San Ponziano a Spoleto e l'usanza di non tagliare il pane con il coltello 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: oldsite.comune.spoleto.pg.it, letta il 02/09/2026.
La festa di San Ponziano si celebra il 14 gennaio a Spoleto, in provincia di Perugia, per il patrono della città. L'urna che contiene il cranio del santo viene portata in processione al Duomo, dove resta esposta fino alla domenica successiva, e il corteo che la riaccompagna alla basilica sul colle Ciciano è avviato da quasi cento cavalli e cavalieri. In quei giorni, fra i cittadini spoletini, si è mantenuta l'usanza di non tagliare il pane con il coltello, per non rinnovare il gesto compiuto dal boia con la spada in occasione del martirio.
Il pane e la spada del boia
Fra i cittadini spoletini si è mantenuta l'usanza di non tagliare il pane con il coltello, per non rinnovare il gesto compiuto dal boia con la spada in occasione del martirio.
Leoni, carboni e angeli in carcere
Secondo la tradizione agiografica, le cui opere sono databili fra il V e il VI secolo, Ponziano era un giovane spoletino discendente da un'agiata famiglia di decurioni. Visse ai tempi dell'imperatore Marco Aurelio, e il suo martirio avvenne durante le persecuzioni dei cristiani ordinate dall'imperatore, dette persecuzioni fabiane dal nome del giudice Fabiano.
Attorno a quel martirio, nel tempo, si sono accumulate molte leggende. Si narra che i leoni dell'anfiteatro di Spoleto non lo assalirono, ma gli leccarono i piedi. Che i carboni ardenti sui quali fu costretto a camminare non gli arrecarono alcun danno. E che, chiuso in carcere senza cibo né acqua, venne soccorso dagli angeli, che gli portarono gli alimenti necessari.
La testa che rimbalzò in salita
Alla fine fu decapitato, nel 175, sul ponte del Tessino: da allora quel ponte porta il nome di Sanguinario.
Si narra che la sua testa, con un balzo, abbia percorso un lungo tratto, e per di più in salita, fino ad arrivare sul colle Ciciano; e che dove si fermò zampillò una fonte d'acqua purissima. In quel punto furono poi costruite la tomba e la chiesa romanica a lui dedicata.
Il sepolcro fu subito circondato da particolare venerazione. Oggi sul Colle Ciciano sorge un complesso monumentale formato dalla basilica e dal monastero benedettino — in origine maschile, e successivamente femminile — che risale all'XI secolo.
Spoleto tremerà ma non crollerà
Si narra ancora che durante il martirio una scossa di terremoto fece tremare la città, ma senza provocare gravi conseguenze; così Ponziano fu considerato protettore dai terremoti, e gli venne attribuita una profezia tranquillizzante: «Spoleto tremerà ma non crollerà».
La sua venerazione conobbe nuova fortuna in occasione di un altro terremoto, avvenuto nel 1703, esattamente il 14 gennaio. La festa liturgica cade proprio il 14 gennaio, probabile giorno della sua morte.
Ponziano è patrono di Spoleto insieme a San Pietro Martire, ed è patrono anche di Utrecht. Nel 966 il vescovo della città olandese, Baldrico, passando da Spoleto di ritorno da Roma, portò via alcune reliquie — parte delle ossa e un braccio — e lo elesse patrono anche là.
Cento cavalli davanti alla reliquia
La giornata del 14 gennaio si apre con un momento di preghiera al Ponte Sanguinario, nel luogo del martirio. All'ingresso viene installata una gigantografia del santo; si accende un cero, e i sacerdoti intonano l'inno popolare del Santo: «Alla tua supplice città fedel, propizio chinati Ponzian dal ciel».
Poi l'urna che contiene il cranio di San Ponziano viene portata in processione al Duomo per le celebrazioni, e lì resta esposta fino alla domenica successiva.
Dopo i Secondi Vespri la processione riporta la reliquia alla basilica sul colle. Il corteo, come da tradizione, è avviato da quasi cento cavalli e cavalieri di alcune società equestri del territorio e di privati cittadini, fra cui tanti bambini; lungo le strade si invoca la protezione del santo sulle case e sulla città. Arrivati sul piazzale della basilica, l'arcivescovo ringrazia e benedice i cavalieri e i cavalli, e con loro i membri delle associazioni di volontariato che hanno sfilato. All'uscita dalla Messa, dalla loggia centrale del Duomo, un gruppo di ottoni omaggia il patrono.
È leggenda che nel monastero si senta allora il pianto delle monache defunte, per la mancanza del loro santo.
Una guglia di bronzo argentato
Il reliquiario è fatto di bronzo argentato, oro, argento, lapislazuli naturali cabochon e quarzi citrini naturali, ed è ispirato alla Cattedrale di Spoleto: ne ha la forma della guglia del campanile, e in cima è raffigurato San Ponziano a cavallo. Sopra la testa del santo c'è una corona d'oro, prelevata dal reliquiario precedente e donata dalla comunità pastorale di Norcia fra il 2002 e il 2010; al suo interno è incisa una scritta: «A San Ponziano, protomartire della Chiesa Spoletana-Nursina, i fedeli di Norcia promettono rinnovato impegno di vita cristiana e offrono questa aurea corona». Dentro l'urna è conservata anche una pergamena con i nomi di coloro che hanno donato per pagare l'opera.
La reliquia della testa, e una sua ulna recuperata, sono custodite nella chiesa, in sagrestia; le altre parti del corpo sono a Utrecht. Si possono vedere, ma bisogna andare dietro l'altare e affacciarsi a una finestra munita di grata. Nella cripta ci sono tre rozze urne anepigrafi, e una quarta, pure senza iscrizione ma ornata al centro della fronte da una tabella ansata e da due porte laterali, sta confinata nell'orto monastico; nei corridoi ci sono i sarcofagi — «mangiatori di carne», alla lettera —, studiati e descritti senza che se ne identificasse la provenienza.
Fuori, sul sagrato, il ciottolato disegna due triangoli equilateri contrapposti e un ovale: secondo alcune interpretazioni, sono simboli massonici.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Spoleto richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Spoleto, a 3,1 chilometri dal centro, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Spoleto ha davanti un percorso di 3,3 chilometri che in 6 minuti porta a destinazione.
Altre feste in provincia di Perugia
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Festival dei Due Mondi a Spoleto — giugno
- Sant'Anna a Sigillo — luglio
- San Costanzo a Perugia — gennaio