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Feste Patronali

San Pietro a Pontenure 2027 - Il premio nato nel 1996 e la cera donata dal Comune

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
29 giugno 2026
Dove Oratorio, Pontenure

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: parrocchiapontenure.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

La festa di San Pietro si celebra a Pontenure, in provincia di Piacenza, il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Il patrono dà il nome alla chiesa parrocchiale, che sorge lungo la via Emilia al centro del paese, in piazza Amato Re, e che gli è dedicata fin dalla sua edificazione. Nel 1996 la parrocchia ha istituito un premio intitolato a San Pietro, consegnato durante la santa messa solenne della festa del patrono per gesti meritevoli o attività benefiche compiute da cittadini, associazioni di volontariato e aziende del paese.

Il 29 giugno e la cera del Comune

Il patrono di Pontenure è San Pietro, e la sua ricorrenza cade il 29 giugno, Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli: in questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo. La chiesa parrocchiale del paese è dedicata a San Pietro Apostolo fin dalla sua edificazione, e non ha mai cambiato titolare.

Il Comune donava alla Chiesa una determinata quantità di cera in occasione delle festività della Pasqua e del Patrono. Anche se il patrono è San Pietro, la popolazione di Pontenure ha sempre nutrito una particolare devozione per la Madonna del Rosario.

La pieve citata nel 1138

La parrocchiale sorge lungo la via Emilia, al centro del paese, in piazza Amato Re. La parrocchia fa risalire la costruzione probabilmente a prima dell'anno Mille; l'esistenza della pieve di Pontenure è attestata a partire dal Basso Medioevo, e la prima citazione risale al 1138.

Nel XVIII secolo un imponente restauro voluto dall'economo Serafino Inzani aggiunse le volte delle navate laterali, la cupola e l'abside. La parrocchiale fu nuovamente rifatta nel 1873, e nella prima metà del Novecento la facciata venne rimodellata per interessamento di don Giuseppe Cardinali. All'inizio degli anni 2000 la chiesa è stata adeguata alle norme postconciliari. Oggi appartiene alla diocesi di Piacenza-Bobbio, nel vicariato della Val Nure.

Le chiavi, la barca e il gallo

Gli attributi con cui si riconosce Pietro nelle immagini sono le chiavi, la barca, le catene, il gallo, il libro, la croce capovolta del martirio e la triplice croce pastorale.

È patrono dei papi, degli ingegneri, dei pescatori, dei pescivendoli, dei muratori, degli orologiai e dei fabbricanti di chiavi. E delle città di Roma, Brema, Colonia, Ratisbona, Philadelphia, Las Vegas e San Pietroburgo.

Dentro la parrocchiale, la Consegna delle chiavi

La facciata a salienti, barocca, è rivolta a nordovest e preceduta da un sagrato a cui si accede per una serie di scalini a ventaglio in pietra; il portale maggiore è sormontato da un timpano semicircolare, gli ingressi laterali da frontoni triangolari, e le ali si raccordano al corpo centrale con delle volute. Il campanile ha base quadrata ed è in mattoni a vista, con tre ordini divisi da cornici e archetti pensili e la cella che apre su ogni lato una doppia finestra a sesto acuto.

L'interno ha pianta basilicale e tre navate, la centrale voltata a botte e le laterali a crociera, con le cappelle che vi si affacciano. Nel presbiterio, sopraelevato di due scalini, stanno le opere di pregio: le tempere con Cristo nell'Orto degli Ulivi, la Vocazione di Pietro, la Consegna delle chiavi e la Resurrezione, eseguite nel 1923 da Umberto Giunti. Nel XVIII secolo Gioacchino Moraschi aveva affrescato la Madonna del Rosario con San Domenico — la devozione di cui il paese parla ancora — mentre nella cupola Enrico Prati dipinse il Trionfo di Maria Regina della Pace, e quattro tondi contengono i ritratti dei Quattro Evangelisti.

Un premio istituito nel 1996

L'idea di istituire un premio dedicato a San Pietro risale al 1996, ed era un'intuizione dell'allora parroco. L'attribuzione nacque con l'intento di segnalare alla comunità parrocchiale e premiare pubblicamente gesti meritevoli o attività benefiche compiute da cittadini pontenuresi o da persone legate al paese, senza dimenticare le associazioni di volontariato, le famiglie di imprenditori e le aziende attive sul territorio comunale.

Il premio viene consegnato durante la santa messa solenne della festa del patrono, e a deciderlo è un comitato rappresentativo di tutta la comunità parrocchiale, presieduto dal parroco in carica: è il comitato ad avanzare le candidature e a esaminare con scrupolo proposte e segnalazioni dei parrocchiani. Lo Statuto ufficiale chiedeva che gli insigniti si fossero particolarmente distinti per attività benefiche a favore del paese, degne di pubblico riconoscimento per il loro positivo risvolto in ambito educativo, sociale, religioso ed economico.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Pontenure per la festa di San Pietro non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Pontenure si trova a 700 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Caorso dista 13 chilometri, cioè 14 minuti di strada.

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