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San Lorenzo a Perugia e l'ordinazione dei diaconi permanenti 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
9 agosto 2026
Dove Cattedrale di San Lorenzo, Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, Loggia di Braccio, Calliano

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: lavoce.it, letta il 21/09/2026.

La festa di san Lorenzo, diacono e martire, titolare della cattedrale di Perugia, capoluogo dell'Umbria, si celebra il 10 agosto, giorno in cui la Chiesa ne ricorda il martirio. La ricorrenza è preceduta dai Primi Vespri della vigilia, il 9 agosto in cattedrale, e culmina nella solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo insieme ai canonici del Capitolo di San Lorenzo e animata dalla corale Laurenziana. È consuetudine, nella Chiesa perugino-pievese, tenere quel giorno le ordinazioni dei diaconi permanenti, il cui numero complessivo nell'Arcidiocesi supera i cinquanta.

Il diacono di papa Sisto II

Lorenzo era un diacono di Roma, al servizio di papa Sisto II. Fu martirizzato il 10 agosto 258, tre giorni dopo il papa, e la sua fama è legata dalla tradizione a due cose: il servizio ai poveri e il supplizio della graticola. La Chiesa lo chiama il diacono per eccellenza della carità.

La terna dei patroni perugini

San Lorenzo ebbe sin dalle origini grande venerazione da parte dei perugini, e al suo nome fu dedicata la cattedrale della città, edificata in cima all'arce. Entrò, con sant'Ercolano e san Costanzo, nella terna dei santi patroni.

La sua chiesa sta in piazza IV Novembre, accanto alla Fontana Maggiore, e da secoli è il cuore spirituale, artistico e civile del capoluogo umbro. Fa parte di un complesso monumentale che i perugini chiamano Isola di San Lorenzo, e che comprende anche la Loggia di Braccio Fortebraccio, l'antico seminario e la canonica.

Vespri della vigilia e messa solenne

La solennità di san Lorenzo, diacono e martire, titolare della cattedrale, la Chiesa la celebra il 10 agosto, e a Perugia è da sempre vissuta con particolare devozione e partecipazione di fedeli.

La ricorrenza è preceduta dai Primi Vespri della vigilia, il 9 agosto, in cattedrale. Il 10 agosto, sempre in San Lorenzo, si tiene la solenne celebrazione eucaristica, insieme ai Canonici della Cattedrale e ai sacerdoti del centro storico; ad animarla è la corale Laurenziana.

Le ordinazioni dei diaconi permanenti

La festa si caratterizza spesso, nel capoluogo umbro, con l'ingresso di nuovi diaconi permanenti nella comunità diocesana. Nella Chiesa perugino-pievese è consuetudine tenere le ordinazioni dei diaconi permanenti nel giorno della memoria liturgica del martirio di san Lorenzo, alla sequela del martire.

L'ordinazione precede la solenne concelebrazione eucaristica della festa del santo titolare della cattedrale. Il numero complessivo dei diaconi permanenti nell'Arcidiocesi perugino-pievese supera i cinquanta.

Quasi due secoli di cantiere sull'arce

Le origini della cattedrale risalgono al IX secolo, quando una prima chiesa venne edificata sopra l'antico foro etrusco-romano. Fra l'XI e il XII secolo l'edificio fu ricostruito per custodire le reliquie di sant'Ercolano, vescovo e patrono di Perugia — lo stesso che con Lorenzo e Costanzo forma la terna.

Nel Trecento si decise di ampliare la chiesa medievale per farne un edificio più grande e rappresentativo, e il progetto venne affidato al monaco silvestrino fra Bevignate, già autore della Fontana Maggiore. La nuova cattedrale fu concepita secondo il modello gotico della Hallenkirche, la chiesa a sala: tre navate di uguale altezza, sostenute da grandi pilastri ottagonali, con volte a crociera alte quasi 25 metri. I lavori iniziarono intorno al 1300 e proseguirono per quasi due secoli: il duomo può considerarsi concluso nel 1487, mentre gli ultimi grandi interventi terminarono nei primi anni del Cinquecento.

Uno degli elementi più caratteristici della cattedrale è la facciata incompiuta. L'unica parzialmente completata è quella laterale, rivolta verso piazza IV Novembre, con il rivestimento in pietra bianca e rosa che arriva da Assisi.

Negli edifici dell'Isola di San Lorenzo si svolsero cinque conclavi papali, che elessero Onorio III, Clemente IV, Onorio IV, Celestino V e Clemente V. Altri papi — Innocenzo III, Urbano IV, Martino IV — soggiornarono a Perugia e vi morirono. Nella seconda metà dell'Ottocento, sotto il vescovo Gioacchino Pecci, futuro papa Leone XIII, la cattedrale venne rinnovata in stile neogotico, con i pavimenti rifatti in marmo policromo.

Un coro ligneo del 1491

Fra le opere conservate all'interno, il coro ligneo fu realizzato nel 1491 dai maestri toscani Giuliano da Maiano e Domenico del Tasso. La Madonna delle Grazie, attribuita al pittore perugino Giannicola di Paolo, è molto cara alla devozione della città. La sacrestia conserva i monumentali affreschi del XVI secolo di Giovanni Antonio Pandolfi, e fra le opere più importanti spicca la Deposizione dalla Croce di Federico Barocci, considerata una delle grandi testimonianze della pittura europea del Cinquecento.

Ci sono anche aggiunte recenti: la Porta Santa bronzea dello scultore Artemio Giovagnoni e la vetrata dedicata al Giubileo del 2000, realizzata da Nello Palloni. Sulla piazza si affaccia la Loggia di Braccio, fatta costruire nel 1423.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa, a Perugia, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Perugia Sant'Anna è a 2,9 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Perugia - Prepo: da lì bastano 6 minuti di guida (3,7 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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