Pellegrinaggio alla Madonna dell'Incoronata a Lavello 2027 - La carovana di trattori addobbati
Fonte: santuarioincoronata.it, letta il 20/09/2026.
Il pellegrinaggio alla Madonna dell'Incoronata parte da Lavello, in provincia di Potenza, l'ultimo venerdì di aprile. I fedeli percorrono circa settanta chilometri fra andata e ritorno fino al santuario vicino a Foggia, a piedi, su carri o in auto, accompagnati da una carovana di trattori addobbati con le effigie della Madonna. Il rito affonda le radici nel 1887.
Settanta chilometri, andata e ritorno
Il pellegrinaggio di Lavello non è una processione dentro il paese: è un viaggio verso un'altra regione. Tra il venerdì e il sabato dell'ultimo week end di aprile, i lavellesi partono in processione per raggiungere il Santuario della Madonna dell'Incoronata, vicino Foggia.
È un percorso di andata e ritorno di circa settanta chilometri, e i fedeli si spostano a piedi o su caratteristici carri, ma anche in auto.
Si comincia quando è ancora buio: alle prime luci dell'alba i pellegrini sono pronti, e si parte dalla Cattedrale di San Mauro a Lavello. A muoversi non è solo questo paese — al pellegrinaggio prendono parte qualche migliaia di devoti, con delegazioni da Venosa, Banzi e Palazzo San Gervasio — e il ritorno è la domenica.
Una carovana di trattori addobbati
Insieme ai pellegrini una carovana di trattori con rimorchio al seguito, addobbati con le effigie della Madonna.
Sono i mezzi del lavoro di tutti i giorni, quelli che il resto dell'anno stanno nei campi intorno al paese, vestiti a festa per una gita di due giorni. E mentre la fila avanza si canta: una processione che avanza immersa in un'atmosfera suggestiva, accompagnati dai cori dei fedeli, alcune voci maschili intonano i canti dedicati alla Santissima.
Bambini vestiti da San Mauro dietro lo stendardo
L'ordine del corteo comincia con un carro che porta l'immagine e i più piccoli. In testa al corteo si posiziona il carro che trasporta lo stendardo con il quadro della Madonna e i bambini vestiti da San Mauro o da Madonna.
Il santo di cui i bambini portano l'abito è il patrono di Lavello, quello della cattedrale da cui si è partiti: il paese porta con sé anche il proprio santo, andando a trovarne un'altra.
La prima tappa del pellegrinaggio è a Orta Nova, presso la Chiesa della vergine Maria dell'Oltremare; nella cronaca del cammino si passa da borgo Libertà verso mezzogiorno, poi appunto a Orta Nova, quindi al Santuario di Foggia.
Tre giri attorno alla chiesa
All'arrivo non si entra subito: prima si gira. Una volta giunti nel luogo consacrato alla Madonna dell'Incoronata, i fedeli compiono i rituali tre giri attorno alla Chiesa prima di entrare al suo interno e partecipare alla Santa Messa.
Sono i tradizionali tre giri votivi attorno al Santuario, e chiudono il cammino con un gesto che ripete in piccolo quello che si è appena fatto in grande: girare intorno, arrivare, entrare.
Dal 1887, e una volta si andava scalzi
Questa abitudine ha una data d'inizio precisa, e sono quasi centoquaranta anni. Il pellegrinaggio di Lavello alla Madonna dell'Incoronata è un rito che affonda le sue radici nel lontano 1887.
Il modo di farlo, però, è cambiato. È una delle tradizioni più antiche e più partecipate dai lavellesi, che fino a qualche decennio fa affrontavano alcuni tratti del percorso addirittura a piedi nudi.
Oggi al posto dei piedi nudi ci sono i trattori e le automobili, ma la data non si è spostata: l'ultimo fine settimana di aprile, all'alba, il paese si mette in strada verso Foggia.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Lavello richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Rapolla-Lavello, a 9,7 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Lavello-Rapolla aspetta un percorso di 3,5 chilometri che in 5 minuti porta a destinazione.
Nello stesso periodo, poco lontano
Chi passa di qui a aprile trova anche questi appuntamenti.
- San Mauro martire a Lavello — maggio
- Presepe Vivente a Lavello — dicembre
- Notte dei Morti a Lavello — novembre