Festeggiamenti di Sant'Ermacora a Chions 2027 - I santi protettori degli ammalati di cuore
Fonte: prolocochions.it, letta il 20/09/2026.
In aperta campagna, fra Chions e Fagnigola, in provincia di Pordenone, sta una chiesa che è l'unico edificio di culto dedicato ai fondatori della Chiesa di Aquileia in tutto il Friuli occidentale. È lì che ogni anno, a fine luglio, Chions celebra i suoi patroni, i Santi Ermacora e Fortunato; in passato ci si arrivava da tutto il Friuli e dalla Carnia per una ragione precisa: sono i santi protettori degli ammalati di cuore.
Una fiera antichissima, e una devozione specializzata
Il pellegrinaggio era annuale e coincideva con un'antichissima fiera, che si teneva appunto il 12 luglio. Non era solo devozione: la stessa data portava a Chions il mercato del bestiame di metà luglio, e la sagra del paese ha «una tradizione secolare».
Che il cristianesimo qui sia arrivato presto lo suggeriscono i numerosi reperti di epoca romana trovati nella zona, che fanno pensare a una presenza fin dai primi secoli dopo Cristo. E nella chiesa era venerata un'antica statua lignea, oggi conservata nel museo diocesano di Pordenone, dove si trova anche una pregevole tela con il martirio di Sant'Ermacora.
Chi erano i due protomartiri
Ermacora fu il primo vescovo di Aquileia, e Fortunato il suo fedele diacono. Secondo la tradizione, Ermacora era un pagano convertito dall'evangelista Marco; e quando la missione di Marco ad Aquileia si concluse, fu portato con lui a Roma per essere consacrato vescovo direttamente dall'apostolo Pietro. Tornato nella sua terra, intraprese un'opera di evangelizzazione fondando la comunità cristiana locale.
Su sollecitazione dei sacerdoti pagani, Ermacora e il suo diacono furono condannati alla pena capitale. Entrambi subirono il martirio nel 70 d.C.. Le loro spoglie, sepolte presso le mura della città, divennero luogo di pellegrinaggio e teatro di innumerevoli miracoli.
Il culto è antichissimo: i due sono già citati nel martirologio geronimiano del V secolo. A consolidarlo fu il patriarca Popone, che intitolò a loro la storica basilica di Aquileia, oggi dichiarata patrimonio dell'umanità. E si estese ben oltre il Friuli: a Lubiana sono compatroni dell'Arcidiocesi, e sono venerati in diverse zone del Cadore, dell'Istria e dell'Austria — perché da Aquileia, prima comunità cristiana del Nord Est, partirono i missionari che evangelizzarono le popolazioni del Veneto, del Friuli, dell'Illirico e delle coste adriatiche.
Corpi che vanno e vengono
Le reliquie dei due protomartiri hanno viaggiato parecchio. Sepolti nell'antica basilica di Aquileia, i corpi furono trasferiti nella basilica di Sant'Eufemia a Grado, e restituiti alla comunità aquileiese solo nel XV secolo. Poi, nel 1751, quando fu soppresso il patriarcato di Aquileia, parte delle reliquie passò alla chiesa cattedrale di Gorizia.
A Chions la devozione si è organizzata nel 1887, con l'istituzione della Confraternita dei Santi Ermacora e Fortunato, che aveva anche una scuola privata dedicata; e nel 2024 è stato fondato l'Ordine dei Santi Ermacora e Fortunato, che si richiama a quell'antica Confraternita.
Il baldacchino e il reliquiario
Il 12 luglio l'intera regione ricorda i suoi patroni con una grande liturgia concelebrata secondo l'antico rito patriarchino dai vescovi di Trieste, Gorizia, Udine e Concordia-Pordenone, con la partecipazione di migliaia di fedeli provenienti dall'intero Triveneto e da oltre confine.
Nel paese, invece, la giornata ha la forma della festa patronale di sempre: Messa cantata e panegirico al mattino; al pomeriggio, dopo i vesperi solenni, la processione. Vi partecipano la banda e varie confraternite, che portano la statua del santo e le torce; e sotto il baldacchino il prete, in cotta, stola e piviale, reca il reliquiario con un frammento corporeo del santo — o «ex indumentis», cioè ricavato dalle sue vesti.
La sagra in Piazza Concordato
Accanto alla parte religiosa c'è quella che riempie il paese a fine luglio, ed è una delle sagre più longeve e partecipate della pianura pordenonese. La organizza la Pro Loco Chions dal 1979, in Piazza Concordato, presso gli impianti sportivi.
La cucina è la parte più visibile: grigliate di carne alla brace, gnocchi freschi con vari condimenti, e — accanto ai piatti del posto — perfino gli arancini siciliani e proposte vegetariane. Le serate sono animate da orchestre dal vivo con pista da ballo a ingresso libero, mentre un'apposita area giovani propone dj set; per le famiglie c'è il luna park dedicato ai bambini. In programma trovano spazio anche un torneo di green volley e un raduno motociclistico.
I Festeggiamenti sono certificati Ecofesta, un riconoscimento che premia l'impegno nella riduzione dei rifiuti e nella sostenibilità della manifestazione.
Come arrivare alla festa
I Festeggiamenti di Sant'Ermacora a Chions si raggiungono con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di San Vito al Tagliamento, a 10 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Villotta, e il tragitto è di 2,4 chilometri per 3 minuti di guida.
Nello stesso periodo, poco lontano
Chi passa di qui a luglio trova anche questi appuntamenti.
- Sagra di S. Pietro a Cordenons — giugno
- San Marco evangelista a Pordenone — aprile
- Festa di San Martino a Zoppola — novembre