Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » 2 Giugno » Storia e origini

2 Giugno · Storia e origini

Da quando il 2 giugno è festa: istituita, spostata e poi ripristinata

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 2 giugno è festa nazionale dal 1949, per la legge n. 260 del 27 maggio. Dal 1977 al 2000 la celebrazione fu spostata alla prima domenica di giugno; la legge n. 336 del 2000 ha riportato la festa alla data fissa, a partire dal 2001.

Le celebrazioni erano però cominciate prima della legge.

1946: il voto che fissa la data

Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a decidere la forma istituzionale dello Stato, insieme all'elezione dell'Assemblea Costituente. Fu un voto a suffragio universale, il primo a cui parteciparono anche le donne, e l'unica volta nella storia italiana in cui gli elettori hanno deciso la forma dello Stato.

La repubblica vinse con 12.718.641 voti contro 10.718.502, il 54,3% contro il 45,7%. La Corte di Cassazione annunciò il risultato il 10 giugno e proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica il 18 giugno 1946.

Furono i costituenti a scegliere quella data come festa: doveva ricordare il giorno in cui uomini e donne avevano espresso una volontà politica.

1947 e 1948: le prime celebrazioni

La prima celebrazione della Festa della Repubblica è del 2 giugno 1947.

L'anno successivo si aggiunse la parata: nel 1948 venne eseguito in via dei Fori Imperiali uno sfilamento inteso come atto formale di lealtà delle Forze Armate al nuovo Stato repubblicano. È a quella data che il Ministero della Difesa fa risalire, nelle sue pagine storiche, la prima celebrazione vera e propria.

1949: la legge che la rende festa nazionale

L'articolo 1 della legge 27 maggio 1949, n. 260, «Disposizioni in materia di ricorrenze festive», stabilisce che «il giorno 2 giugno, data di fondazione della Repubblica, è dichiarato festa nazionale». La legge fu pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio 1949.

1961: l'anno in cui la festa si sposta

Un'eccezione precede di sedici anni quella grande: nel 1961 la celebrazione ufficiale non si tenne a Roma ma a Torino, prima capitale italiana, per i cento anni dall'Unità d'Italia.

1977: la festa mobile

Per la grave crisi economica degli anni Settanta, e per contenere i costi statali e sociali, la legge n. 54 del 5 marzo 1977 spostò la Festa della Repubblica alla prima domenica di giugno, sopprimendo il 2 giugno come giorno festivo.

La modifica durò fino al 2000: per più di vent'anni la festa cadde di domenica.

Anche la parata seguì un percorso accidentato: ripristinata nel 1983, fu di nuovo eliminata nel 1989.

2000-2001: il ritorno alla data fissa

Con la legge n. 336 del 20 novembre 2000 la festività del 2 giugno è stata reintrodotta: dal 2001 la celebrazione ha di nuovo luogo il 2 giugno di ogni anno, anche quando cade in un giorno feriale.

Nel 2000 la festa perse il carattere di ricorrenza mobile e fu ripristinata anche la tradizionale parata.

Il ripristino fu voluto dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e restituì alla festa la sua collocazione tradizionale nel calendario.

Che cosa si celebra, in quella data

La celebrazione principale si tiene a Roma, e il gesto centrale è la deposizione della corona all'Altare della Patria, in omaggio al Milite Ignoto, che sta per i morti per l'unità del Paese.

La festa commemora il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946. Nel 2026 ricorrono gli ottant'anni da quel voto. E non si celebra solo a Roma: le celebrazioni del 2 giugno si tengono anche nei comuni, e le ambasciate italiane ne organizzano all'estero.

Domande frequenti

Da quando il 2 giugno è festa nazionale?

Dal 1949, quando la legge n. 260 del 27 maggio lo dichiarò tale come data di fondazione della Repubblica.

Perché il 2 giugno fu spostato alla domenica?

Per contenere i costi statali e sociali durante la crisi economica degli anni Settanta: lo stabilì la legge n. 54 del 5 marzo 1977.

Da quando si torna a festeggiare in data fissa?

Dal 2001, per effetto della legge n. 336 del 20 novembre 2000, voluta dal presidente Ciampi.

Perché la festa cade proprio il 2 giugno?

Perché è il giorno del referendum del 1946: i costituenti scelsero quella data per ricordare il momento in cui gli italiani decisero la forma dello Stato.

Da leggere