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San Felice a Spello 2027 - La reliquia portata in spalla e il santo nato da una somiglianza di parole

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
il 17, 18 e 24 maggio 2026
Dove Chiesa di S. Maria Maggiore, Spello

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: smariamaggiore.com, letta il 20/09/2026.

La festa di San Felice si celebra il 18 maggio a Spello, in provincia di Perugia, in Umbria. La sera precedente la reliquia del patrono viene condotta in processione per le vie della città, «portata in spalla» e «scortata da diversi fedeli e turisti, con le autorità civili e religiose, le confraternite e la banda musicale di Spello»; il 18 si tiene la solenne celebrazione eucaristica. San Felice, vescovo e martire, è patrono anche di Massa Martana e di Giano dell'Umbria.

La processione della sera prima

Il rito si svolge in due tempi: «la ricorrenza viene celebrata il 18 maggio con una solenne celebrazione eucaristica e una processione con la reliquia del santo per le vie della città, la sera precedente».

Il corteo attraversa «via Giulia, Cappuccini, fino a piazza Kennedy» e poi torna in chiesa.

Spello non è sola a festeggiarlo: San Felice è patrono anche di Massa Martana e di Giano dell'Umbria.

Un martire di Salona, non dell'Umbria

«La tradizione liturgica locale si fonda su una passio tardiva», e il documento più antico che nomina questo Felice non parla dell'Umbria. «Nel Prologus Paschae, scritto nel 395, si legge: “Al tempo del settimo consolato di Diocleziano e del sesto consolato di Massimiano, i cristiani hanno sofferto la sesta persecuzione, durante la quale subirono il martirio Pietro e Marcellino a Roma e Domnio et Felice martiri a Salona”». Quelle notizie sono «confermate da documenti sincroni» e possono essere accolte senza temerità, con una correzione: la data «deve essere portata almeno all'anno 303, inizio della persecuzione».

Salona è l'antica Spalato, e lì il culto non si è mai spento: «nella chiesa dei Conventuali alla Marina se ne conservano — o si crede di conservare — le reliquie, ed è festeggiato da tempo immemorabile il 18 maggio». Lo stesso giorno lo si onora anche «a Stobrec, già Epetium, a poche miglia da Spalato», dove «sono tornati in luce i ruderi di una chiesa a lui intitolata».

Come una parola ha creato un vescovo

«Nel Martirologio di Usuardo del IX secolo, al 18 maggio, si trova questo elogio: “memoria di san Felice vescovo che raggiunse la palma del martirio al tempo di Massimiano imperatore presso la città Spellantense (ma spalatense)”».

«San Felice di Spello non è, in realtà, che l'omonimo di Spalato. Per la somiglianza di spalantesis con spoletensis, il Baronio — lo confessa lui stesso — ha creato Felice vescovo di Spoleto.»

«Oltre che di Epetium, di Spello e di Spoleto, Felice è stato ritenuto vescovo di Martana, altra diocesi mai esistita, dove è festeggiato il 30 ottobre». Inoltre «eccetto le indicazioni topografiche, la passio di Felice di Martana è identica a quella di san Felice di Spello».

Della passio resta il racconto della sepoltura: «il suo corpo nottetempo fu celato dai fedeli e discepoli — fra i quali Faustino di Todi — e posto in un sepolcro».

Come arrivare alla festa

Arrivare a Spello per la festa di San Felice non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Spello è a 2,5 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Spello: da lì bastano 3 minuti di guida (1,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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