Sagra degli Abbà a Frossasco 2027 - Spaghettata dei borghi e palio del Leone Nero
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: prolocodifrossasco.it, letta il 20/09/2026.
La Sagra degli Abbà si tiene a Frossasco, in Piemonte, all'inizio di agosto, la prima domenica del mese. Quattro padri di famiglia, uno per borgo, ricevono dal sindaco le chiavi del paese e organizzano la festa patronale, chiamata così dagli Abbà, il cui nome viene dal Medioevo. Le manifestazioni durano circa dieci giorni.
Il 1368 e i doni di Amedeo VI
La sagra si rifà a un fatto del XIV secolo. Era il 1368 quando Amedeo VI di Savoia, dopo aver liberato Frossasco dall'attacco dei d'Acaja, lasciò dei doni e incaricò i capifamiglia, gli Abbà, di ricordare quel giorno.
Il racconto locale aggiunge i dettagli. Frossasco, dove stava un contingente sabaudo di Amedeo VI, venne attaccata dalle truppe dei d'Acaja, avvisate da una donna; alcuni uomini potenti, insieme alla popolazione, aiutarono i cavalieri e i soldati del Conte e diedero loro ospitalità; catturarono anche la spia, che fu accusata di stregoneria e mandata al rogo. Al suo arrivo Amedeo VI fece doni alla città come ringraziamento per l'aiuto dato ai suoi uomini, e chiese agli Abbà di ricordare quel giorno con regali ai più bisognosi.
Quanto alla festa così come si vede adesso, dal primo dopoguerra la Sagra degli Abbà si ripete ogni anno.
Quattro borghi, quattro capifamiglia
Il nome è un reperto. Gli Abbà sono un comitato di festeggiamenti retto da un capofamiglia per ognuna delle quattro contrade del paese, ed è uno dei rarissimi esempi di conservazione di un nome che ricorda l'antica società medioevale, quella che vedeva nell'abate annuo l'incaricato dell'organizzazione di feste, balli e intrattenimenti.
Il numero è cambiato una volta sola. Fino agli anni Ottanta gli Abbà erano due, scelti fra i capifamiglia residenti a Frossasco, sposati e con almeno due figli. Negli anni Ottanta sono diventati quattro, abbinati ai borghi che nascono dalla suddivisione del paese, che ha la tipica pianta romana con il cardo maximus e il decumanus maximus: Contrada San Bernardino, Madonnina, Castello e San Donato.
Oggi gli Abbà sono papà scelti fra le famiglie di Frossasco, uno per borgo. Restano in carica due anni, e ogni anno, al pranzo degli Abbà, se ne eleggono due: così in ogni tornata ci sono due Abbà anziani, al secondo anno, e due giovani, al primo.
Le chiavi del paese agli Abbà
Si comincia con la consegna, da parte del sindaco, delle chiavi del paese agli Abbà in carica: da quel momento i festeggiamenti sono affidati a loro, che presiedono i vari giochi, tornei e balli.
Il grosso si concentra nella giornata della domenica, con la sfilata a cavallo dei figuranti in costume per le vie del paese. La giornata conclusiva porta la santa messa e il saluto delle autorità, accompagnati dalla Filarmonica Pinerolese di Frossasco e dal Gruppo Storico antico Borgo di San Donato.
Quel gruppo storico è nato dalla volontà di alcuni amici residenti nel borgo, che volevano rappresentare meglio San Donato durante la sagra. Ha confezionato circa 80 costumi, che raffigurano la media nobiltà dell'epoca rinascimentale della seconda metà del '600, e conta circa 45 figuranti; al suo interno si è formato anche un gruppo danza, che si esibisce in danze rinascimentali coinvolgendo il pubblico. Alla sagra partecipa anche la Compagnia Balestrieri di Roccapiatta.
Torneo dei borghi e stendardo
Il cuore della competizione è il torneo dei borghi. I quattro borghi si sfidano ogni anno in varie discipline, e a scendere in campo sono gli abitanti stessi delle contrade; accanto ai giochi dei borghi si organizzano tornei sportivi, balli, mostre e spettacoli di vario genere.
Al borgo vincitore va il palio del Leone Nero, lo stendardo che porta il simbolo di Frossasco. La consegna arriva al termine della sfida.
Polenta, spaghettata e lese con le ruote
Si mangia in piazza, e ogni giorno ha il suo piatto. Il martedì, in Piazza Saint Jean de Moirans — il luogo dove normalmente si svolge la festa — vengono distribuite polenta e salsiccia, con spettacoli a seguire. Alla premiazione, invece, segue la spaghettata dei borghi, offerta dalla Pro Loco.
C'è poi un gioco che d'estate cambia forma: negli ultimi anni durante la sagra si organizza una versione estiva della lesera, e al posto delle lame di ferro le lese vengono dotate di ruote. Per i bambini l'area della festa ha uno spazio con gonfiabili e giochi.
A promuovere la manifestazione è la Pro Loco di Frossasco, con il patrocinio del Comune e il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Frossasco richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Pinerolo Olimpica, a 6,2 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Riva di Pinerolo, e il tragitto è di 8,0 chilometri per 10 minuti di guida.
Altre feste in zona
Nei paesi della provincia di Torino, altre tradizioni.
- Festa Patronale dei Còrp Sant a Settimo Torinese — agosto
- Sant'Eusebio a Venaria Reale — agosto
- Palio dij Cossòt ad Alpignano — luglio