Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » 2 Giugno » Storia e origini

2 Giugno · Storia e origini

Il 2 giugno - dal referendum del 1946 alla Repubblica

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 2 giugno è la festa nazionale italiana istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. La data è quella del referendum istituzionale del 1946, la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia, che sancì la fine della monarchia sabauda dopo 85 anni di regno. La celebrazione principale avviene a Roma e comprende la deposizione di una corona d'alloro in omaggio al Milite Ignoto all'Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali.

Due giorni per scegliere la forma dello Stato

Il voto durò due giornate: il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum istituzionale con il quale cittadine e cittadini italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato — monarchia o repubblica — dare al Paese.

Fu l'unico referendum istituzionale della storia italiana, cioè un voto con cui si sceglie l'assetto dello Stato.

La prima volta di tutti

Quel giorno cambiò anche chi poteva votare: il referendum istituzionale fu inoltre la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia.

Per la prima volta il voto fu esteso anche alle donne, chiamate a partecipare a una decisione fondamentale per il futuro del Paese. Avevano già votato «qualche mese prima per le amministrative», ma è il 2 giugno «la data simbolo del diritto di voto per le donne».

E furono la maggioranza di chi si presentò ai seggi: votarono circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari complessivamente all'89,08% degli allora aventi diritto. Gli aventi diritto erano 28 milioni e votarono in 25 milioni; le schede bianche o non valide furono un milione e mezzo, gli astenuti circa tre milioni.

Uno stemma e una torre

Sulla scheda le due possibilità avevano ciascuna la propria immagine. Il voto per la monarchia era rappresentato sulla scheda del referendum dallo stemma sabaudo.

Dall'altra parte la scelta fece discutere: il simbolo scelto dai sostenitori della repubblica destò non poche polemiche, trattandosi dell'Italia turrita, un simbolo nazionale antichissimo.

Lo spoglio che si ribalta

I primi risultati preliminari dello spoglio davano in vantaggio la monarchia, che però venne nettamente superata dalla repubblica con il proseguire del conteggio.

La cronaca di quelle ore è rimasta nelle parole con cui il ministro Romita diffuse per radio l'annuncio semi-ufficiale: «Si posseggono gli scrutini di 34.112 sezioni su 35.320. La Repubblica ha due milioni di voti di vantaggio».

Alla fine la repubblica prevalse con il 54,3% dei consensi, pari a circa 12,7 milioni di voti, contro il 45,7% della monarchia.

Il 10 giugno, e poi il 18

La proclamazione non fu immediata né lineare. Il 10 giugno la Corte di Cassazione «proclamò per la prima volta il risultato, con qualche complicazione: usò una formula dubitativa, che rimandava al 18 giugno l'ufficializzazione dell'esito del voto, per poter analizzare alcune segnalazioni arrivate soprattutto dalla parte monarchica».

La data che chiude la partita è quindi la seconda: il 18 giugno la Corte di cassazione, dopo 85 anni di regno, sancì la nascita della Repubblica Italiana.

De Gasperi non aspettò

Fra le due date il governo si mosse per conto proprio. Alcide De Gasperi, capo del governo provvisorio, non attese la proclamazione ufficiale: fra il 12 e il 13 giugno prese formalmente atto del risultato e proclamò il passaggio di poteri da re Umberto II al governo provvisorio, dopo un breve scontro con le istituzioni monarchiche.

Il re era sul trono da pochissimo, «in carica da un mese dopo l'abdicazione del padre Vittorio Emanuele III». Il 13 giugno lasciò l'Italia: Re Umberto II lasciò di sua spontanea volontà il Paese, ritirandosi in esilio in Portogallo.

Perché si votò proprio nel 1946

La scelta era stata rinviata di proposito, e la decisione risaliva agli anni di guerra: nel 1944, con il decreto luogotenenziale n. 151, si stabilì che la scelta sulla forma dello Stato sarebbe stata rinviata alla fine del conflitto, affidandola al voto popolare e all'elezione di un'Assemblea Costituente.

Per questo quel giorno si votò due volte: contemporaneamente al referendum si svolsero le elezioni per l'Assemblea Costituente, «perché redigessero la Costituzione della Repubblica italiana».

Una festa che ha cambiato data due volte

La celebrazione arrivò subito, il riconoscimento un po' dopo: la prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1947, e il 2 giugno fu definitivamente dichiarato festa nazionale nel 1949.

La sede non è mai cambiata, tranne una volta: la celebrazione principale «si è sempre tenuta a Roma, tranne nel 1961, anno in cui ebbe luogo a Torino, perché, celebrando il centenario dell'Unità d'Italia, si decise di svolgere la parata nella prima capitale d'Italia».

Il giorno, invece, è cambiato per ragioni di bilancio: nel 1977, per far fronte alla crisi economica, si decise di celebrare la Festa della Repubblica nella prima domenica di giugno, in modo da sopprimere una festività e contenere i costi sociali della giornata.

Ci sono voluti ventiquattro anni per tornare indietro: nel 2001 la Festa della Repubblica fu ripristinata in data fissa al 2 giugno, anche se cade in un giorno feriale, per volere dell'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Lo spostamento non è l'unica cosa capitata a questa data: la storia del 2 giugno conta anche gli anni in cui la festa non si è tenuta.

La stella e la ruota dentata

Anche il segno che rappresenta la Repubblica nacque in quegli anni, e per concorso: l'attuale stemma Repubblicano venne scelto con un pubblico concorso il 5 maggio 1948, e venne realizzato da Paolo Paschetto.

Lo stemma riporta una stella, simbolo dell'Italia, sovrapposta a una ruota dentata, simbolo del lavoro dei cittadini su cui si fonda anche la Costituzione, circondate da una corona di ulivo e alloro, allegorie della pace e della gloria.

Da vedere qui intorno

Altri appuntamenti in provincia di Roma.

Da leggere