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Feste Patronali

Festa di San Bernardo abate a Tarantasca e la pala del XVIII secolo 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
20 agosto 2026

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: comune.tarantasca.cn.it, letta il 20/09/2026.

La Festa Patronale dell'Assunta e di San Bernardo Abate si tiene a Tarantasca, in provincia di Cuneo, nella seconda metà di agosto, e la parte dedicata al patrono occupa tre giornate, dal 22 al 24 agosto. Il calendario è organizzato dalla Parrocchia di San Bernardo Abate, dai Massari e dalle Massare di Maria Vergine Assunta, dalla Pro Loco e dal Gruppo Eventi Tarantasca. Nella parrocchiale si conserva la pala del XVIII secolo che raffigura la Beata Vergine Maria con San Bernardo.

Due patroni e un solo agosto

A Tarantasca la festa grande dell'anno non ha un titolare solo. È la Festa Patronale dell'Assunta e di San Bernardo Abate, e cade nella seconda metà di agosto.

L'organizzazione riflette questa doppiezza. La Pro Loco e la Parrocchia di San Bernardo Abate, in collaborazione con i massari e le massare di Maria Vergine Assunta, organizzano un ricco mese di agosto in onore di Maria Vergine Assunta e del santo patrono San Bernardo.

Il testimone passa a San Bernardo

Nella prima parte del mese la scena è dell'Assunta, coi massari e le massare che la accompagnano. Poi arriva il cambio: il testimone passa a San Bernardo Abate, e con lui la festa entra nella sua parte patronale vera e propria.

Il paese si prepara così a vivere tre giornate all'insegna della tradizione e della festa in onore di San Bernardo Abate. Dal 22 al 24 agosto Tarantasca si anima con un ricco calendario di appuntamenti, organizzati dalla Parrocchia, dai Massari e dalle Massare di Maria Vergine Assunta, dalla Pro Loco e dal Gruppo Eventi Tarantasca. Fra le proposte c'è anche uno spettacolo di magia allestito dai Massari di Maria Vergine Assunta e aperto a tutta la comunità.

La pala che li tiene insieme

C'è un luogo, nel paese, dove i due titolari della festa stanno già insieme da secoli. Nella parrocchiale, fra le opere di pregio, si conserva la pala raffigurante la Beata Vergine Maria con San Bernardo, risalente al XVIII secolo: l'Assunta e il patrono nello stesso quadro.

L'edificio che la ospita ha una storia lunga e accidentata. L'originaria cappella tarantaschese sorse nella seconda metà del XV secolo; nel 1584, durante una visita pastorale, versava in condizioni pessime, e nel 1798 la struttura risultava ancora rovinata. Nel 1850 si provvide a posare il nuovo pavimento, e sul finire di quel secolo la parrocchiale venne interessata a più riprese da interventi di rifacimento.

Quello che si vede oggi porta i segni di tutti quei passaggi. L'interno si compone di tre navate, separate da pilastri che sorreggono archi a tutto sesto, e al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di un gradino; annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, abbellito da paraste angolari. L'acquasantiera è la cosa più antica, e non è di un pezzo solo: la base fu realizzata nel 1460, la coppa nel 1571.

Dal borgo di Quaranta al comune napoleonico

Il nome del paese ha una spiegazione che si racconta ancora. Tarantasca sarebbe l'antico borgo o città di Quaranta, il cui nome col passare del tempo si sarebbe corrotto in Taranta e successivamente in Tarantasca.

L'autonomia, invece, ha una data precisa e una conferma. L'11 gennaio 1808 un decreto napoleonico elevava Tarantasca a comune autonomo, e Vittorio Emanuele I di Savoia ne riconfermò l'autonomia l'8 maggio 1817. Oggi il comune comprende le frazioni di San Chiaffredo, Santa Cristina, Tasnere e San Defendente.

Attorno alla festa c'è una campagna che lavora. Il territorio produce frumento, mais, legumi — tipico il fagiolo di Cuneo — e frutta di varie specie, e vi sono allevamenti bovini, suinicoli e cunicoli. L'altro appuntamento del paese è la Fiera di Primavera con la Sagra del Coniglio, nel mese di maggio.

Come arrivare alla festa

La festa di San Bernardo abate a Tarantasca si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Centallo, a 4,5 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Cuneo Centro, e il tragitto è di 10 chilometri per 10 minuti di guida.

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