Festa di San Michele a Bagnacavallo 2026 - Il dolce che i fornai preparano solo in quella settimana
Fonte: festasanmichele.it, letta il 20/09/2026.
A Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, nella Bassa Romagna, c'è un dolce che si può comprare soltanto nell'ultima settimana di settembre. I fornai della città lo preparano solo nella settimana della festa del patrono, e poi smettono: per il resto dell'anno non esiste in vendita. Si chiama Dolce di San Michele, e in dialetto ravennate «Dolz ad San Michele».
La festa che gli dà il nome è antichissima. I primi documenti in cui viene citata la ricorrenza risalgono al 1202, e fin dagli anni intorno al Mille la festa del patrono era, a Bagnacavallo, un'occasione per concedere qualcosa anche alla gola.
Un rito equinoziale prima che una festa patronale
Sotto la festa del santo ce n'è una più vecchia. Il significato arcaico della Festa di San Michele è quello di un rito equinoziale, con cui nei tempi antichi si celebrava il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale: la manifestazione è nata per celebrare quella transizione, e solo dopo si è intrecciata al culto dell'arcangelo.
San Michele Arcangelo si celebra il 29 settembre, ed è il patrono non solo di Bagnacavallo ma di molti altri borghi della Romagna. La festa dura cinque giorni, nell'ultima settimana di settembre e a volte a cavallo della prima di ottobre, e si svolge nel centro storico a pianta medievale.
La ricetta depositata negli anni Novanta
Il dolce è una base di pasta frolla coperta con panna e gelatina di frutta, con mandorle, noci e pinoli disposti in un'elaborata decorazione geometrica. La ricetta originaria è stata depositata dai fornai negli anni Novanta, e viene ancora oggi custodita gelosamente.
Gli ingredienti principali sono farina, panna, uova, zucchero, noci, mandorle, nocciole e pinoli, dosati con cura dai fornai e dai pasticceri di Bagnacavallo. La frutta secca, disposta con cura sulla superficie, è poi interamente cosparsa di gelatina di albicocche — o più genericamente gelatina di frutta — che le dà il caratteristico colore dorato e lucido.
Il risultato è soffice dentro e croccante fuori. La ricetta ha radici antiche, che si perdono nelle tradizioni culinarie medievali, e il dolce ha ottenuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Oltre che dai fornai, viene fatto nelle case.
Non è l'unico dolce della settimana: ci sono anche le mistocchine, tipiche di Bagnacavallo, che si preparano per la Festa di San Michele e per il Natale.
Un mercato per ogni via
Nei cinque giorni il centro storico si divide per mestieri, e ogni mercato ha la sua strada. Il Mercato di San Michele occupa via Mazzini; «Di buono e di bello», con i prodotti tipici e le specialità locali, sta in via Ramenghi; il Mercatino dei Ragazzi, curato dalla Pro Loco, è in piazza della Libertà.
Si mangia dappertutto: dalle osterie tradizionali ai punti ristoro delle associazioni, fino agli allestimenti nei cortili e nei chiostri. Accanto ci sono la mostra-mercatino curata dalla Caritas, la pesca di beneficenza e le esposizioni di Tracce camaldolesi.
La sera la festa si sposta al chiuso e nelle piazze: il Teatro Goldoni ospita la lectio magistralis, la Collegiata il concerto, piazza della Libertà lo spettacolo musicale. La domenica ci sono la Santa Messa e la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo di Faenza-Modigliana; e la chiesa più importante della città, nel cuore del centro storico, è dedicata proprio al santo patrono.
Una festa che dura tutto l'autunno
La Festa di San Michele è organizzata dal Comune di Bagnacavallo con la collaborazione di associazioni di volontariato, della Parrocchia, di operatori culturali e con il supporto di numerose imprese.
Come da tradizione i giorni clou sono preceduti e seguiti da numerosi appuntamenti, che la fanno diventare «un momento di approfondimento collettivo e di convivialità che abbraccia tutto l'autunno».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa di San Michele a Bagnacavallo è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Bagnacavallo è a un chilometro dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Bagnacavallo: da lì bastano 2 minuti di guida (1,7 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Altre feste in provincia di Ravenna
A settembre, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.
- Natività della B.V. Maria ad Alfonsine — settembre
- Sant'Apollinare a Ravenna — luglio
- Fiera di San Rocco a Faenza — novembre