San Filippo Neri a Candida 2027 - Il patto notarile del 1653 e la processione del 26 maggio
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.
La festa patronale di San Filippo Neri si celebra il 26 maggio a Candida, in provincia di Avellino. La giornata comincia con la Santa Messa solenne nella chiesa parrocchiale e prosegue con la processione della statua del Santo per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale; la sera chiudono i fuochi d'artificio. La devozione al patrono è sancita da un patto notarile stipulato il 25 maggio 1653.
Il patto notarile del 25 maggio 1653
Qui la devozione per San Filippo Neri non è affidata soltanto alla memoria: la sancisce un patto notarile, stipulato il 25 maggio 1653. Da allora il paese celebra il suo patrono il 26 maggio.
Il santo che quel documento lega a Candida è il fondatore degli oratori, noto come l'apostolo della gioia e il santo del sorriso e dei giovani. Fondò la Congregazione dell'Oratorio, e a Candida è amato per la sua umanità e per la dedizione agli altri. La sua festa è un momento centrale nel calendario religioso locale.
La messa, la statua e la banda
La giornata comincia in chiesa, con la celebrazione della Santa Messa solenne nella chiesa parrocchiale, e prosegue con le preghiere comunitarie e i momenti di riflessione. Poi il santo esce. La statua viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale.
C'è un secondo santo che cammina con lui. La processione si tiene in onore dei santi Filippo Neri e Antonio di Padova, perché a Candida i festeggiamenti sono organizzati insieme: la Madonna del Buon Consiglio, San Filippo Neri e Sant'Antonio da Padova. È il Comune di Candida a occuparsene, e alla base c'è una tradizione ultracentenaria.
Le chiese di un paese bruciato nel 1426
Il paese che accoglie la processione ha una storia lunga. La prima notizia storica documentata di Candida risale al 1045, nel periodo longobardo, quando rientrava come casale nella contea di Avellino. Nel 1426 un incendio distrusse gran parte dell'abitato durante un conflitto feudale, e da quel fuoco viene il simbolo della fenice che il paese porta nello stemma comunale.
Le chiese raccontano lo stesso tempo. Della chiesa della SS. Trinità, meglio conosciuta come chiesa di Sant'Agostino, oggi si conservano solo il portale in pietra e il monumento funerario di Filippo Filangieri. Il monastero e la chiesa della Concezione di Maria dei frati di Montevergine furono costruiti agli inizi del Quattrocento e la chiesa fu elevata a badia. La chiesa madre, dedicata a Santa Maria Assunta, fu aperta al culto nel 1540.
Gli emigrati che tornano e i fuochi della sera
La festa patronale si celebra con grande partecipazione popolare, e la sua caratteristica è chi ci si ritrova: residenti, emigrati di ritorno e visitatori. Si distingue per l'atmosfera di accoglienza e condivisione.
Il programma, comunque, c'è. Musica dal vivo, stand gastronomici con i prodotti locali, spettacoli folkloristici, giochi popolari. E alla fine della giornata i fuochi d'artificio serali, che chiudono il 26 maggio di Candida.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Candida per la festa di San Filippo Neri non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Montefalcione è a 2,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Candida-San Potito: da lì bastano 3 minuti di guida (2 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Che altro succede in provincia di Avellino
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- San Canio a Calitri — maggio
- Festa della Madonna del Caroseno a Greci — luglio
- San Lorenzo a Caposele — agosto