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Incontro tra Papa Gregorio Magno e la regina Teodolinda a Castel Sant'Elia 2027 - L'incontro segreto che tenne i Longobardi fuori da Roma

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
Sei giorni nelle ultime due settimane di luglio
Dove piazza centrale del paese

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

Il Vessillo di Teodolinda è la celebrazione storico-medievale di Castel Sant'Elia, borgo arroccato su uno sperone tufaceo in provincia di Viterbo, nel Lazio, e si tiene a luglio, su due fine settimana. Il corteo storico sfila in abiti d'epoca da Palazzo Coppo a piazza Regina Margherita e rievoca l'incontro segreto fra la regina longobarda Teodolinda e Papa Gregorio Magno, che la tradizione colloca nella grotta rupestre dell'eremo di San Leonardo. L'evento è realizzato con la partecipazione del Comune di Castel Sant'Elia, della Pro Loco di Castel Sant'Elia, di Suppentonia Longobarda e di tantissimi cittadini.

Due persone, una grotta, una città risparmiata

La storia, tra leggenda e verità, racconta che la regina longobarda Teodolinda si incontrò segretamente nella grotta con Papa Gregorio Magno.

Lo scopo dell'incontro era dissuadere suo marito Agilulfo, re dei Longobardi, dall'attaccare Roma.

Agilulfo prendeva spesso le decisioni politiche insieme alla moglie.

Le truppe longobarde si accamparono fuori Roma ma non attaccarono la città.

La tradizione colloca l'incontro presso la grotta rupestre dell'eremo di San Leonardo, tra il 592 e il 593, nel territorio di Castel Sant'Elia.

Un incontro dal forte valore simbolico: la sovrana longobarda si avvicinò così alla fede cristiana, gettando le basi per la pacificazione tra il suo popolo e la Chiesa di Roma.

Il corridoio fra Roma e Ravenna

L'Agro Falisco fu uno dei luoghi di maggiore importanza strategica nel conflitto tra Bizantini e Longobardi. Qui si trova il Corridoio Bizantino, ovvero la Via Amerina, unico collegamento tra Roma e Ravenna durante le guerre di quell'epoca.

Erano gli anni in cui i Longobardi cercavano di conquistare l'Italia e toglierla ai Bizantini, e queste terre erano contese fra gli uni e gli altri.

Un borgo su uno sperone di tufo

Castel Sant'Elia è un piccolo Comune arroccato su uno sperone tufaceo circondato dalle forre, in provincia di Viterbo, nel Lazio.

Durante la manifestazione si può godere del panorama sulla Valle Suppentonia.

Il borgo ha una forte radice religiosa come ci testimoniano le 15 chiese dedicate in gran parte alla Madonna. Nel programma ci sono anche le visite guidate all'eremo di San Leonardo e alla Basilica di Sant'Elia.

Quattro taverne nelle antiche cantine

Un ruolo centrale spetta alle taverne del centro storico, allestite nelle antiche cantine, dove si degustano piatti della tradizione e prodotti tipici della Tuscia accompagnati dall'atmosfera festosa della rievocazione.

Sono quattro, e si chiamano così: Taverne di Sant'Anna, Taverna dei Longobardi, Torre Risciolo, Il Giardino degli Arcieri.

I giochi popolari sono una sfida tra i popolani delle quattro cantine, in piazza Regina Margherita, per un premio che dà il nome alla festa: risuonano i tamburi, i popolani si sfidano per vincere il Vessillo di Teodolinda. I giochi del Trofeo Longobardo si svolgono nelle taverne del borgo.

Scacchi viventi e spade infuocate

Il corteo storico parte da Palazzo Coppo e arriva in piazza Regina Margherita, e ricrea l'incontro segreto fra la regina Teodolinda e Papa Gregorio Magno. Il corteo lo mette in scena con costumi, insegne e vessilli fedeli all'epoca.

Nella stessa piazza si tengono la sfida degli Arcieri, una partita a scacchi viventi e l'esibizione degli spadaccini, con spettacoli di spade infuocate e duelli. Per i più piccoli ci sono i giochi popolari, e accanto viene allestito un accampamento longobardo con banchi didattici.

Per due fine settimana il borgo si trasforma in un villaggio medievale: vicoli illuminati da fiaccole, botteghe artigiane, tamburini e figuranti in abiti d'epoca ricreano l'atmosfera dell'Alto Medioevo.

Chi la organizza, e quando

La manifestazione si tiene su due fine settimana, nel centro storico e in piazza Regina Margherita, ed è realizzata con la partecipazione del Comune di Castel Sant'Elia, della Pro Loco di Castel Sant'Elia, di Suppentonia Longobarda e di tantissimi cittadini, con l'organizzazione del Comitato San Leonardo.

L'evento ha lo scopo di valorizzare il patrimonio locale.

«Il Vessillo di Teodolinda» è la celebrazione storico-medievale che rievoca il leggendario incontro tra la regina longobarda Teodolinda e Papa Gregorio Magno, avvenuto secondo la tradizione nell'eremo rupestre di San Leonardo.

Come arrivare alla festa

La festa a Castel Sant'Elia si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Civita Castellana, a 8,5 chilometri da Castel Sant'Elia, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Monterosi - Zona commerciale si trova un percorso di 9,0 chilometri che in 10 minuti porta a destinazione.

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