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L'altra origine della festa della mamma: quella religiosa, del 1957
Accanto alla festa della mamma nata nelle scuole e nei negozi ce n'è un'altra, cominciata a Tordibetto di Assisi nel 1957 per iniziativa di un parroco. Don Otello Migliosi la volle come celebrazione cristiana della maternità, aperta al dialogo fra confessioni e culture diverse.
Aveva un motivo personale per farlo.
Chi era don Otello
Don Otello Migliosi era parroco di Tordibetto di Assisi, un piccolo borgo umbro non lontano dalla Basilica di San Francesco.
Dietro la sua iniziativa c'è una ragione privata: volle ricordare il legame con la madre, morta quando lui aveva cinque anni.
La celebrazione del 1957
La data è il 12 maggio 1957, seconda domenica del mese.
Don Otello organizzò una celebrazione della madre come figura dal forte valore religioso, cristiano e interconfessionale: l'intento era sottolineare il senso religioso della maternità, collegandola a fraternità, solidarietà e accoglienza. L'idea comprendeva anche un momento di dialogo ecumenico e interreligioso, un terreno d'incontro fra culture diverse.
I festeggiamenti furono grandi, e alla celebrazione si unirono molti abitanti delle città vicine. Fu talmente riuscita che l'anno seguente venne adottata in tutta Italia; nel 1958 una proposta per renderla ufficiale arrivò al Senato.
Perché maggio
La scelta del mese non è casuale, ed è il punto in cui la festa civile e quella religiosa si toccano.
Maggio è il mese mariano per eccellenza, e in Italia la festa della mamma è legata anche alla Madonna, madre di Gesù. La figura della madre viene accostata alla sua immagine, e il significato religioso della ricorrenza si appoggia a quel culto.
Il riferimento storico è antico: la madre di Gesù fu riconosciuta Madre di Dio nel Concilio di Efeso del 431 d.C., e da allora divenne simbolo della maternità ideale.
Che cosa c'era prima
Prima del 1957 ci furono tentativi episodici e commerciali.
- 1908 — negli Stati Uniti Anna Jarvis inventa la festa moderna, ufficializzata dal presidente Wilson nel 1914; nel 1870 Julia Ward Howe aveva proposto il Mother's Day for Peace, una riflessione sulla guerra.
- 24 dicembre 1933 — in Italia il fascismo istituisce la Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo, celebrata la vigilia di Natale.
- 1952, Brescia — la prima festa della mamma moderna italiana, organizzata da Emma Lubian Missiaia, direttrice della Scuola Civica Angela Contini.
- 1956, Bordighera — Raoul Zaccari promuove una celebrazione delle madri al Teatro Zeni.
La prima festa ufficiale della mamma in Italia è quella del maggio 1957; le prime celebrazioni si collocano a Brescia nel 1952 e a Bordighera nel 1956. A Tordibetto si deve la spinta religiosa, quella che fece prendere piede la ricorrenza in tutto il Paese.
Che cosa resta a Tordibetto
La festa non è rimasta un episodio: a Tordibetto la ricorrenza è celebrata ogni anno con manifestazioni religiose e culturali.
Il borgo ospita anche l'unico Parco della Mamma d'Italia, dove si trova una statua della maternità di Enrico Manfrini.
Le due spinte, e la data
La festa italiana degli anni Cinquanta nacque da una doppia spinta: religiosa e commerciale. La celebrazione di Tordibetto è la prima; quelle di Brescia e Bordighera portano l'altra.
Anche la data ha avuto due fasi: per diversi anni la ricorrenza fu celebrata l'8 maggio, poi passò alla seconda domenica del mese, che è la data di oggi.
Domande frequenti
Chi ha fondato la festa della mamma religiosa?
Don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, che il 12 maggio 1957 organizzò una celebrazione cristiana e interconfessionale della maternità.
Perché la festa della mamma è a maggio?
Perché maggio è il mese mariano, e in Italia la ricorrenza è legata alla figura della Madonna, riconosciuta Madre di Dio nel Concilio di Efeso del 431.
Che cosa c'è oggi a Tordibetto?
La celebrazione annuale con manifestazioni religiose e culturali, e l'unico Parco della Mamma d'Italia, con la statua della maternità di Enrico Manfrini.