nell'anno del centenario dell'Unità.
1963: rinviata al 4 novembre
Nel 1963 la manifestazione non si tenne il 2 giugno per il grave stato di salute di papa Giovanni XXIII, morto il giorno seguente, il 3 giugno.
Fu rinviata al 4 novembre, in contemporanea con la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.
1976: il terremoto del Friuli
Nel trentennale del 1976 la parata militare fu sospesa dopo il terremoto del Friuli del 6 maggio. Al suo posto si tenne una deposizione di corona al Milite Ignoto.
Dal 1977: la festa mobile, e cinque anni di silenzio
Con la legge del 1977 la Festa della Repubblica fu resa festa mobile e spostata alla prima domenica di giugno, per contenere i costi statali e sociali nella grave crisi economica di quegli anni. Da quel momento il 2 giugno cessò di essere considerato festivo.
Quell'anno la cerimonia si tenne in piazza Venezia, con una brigata di 43 compagnie in rappresentanza di tutte le forze e i corpi dello Stato. Fu l'ultima per un pezzo: ragioni di austerità portarono alla sospensione della manifestazione dal 1978 al 1982.
Lo sfilamento tornò nel 1983, ma con un altro percorso — Aventino-Porta San Paolo — e nella prima domenica del mese.
Il giorno festivo è tornato nel 2001, per volontà del presidente Carlo Azeglio Ciampi: è la data che anche la Difesa indica come ritorno alla collocazione tradizionale.
2013: la parata senza cavalli
Non tutte le edizioni ridotte sono state cancellate: alcune sono state svuotate.
Nel 2013, per la revisione della spesa pubblica, la sfilata ai Fori Imperiali si tenne senza cavalli, senza mezzi corazzati e senza sorvoli, con militari e mezzi dimezzati. Il presidente Giorgio Napolitano annullò anche il tradizionale ricevimento al Quirinale, limitandosi al discorso televisivo e alla presenza alla parata.
2020 e 2021: gli anni senza parata
Nel 2020 la Festa della Repubblica si celebrò senza le tradizionali celebrazioni ufficiali: cancellate la parata lungo i Fori Imperiali e le manifestazioni aperte al pubblico.
Il presidente Mattarella andò comunque all'Altare della Patria. Nel pomeriggio si recò a Codogno, primo focolaio italiano, in forma strettamente privata.
Nel 2021 la giornata si ripeté in forma ridotta, secondo anno consecutivo senza parata ai Fori. La sfilata è tornata nel 2022, aperta da 300 sindaci con la fascia tricolore.
Le sospensioni locali
Accanto ai grandi rinvii nazionali ci sono quelli che riguardano una città sola, e di solito dipendono dal meteo: il 2 giugno 2025, per esempio, le celebrazioni di Cinisello Balsamo furono sospese per rischio temporali, con allerta gialla valida dalle 14 alle 6 del mattino successivo.
Domande frequenti
Perché nel 1946 non ci fu la parata del 2 giugno?
Perché quel giorno si votava: era la data del referendum istituzionale fra monarchia e repubblica, con le urne aperte anche il 3.
Il 2 giugno è sempre stato un giorno festivo?
No. Lo divenne nel 1949, ma dal 1977 cessò di esserlo e la celebrazione passò alla prima domenica di giugno. È tornato festivo nel 2001.
Quante volte è saltata la parata?
Oltre ai rinvii del 1963 e del 1976, la manifestazione fu sospesa dal 1978 al 1982, e la sfilata non si tenne nel 2020 e nel 2021 per la pandemia.