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Festa di San Michele a Monte Porzio e la processione del Crocifisso 2026

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
29 settembre 2026

Fonte: parrocchiamonteporzio.it, letta il 19/09/2026.

La festa di San Michele si celebra il 29 settembre a Monte Porzio, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche: San Michele Arcangelo è il titolare della chiesa parrocchiale e il patrono del paese. La stessa chiesa va sotto il nome di «Santuario del Crocifisso», per la taumaturgica Immagine lignea venerata ab immemorabili, che richiama molti devoti dai luoghi vicini della diocesi e da fuori. Il Crocifisso è uscito in processione per le vie del paese nelle occasioni solenni: nel luglio del 1855 il colera era arrivato in paese e si ricorse subito al Crocifisso e, «mirabile a dirsi, appena incominciato il triduo più nessuno fu colpito dal morbo».

La grazia, e la festa che ne seguì

La devozione al Santissimo Crocifisso aumentò in modo particolare dopo che i fedeli ricevettero quella «Grazia singolare», e il ringraziamento arrivò poche settimane dopo: alla grande festa del 21 ottobre di quello stesso anno partecipò il cardinale vescovo di Senigallia, e il Crocifisso attraversò processionalmente le vie del paese, in mezzo a canti e a preghiere di riconoscenza.

Nell'inventario redatto il 29 marzo 1715 dal pievano don Benedetto Sampaoli si legge che «il medesimo Crocifisso si riconosce per antichissimo di segnalata Veneratione, et assai miracoloso, massimamente in tempi calamitosi, come Guerra, Peste, Fame, per chiedere la Pioggia e la Serenità, portandosi processionalmente». Il documento è del 1715, ma parla di una devozione già antica: la taumaturgica Immagine, si legge, «è da questo popolo venerata ab immemorabili».

Un santuario dentro la parrocchiale

La chiesa di San Michele Arcangelo ha un secondo nome: è conosciuta anche come «Santuario del Crocifisso», per la taumaturgica Immagine venerata da tempi antichissimi, che richiama molti devoti dai luoghi vicini della diocesi e da fuori. L'immagine è lignea, e i fedeli la custodiscono come un dono prezioso e rarissimo; si può credere che la devozione sia cominciata nel 1500.

Anche il posto che occupa dentro la chiesa ha una storia. Il Crocifisso rimase all'altare della Madonna della Misericordia fino al 26 settembre 1883, giorno in cui venne esposto all'altare maggiore, e il 29 dello stesso mese fu portato in processione e collocato per la prima volta nella nuova cappella dove si trova oggi, innalzata dalla pietà dei fedeli.

Diecimila persone per chiedere la pace

Fu portato in processione il 21 agosto 1898 e il 3 maggio 1905, con l'intervento del cardinale Giulio Boschi e del vescovo diocesano; e poi il 7 maggio 1916, per impetrare la pace, con l'intervento di oltre diecimila persone devote. In quell'occasione l'immagine restò esposta all'altar maggiore e poi uscì, «in una gloria di luci, di preghiere e di canti».

Restano nella memoria del paese le Sante Missioni del 1984, celebrate nel cinquantesimo anniversario della solenne incoronazione, e i pellegrinaggi al santuario delle comunità parrocchiali vicine, con la solenne processione per le vie del paese e il bacio dell'Immagine da parte di una grandissima folla di fedeli, prima che fosse riposta nella sua cappella, mentre la banda musicale chiudeva con le note finali del concerto.

Perché la festa cade il 29 settembre

San Michele è il titolare della chiesa parrocchiale e il patrono di Monte Porzio, e la sua festa liturgica cade il 29 settembre. La data ha una ragione romana e antichissima: in quel giorno a Roma si commemorava la dedicazione della chiesa in onore di san Michele costruita sulla via Salaria nel V secolo.

L'altare maggiore è sovrastato da una tela che raffigura l'Arcangelo guerriero in lotta con Satana, ascrivibile alla scuola marchigiana classicista del XVI secolo e restituita ai fedeli nel 2005 dopo un accurato lavoro di restauro; a quell'altare c'è l'obbligo di celebrare le Messe pro populo in tutte le feste di precetto. Quanto all'età della chiesa, non ci sono dati certi sulla fondazione: la pieve di Monte Porzio è nominata, insieme ad altre venti pievi della diocesi di Senigallia, in una bolla del 29 maggio 1223, e un documento del 21 giugno 1582 prova l'istituzione della Confraternita del Santissimo Sacramento presso l'altare del Crocifisso, a dimostrazione che il luogo sacro doveva già essere attivo.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Monte Porzio per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Marotta Mondolfo, a 12 chilometri da Monte Porzio, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Marotta-Mondolfo ha davanti un percorso di 11 chilometri che in 11 minuti porta a destinazione.

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