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I biglietti per la festa della mamma: da quando circolano in Italia

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

I biglietti per la festa della mamma circolano in Italia da quando esiste la festa, cioè dagli anni Cinquanta, ma non hanno una data d'origine documentata come ce l'hanno la ricorrenza o le cartoline delle Poste. Quello che si può ricostruire è da dove arrivano e come si sono moltiplicati.

Il primo dono documentato non era un biglietto.

Quando comincia la festa

La ricorrenza italiana nasce negli anni Cinquanta, e le prime celebrazioni hanno una forte connotazione religiosa — nella tradizione cattolica maggio è il mese dedicato alla Madonna.

Il precedente più antico è di segno diverso: il 24 dicembre 1933 il regime fascista aveva istituito la Giornata nazionale della madre e del fanciullo, coerente con le politiche nataliste, che premiava le famiglie più prolifiche.

La festa italiana si ispira alla Mothering Sunday anglosassone, che risale al XVII secolo; negli Stati Uniti il Mother's Day diventa ufficiale nel 1914.

Il primo oggetto della festa: la rosa

Nella prima celebrazione bresciana documentata l'oggetto consegnato è un fiore, non un cartoncino.

È un dato che conta: la festa italiana nasce nelle scuole, e il gesto originario è il dono preparato dalle allieve insieme al fiore.

Perché non c'è una data per i biglietti

Non si conosce un primo biglietto italiano, né un anno di comparsa.

Quello che documentano è la forma che il biglietto ha preso: di solito è a tema floreale, coerente con l'oggetto che accompagna la festa fin dall'inizio.

I tre canali di oggi

Il biglietto oggi circola per tre strade diverse.

Da stampare. I siti offrono biglietti stampabili gratis, da compilare a mano con gli auguri: ce ne sono con i cuori e in versione fotografica.

Virtuali. Le cartoline elettroniche si spediscono online — quelle con i fiori sono le più diffuse — e si accompagnano a raccolte di frasi già pronte, fino a cinquanta per volta: dalle formule brevi come «Buona festa della mamma!» ai messaggi più lunghi. Una cartolina si può regalare tanto con una frase d'effetto quanto con una semplice firma.

Filateliche. Sono quelle di Poste Italiane, vendute a partire da 1 euro online, negli uffici postali con sportello filatelico e negli Spazio Filatelia, con la possibilità di chiedere un annullo filatelico dedicato in una finestra di pochi giorni intorno alla festa. Nel 2024 la cartolina si intitolava «Mamma - Una carezza che riempie il mondo di amore», nel 2025 «Quando penso alla mamma il cuore mi batte più forte».

La data, e perché è cambiata

Fino al 2000 la festa si è celebrata l'8 maggio; poi è stata calendarizzata alla seconda domenica di maggio, per evitare che cadesse in un giorno infrasettimanale.

Non è una data universale: in molti Paesi la ricorrenza cade comunque in maggio, in pochi altri a marzo, in prossimità di san Giuseppe.

Domande frequenti

Da quando esistono i biglietti per la festa della mamma in Italia?

Non c'è una data documentata. La festa nasce negli anni Cinquanta e il primo dono registrato, a Brescia nel 1952, è una rosa: il biglietto a tema floreale ne è la naturale continuazione.

Dove si trovano i biglietti oggi?

In tre forme: stampabili gratis dai siti, virtuali da spedire online, e filateliche di Poste Italiane, in vendita da 1 euro.

Che cosa si scrive dentro?

Una frase d'effetto o una semplice firma: le raccolte online arrivano a proporne cinquanta, dalle più brevi alle più lunghe.

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