San Giuseppe a Castelplanio 2027 - La festa del patrono e le mongolfiere della memoria
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: marcheinfesta.it, letta il 21/09/2026.
La festa di San Giuseppe si celebra a Castelplanio, in provincia di Ancona, il 24 aprile. Dopo la messa e la processione, presiedute dal Vescovo, si alzano in cielo le mongolfiere di carta velina costruite a mano seguendo modelli antichi: da queste il paese si è preso il soprannome dei pallonari. Il pomeriggio è dei bambini, lo stand della Pro Loco serve porchetta e lupini, e la sera si chiude con una rappresentazione teatrale.
Un santo scelto dopo un terremoto
A Castelplanio il patrono si festeggia il 24 aprile. Secondo il racconto tramandato in paese la devozione è legata a un terremoto avvenuto intorno al 1700, quando la comunità si affidò al santo e Castelplanio sarebbe rimasta preservata dai danni di un forte sisma. Da quella data i castelplanesi scelsero San Giuseppe come patrono, e il 24 aprile rimase il giorno della festa.
L'unica cosa che può spostare la data è il calendario: quando il 24 aprile coincide con la domenica di Pasqua, la festa si celebra il giorno dopo.
Il paese dei pallonari
Dopo la processione si alzano in cielo i palloni aerostatici. Le mongolfiere vengono costruite con carta velina, seguendo modelli antichi, adattati nel tempo con materiali e tecniche più moderne. Da qui il soprannome che accompagna il paese, quello dei pallonari.
La tecnica ha una catena di trasmissione precisa: la tradizione nasce nei primi del Novecento con Alvedo Costantini, da lui è arrivata a Valerio Bucciarelli, e da Bucciarelli è passata al suo allievo e al nipote. Oggi però la catena si è assottigliata fino a ridursi quasi a una persona sola, l'ultima rimasta a realizzarle.
Otto ore per una mongolfiera
Per una mongolfiera grande serve almeno una giornata di lavoro, otto ore piene; ne sono state fatte da quattro e da sei metri, e si potrebbe arrivare a dodici, ma a quel punto servirebbero una settimana e molto spazio. È un'arte fragile, che oggi rischia di perdere continuità.
Quello che si usa è interamente biodegradabile: la carta velina, se riscaldata, diventa friabile e basta una pioggia perché a terra non rimanga niente. Il laboratorio dove nascono sta nelle vecchie aule elementari, sopra il Museo Carlo Urbani, e da lì l'arte è stata portata anche nelle scuole.
Dal concerto d'organo alla porchetta
Si comincia nel pomeriggio con il concerto d'organo nella chiesa parrocchiale, poi c'è la Messa del Patrono celebrata dal Vescovo insieme ai parroci, e subito dopo la processione, anch'essa presieduta dal Vescovo, con la partecipazione della Banda L'Aurora.
Finita la processione arriva il momento più atteso, il lancio delle mongolfiere. Intorno, il pomeriggio è dei bambini, con giochi e attività dedicate, mentre lo stand della Pro Loco serve porchetta e lupini. Accanto al lancio dei palloni c'è anche una pesca di autofinanziamento, per sostenere nuovi progetti. La sera si chiude nella sala comunale con una rappresentazione teatrale, affidata alla compagnia teatrale «La Pallina» di San Marcello.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di San Giuseppe a Castelplanio è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Castelplanio-Cupramontana è a 2,8 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Castelplanio - Maiolati Spontini: da lì bastano 4 minuti di guida (3,5 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Che altro succede in provincia di Ancona
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- Sagra della Crescia sul panaro a Castelplanio — luglio
- San Michele a Filottrano — maggio
- Santi Vittore e Corona a Castelfidardo — maggio