San Leonardo a Offida 2026 - Il patrono dimenticato e il parto nella foresta
La festa di San Leonardo si celebra a Offida, in provincia di Ascoli Piceno, il 6 novembre, presunta data della morte del santo. È una ricorrenza più liturgica che di piazza: «in paese questa festa non è molto sentita, anzi dimenticata», e lo stesso giorno Offida festeggia anche l'altro patrono, Santa Croce. Le reliquie del santo sono conservate sotto l'altare maggiore della Collegiata.
Una festa dimenticata dal paese
È la ricorrenza di San Leonardo, patrono di Offida, «anche se in paese questa festa non è molto sentita, anzi dimenticata», e la celebrazione liturgica è il 6 novembre. In molte altre località i festeggiamenti per San Leonardo, di origini antichissime, avvengono in concomitanza con fiere e sagre.
Il soccorso alla regina
Il fatto sta in una foresta. Attraversando la foresta di Pavun, Leonardo soccorse la regina Clotilde, sorpresa dai dolori del parto.
L'aiuto e le preghiere del santo le permisero di dare alla luce un bel bambino, e il re Clodoveo, per riconoscenza, gli concesse una parte di quel bosco per edificare un monastero.
Da quell'episodio discende uno dei suoi patronati, ed è il motivo per cui il suo nome ricorre nelle preghiere di chi partorisce.
Carcerati, ostetrici e cavalli
San Leonardo di Noblac è patrono dei carcerati e dei detenuti, delle partorienti, degli agricoltori, degli ostetrici e dei cavalli.
Figlioccio del re, e rifiuti
La vita comincia in Gallia sotto Anastasio I, imperatore d'Oriente dal 491 al 518. La famiglia era di nobili Franchi amici del re Clodoveo, vissuto fra il 465 e il 511, il quale, da poco convertito al Cattolicesimo, volle fargli da padrino al Battesimo.
Leonardo non seguì il desiderio paterno di arruolarsi nell'esercito e si mise al seguito di San Remigio. Poi, quando la sua fama di uomo pio e santo cominciò a diffondersi tanto in fretta che il re volle offrirgli gli onori vescovili, rifiutò anche quelli.
Scelse invece il monastero di Micy, vicino a Orléans, dove si trovava San Massimino; e alla morte di quest'ultimo lasciò Micy e si diresse verso Limoges. È durante quel viaggio che si colloca l'incontro con la regina. Secondo il Martirologio Romano, Leonardo sarebbe morto il 6 novembre di un anno imprecisato, probabilmente nel 599.
Due patroni nello stesso giorno
I santi patroni del paese sono due — Santa Croce e San Leonardo di Noblac — e si festeggiano lo stesso giorno, il 6 novembre.
Sotto l'altare maggiore della Collegiata sono conservati i resti di San Leonardo.
I lavori per l'edificazione della nuova struttura, poi consacrata a Santa Maria Assunta, cominciarono nel 1785 sotto la supervisione dell'architetto Pietro Maggi, e si conclusero sul finire del secolo, con l'apertura al pubblico del 7 aprile 1798.
Dentro, la chiesa si estende seguendo una pianta a croce latina e una suddivisione in tre navate, con una cupola alta 38 metri che domina l'incrocio dei bracci e quattro pennacchi decorati dalle figure degli evangelisti, dipinte dagli artisti offidani Bernardi. Fra le opere c'è una tela attribuita a Simone de Magistris; la facciata mescola più stili, e nella lunetta centrale porta un mosaico di Santa Maria Assunta realizzato nel 1950.
Nel 1920 fu costruita qui, con materiali provenienti dal Monte dell'Ascensione, una riproduzione della grotta di Lourdes.
La luce sull'oscurità, ma a settembre
A settembre si tiene un altro evento dedicato al santo, «San Leonardo per Offida — Il trionfo della luce sull'oscurità», che non è la festa patronale.
Funziona come un percorso. Il viaggio poetico parte dalla Chiesa della Collegiata, dove sono conservate le reliquie del santo, e da lì il pubblico viene guidato alla scoperta di alcuni luoghi simbolici del centro storico. Lungo il tragitto attori vestiti in abiti d'epoca interpretano alcuni episodi significativi della vita di San Leonardo — la vocazione religiosa, i miracoli a lui attribuiti, l'aiuto agli oppressi e ai malati —, e le rappresentazioni sono arricchite da poesie e narrazioni che esaltano il coraggio, la compassione e la generosità del santo.
Il pubblico viene coinvolto nella narrazione delle leggende attraverso attività di scambio e interazione reciproca, momenti di riflessione condivisa e piccoli rituali simbolici legati al culto.
La passeggiata sonora culmina in una processione luminosa verso la chiesa di Santa Maria della Rocca, da cui si ammira il paesaggio circostante. Il senso lo dichiara il titolo stesso dell'evento: è la vittoria della luce sull'oscurità, tema centrale nella vita di San Leonardo.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Offida per la festa di San Leonardo chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Offida-Castel di Lama, a 10 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Ancarano - Castel di Lama, e il tragitto è di 12 chilometri per 15 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nei dintorni, altre tradizioni che si tengono in questi mesi.
- Vlurd ad Offida — febbraio
- San Vito a Montalto delle Marche — giugno
- San Giacomo della Marca a Monteprandone — novembre